Giornata di Studio \
Si segnala agli interessati la giornata di studio \"La Brigata Antonio Gramsci di Terni\", che si svolgerà a Cascia il prossimo 12 settembre alle ore 9,30 presso la Chiesa-Museo di S. Antonio.
Si segnala agli interessati la giornata di studio \"La Brigata Antonio Gramsci di Terni\", che si svolgerà a Cascia il prossimo 12 settembre alle ore 9,30 presso la Chiesa-Museo di S. Antonio.
Fondazione Isec vi invita al seminario “Il Nord, i Nord. I termini nuovi della questione settentrionale”
Aldo Bonomi (Aaster)
Paolo Feltrin (Università degli studi di Trieste)
Paolo Perulli (Università degli studi del Piemonte Orientale)
Angelo Pichierri (Università degli studi di Torino)
discutono insieme agli autori i volumi di
Giuseppe Berta, La via del Nord. Dal miracolo economico alla stagnazione (Il Mulino)
Giorgio Brunetti, Fare impresa nel Nordest. Dal decollo alla grande crisi (Bollati Boringhieri)
Daniele Marini, Le metamorfosi. Nord Est: un territorio come laboratorio (Marsilio)
Antonio Calabrò, La morale del tornio. Cultura d’impresa per lo sviluppo (Egea)
Scarica l'Invito 15 settembre 2015
Martedì 15 settembre 2015 ore 14.30-17 | Fondazione Isec, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò)
Antimilitarismo e pacifismo da Vienna a Roma
Martedì 15 settembre 2015, alle ore 17.00, presso l'Istituto Nazionale di Studi Romani, Piazza Cavalieri di Malta, 2 Roma, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, il progetto MuSa (Musica Sapienza) e l'Istituto Nazionale di Studi Romani organizzano la conferenza concerto Antimilitarismo e pacifismo da Vienna a Roma. Un percorso tematico dai Wozzeck a Casella e Petrassi, tenuta da Antonio Rostagno.
Wozzeck, anzi, i due Wozzeck di Berg e di Gurlitt vanno in scena nel 1925, eppure la loro travagliata gestazione attraversa gli anni della Grande Guerra, cogliendone gli aspetti meno fragorosi e trionfalistici. Il dramma di Georg Büchner del 1837 ? Woyzeck ? a cui i due compositori si ispirano ritrae un anti-eroe, un soldato che, trascorso il periodo bellico, è rimasto a tirare la vita come può.
I due compositori, Alban Berg e Manfred Gurlitt, sentono entrambi il dramma büchenriano come profondamente contemporaneo per la rappresentazione del soldato, figura tragica che, nell?Europa del dopoguerra, più di ogni altra ha subito le conseguenze del conflitto: il sopravvissuto che non si reintegra nella società, finisce nella pazzia omicida e suicida, è storia di sempre.
Il dramma di Büchner è giunto in forma incompleta e frammentaria, per cui i due compositori costruiscono due storie non identiche, dal cui confronto emerge una diversa considerazione della situazione all?indomani della Grande Guerra. Eppure i due Wozzeck, con tutte le loro differenze, esprimono entrambe un forte sentimento antimilitarista: espressionisticamente amaro uno, più compassionevole l?altro, essi sono ugualmente radicali nella denuncia delle conseguenze disumanizzanti della condizione del soldato, quella arme Leute, la ?povera gente?, che è al fondo della società.
Il secondo conflitto mondiale lascia dietro di sé un vuoto analogo, che i musicisti interpretano però come un più generale rifiuto della violenza, di quella violenza che - tra dal 1940 aveva invaso e oppresso l?Europa.
Fra le molte testimonianze di questo bisogno collettivo, i due compositori che hanno più significativamente rappresentato la musica d?arte a Roma in quegli anni, Alfredo Casella e Goffredo Petrassi, lo esprimono in modo supremo e ancora oggi decisamente impressionante.
Casella compone la sua Missa solemnis pro pace (1944), un lavoro oggi ingiustamente dimenticato perché un po? sbrigativamente rubricato fra le opere tarde, appartenenti alla fase di un involuto e anacronistico neoclassicismo. Un ascolto anche parziale svela immediatamente molto di più, come è da attendersi da un musicista che ha attraversato una quantità impressionante di esperienze artistiche ed esistenziali.
Più noto è il capolavoro di Petrassi Coro di morti (1941), sul testo di Leopardi. Pur non essendoci fra i due lavori una stretta attinenza, entrambi esprimono la temperie di quegli anni: più che vere e proprie dichiarazioni di pacifismo, si tratta di due espressioni di stanchezza estrema, di una pace forse ?lieta no, ma sicura?, che all?individuo come alle società appare pur sempre desiderabile dopo aver vissuto l?esperienza della devastazione generale.
Il prof. Rostagno eseguirà al pianoforte brani di
Alban Berg, Wozzeck
Alfredo Casella, Missa solemnis pro pace
Goffredo Petrassi, Salmo IX
Antonio Rostagno è docente di storia della musica e drammaturgia musicale presso l'Università di Roma Sapienza.
Informazioni:
studiromani@studiromani.it; www.studiromani.it;
b-stmo.info@beniculturali.it; www.bsmc.it
musica.sapienza@uniroma1.it; www.uniroma1.it/sapienza/musica/MuSa
Presentazione del libro di Antonio De Rossi, La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), Donzelli, Roma, 2014, Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma 'Michelangelo Caetani', 18 settembre 2015, ore 17.
Presentano Fiammetta Balestracci, Pietro Causarano, Costanza D'Elia e Lauro Rossi.
Antonio De Rossi è architetto e professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, e direttore del Centro di Ricerca "Istituto di Architettura Montana" presso il Politecnico di Torino. Con questo libro ha vinto nel 2015 il Premio Mario Rigoni Stern.
Sarà presente l'Autore
Venerdì 18 settembre 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914) di Antonio De Rossi, Donzelli, 2014. Ne discutono con l'autore: Fiammetta Balestracci, Pietro Causarano, Costanza D'Elia. Coordina: Lauro Rossi.
Premio Rigoni Stern 2015 - La Giuria, costituita da Paola Maria Filippi, Mario Isnenghi, Daniele Jalla, Paolo Rumiz, Ilvo Diamanti, coordinata da Margherita Detomas ha deciso di assegnare il Premio "Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi" a Antonio De Rossi per la sua opera La Costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), con la seguente motivazione: "La Costruzione delle Alpi è un?opera densa, fascinosa e estremamente documentata che grazie anche a un ricco apparato iconografico dimostra come le Alpi non siano solo una realtà geografica, ma anche un universo mentale".
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state «costruite» attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest?opera ? dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosita da un ricchissimo apparato iconografico ? affronta proprio questo tema: la modificazione dell?ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un?idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell?immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia fisica dunque, ma anche una ricostruzione dei differenti modi di guardare e di concettualizzare la montagna che hanno guidato la mutazione e il progetto dello spazio alpino. Una storia culturale e delle idee che si colloca a cavallo di molteplici terreni disciplinari: paesaggio e teorie estetiche, turismo e alpinismo, storia dell?architettura e delle infrastrutture, arte e letteratura, storia degli insediamenti, geologia e glaciologia, medicina, storia economica e sociale. Per seguire meglio questa complessa articolazione, viene proposto una sorta di «percorso di cresta» (tra Piemonte, Valle d?Aosta, regione insubrica dei laghi, Savoia, Delfinato, area lemanica, Vallese, Oberland bernese, Grigioni) che fa intravedere l?esistenza di culture e modi di guardare che travalicano le singole esperienze nazionali, disegnando una prospettiva europea di lunga durata che si riflette nel progetto contemporaneo di una macroregione alpina.
Antonio De Rossi, architetto, è professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, e direttore del centro di ricerca «Istituto di Architettura Montana», presso il Politecnico di Torino.
Venerdì 18 settembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale delle Oblate a Firenze si terrà la presentazione del libro "I SEI GIORNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO. La crisi dei missili di Cuba e le sue percezioni internazionali" (Le Monnier, 2014, pp. 540).
Al volume è stato assegnato il Premio "Friuli Storia" edizione 2015.
Con l'autore ne discuterà il prof. Stefano Luconi, docente all'Università di Firenze.
Si parlerà anche del ruolo nella crisi dei missili di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze nel 1962.
Enti Organizzatori:
Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità) Dipartimento di Filosofia, Pedagogia, Psicologia - Università degli Studi di Verona
Dipartimento TeSIS (Tempo, Spazio, Immagine e Società) - Università degli Studi di Verona
CSC (Centro interuniversitario di Storia Culturale)
Notizie OnLine:
LINK
Informazioni:
Università degli Studi di Verona, Palazzo di Lettere
Via San Francesco 22, Verona
ore 9-19, aula 2.3 (secondo piano)
Negli ultimi anni, in Italia, dentro e fuori dalle Università, gli studi storici hanno rivolto alle minoranze sessuali un’attenzione che non ha avuto pari in altre discipline umanistiche. Il convegno si propone di: tentare un bilancio sullo “stato dell’arte” delle ricerche finora svolte; riflettere sul loro statuto epistemologico; valorizzare il contributo apportato da ricercatrici e ricercatori indipendenti (provenienti non dall’Università, ma dai movimenti); affermare, al tempo stesso, la piena dignità accademica di questi studi e la loro importanza strategica per lo sviluppo della ricerca storica in Italia; offrire un'occasione di incontro, confronto e conoscenza reciproci a quanti e quante lavorano in un campo di studi nel quale fino ad oggi, con la sola eccezione della storia contemporanea del lesbismo, è mancata qualsiasi occasione di coordinamento e scambio.
PROGRAMMA
Lunedì 21 Settembre
9:30/10:30 – atrio del polo Zanotto – Registrazione e caffè di benvenuto
10:45/11:00 – aula 2.3 – Saluti e apertura. Intervengono: Gian Paolo Romagnani, direttore del Dipartimento TeSIS (Tempo, Spazio, Immagine, Società), Federico Barbierato, componente del CSC (Centro interuniversitario di Storia Culturale), Lorenzo Bernini, responsabile scientifico del Centro di Ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità).
11:00/12.30 – aula 2.3 – Prima sessione – Tribadi e sodomiti nel Medioevo e nel Rinascimento. Coordina: Fernanda Alfieri
Salvatore Finistrella: Il peccatum contra naturam nel pensiero di Tommaso d'Aquino
Eleonora Pinzuti: Dante e Brunetto. Sui canti XV e XVI dell'Inferno
Marc Schachter: L'annello mancante delle lesbiche: Domizio Calderino e i primi commenti in stampa sopra Marziale e Giovenale
12.30/14:00 – atrio del polo Zanotto – Pausa pranzo
14:00/15:30 – aula 2.3 – Seconda sessione – Controriforma e omosessualità: un dibattito storiografico aperto. Coordina: Federico Barbierato
Silvia Manzi: «Per maggiore intelligenza di ciascuno»: Chiesa, volgare e controllo della sessualità nell'Età della Controriforma
Francesco Lepore: «Il Figlio di Dio nella notte della sua santa Nascita fè morire tutti gli imbrattati di questo vizio»: I rapporti tra
persone dello stesso sesso nella percezione dell'episcopato cattolico del XVII e XVIII secolo
15:45/17:45 – aula 2.3 – Terza Sessione – Follie della Natura tra Sei e Settecento. Coordina: Gian Paolo Romagnani
Vincenzo Lagioia: «Più celar non si poteva!». Immagini sodomitiche alla corte degli ultimi Medici: uso politico dell'infamia e documento storico
Alessia Lirosi: Prostitute e lesbiche? Il caso delle monache di Santa Maria Maddalena di Roma (XVII secolo)
Tommaso Scaramella: «La sodomia è boccone da principi». Voci libertine fuori dall'Accademia: il caso veneziano tra Sei e Settecento
Clorinda Donato: Un'Apologia per l'Amore Omosessuale: Il Discorso all'Accademia dei Difettuosi di Giovanni Bianchi (1719)
17:45/18:00 – atrio del polo Zanotto – Pausa tè
18:00/19:00 – aula 2.3 – Tavola rotonda – Omosessuali e fede nell'Italia Contemporanea. Coordina: Giovanni Dall'Orto
Intervengono: Giuliana Arnone, Paola Coppi, Pasquale Quaranta
Martedì 22 Settembre
9:00/10:45 – aula 2.3 – Prima Sessione – Tra Otto e Novecento: tolleranza repressiva e strategie di resistenza. Coordina Domenico Rizzo
Mario Bolognari: Un fotografo a Taormina. Conflitto sociale e strategie culturali nella Sicilia di fine Ottocento
Charlotte Ross: «Se questa è una colpa, di questa colpa io vivrò»: La rappresentazione del desiderio dissidente ne L'eredità di Saffo (1908)
Maria Pasotti (intervento programmato dal pubblico): Virginia Mauri alias Zefthe Akaira: un celebre caso di ermafroditismo nell'Italia di fine Ottocento
10:45/11:00 – atrio del polo Zanotto – Pausa caffè
11:00/12:30 – aula 2.3 – Seconda Sessione – Repressione poliziesca e razzismo di Stato sotto il Fascismo. Coordina: Lorenzo Benadusi
Marco Reglia: Fonti di polizia e affettività uomo-uomo e donna-donna
Nicoletta Poidimani: ?Ibridi' di genere e di razza: un'analisi intersezionale sulla costruzione del razzismo fascista
12:30/14:00 – atrio del polo Zanotto – Pausa pranzo
14:00/15:45 – aula 2.3 – Terza sessione – ?Luchinidi', ?pasolinidi' e ?capovolti' nell'Italia della DC. Coordina: Andrea Pini
Dario Petrosino: Il comune senso del pudore: la repressione dell'omosessualità nell'Italia della DC (1952-1983)
Mauro Giori: Il ruolo del cinema nell'elaborazione dell'omosessualità in Italia tra la seconda guerra mondiale e la nascita del FUORI
Yuri Guaiana: Mano nella mano a Giarre: tra Eros e Thanatos
15:45/17:30 – aula 2.3 – Quarta sessione – Dalla rivoluzione sessuale alla crociata anti-gender: l'Italia contemporanea. Coordina: Porpora Marcasciano
Massimo Prearo: Dalla liberazione omosessuale all'uguaglianza dei diritti
Stefania Voli: Normare i corpi de-genere: (trans)sessualità, genere e politica nella storia della legge 164/1982
Sara Garbagnoli: «Occorre che il legislatore non invada il campo della morale»? Elementi per una cartografia delle resistenze alle
rivendicazioni giuridiche del movimento lgbtqi italiano
17.30/18:00 – atrio del polo Zanotto – Pausa tè
18:00/19:00 – aula 2.3 – Tavola rotonda – Metodologia e prospettive della ricerca storica sulle minoranze sessuali in Italia
Coordina: Lorenzo Bernini
Intervengono: Daniela Danna, Domenico Rizzo, Giovanni Dall’Orto
Lunedì 21 settembre, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32 – Roma) verrà presentato il volume L’altra Roma. «La Frusta e la stampa cattolica a Roma da Porta Pia a Roma capitale», a cura di Laura Lanza (Edizioni Biblioteca d'Orfeo, 2015).
Intervengono
Sandro Bulgarelli, Giuseppe Monsagrati, Lauro Rossi
Coordina
Rosanna De Longis
Padua-Oxford doctoral workshop, Friday 25th of September, 2015 Palazzo Jonoch, Sala Bortolami I session (9,30-12,30) Chair: Carlotta Sorba David Hopkin, Lacemakers -- Poverty, Religion and Gender in a Transnational Work Culture Fedra Pizzato, The Origins of the Italians. Pre-Roman Archaeology and Nation Building in the late Nineteenth Century" Christina de Bellaigue, "Work together […]