L’occasione del ’56. Alla ricerca del socialismo
Si presenta il volume di Antonio Giolitti e Luigi L'occasione del '56. Alla ricerca del socialismo, Aldo Agosti e Marco Brunazzi ne parlano con il curatore Andrea Ricciardi
Si presenta il volume di Antonio Giolitti e Luigi L'occasione del '56. Alla ricerca del socialismo, Aldo Agosti e Marco Brunazzi ne parlano con il curatore Andrea Ricciardi
Seminario di Rex M. Ellis Associate Director for Curatorial Affairs, National Museum of African American History and Culture Smithsonian Institution
Già vicepresidente della Colonial Williamsburg Foundation, membro della American Association of Museums, della American Association for State and Local History e della National Association of Black Storytellers, nonché autore di volumi quali Beneath the Blazing Sun: Stories from the AfricanAmerican Journey (1997) e With a Banjo on My Knee (2001).
L’incontro, coordinato da Massimo De Giuseppe, docente di Storia contemporanea (Università IULM), sarà preceduto da un saluto di Vincenzo Trione, Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati e di Kim Natoli, Console per la stampa e la cultura degli Stati Uniti a Milano.
Martedì 17 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso la
Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume
La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in
Sicilia dall’Unità d’Italia ai primi del Novecento. Le inchieste, i processi. Un documento storico
di Umberto Santino, Melampo, 2017. Intervengono:
Franca Imbergamo, Antonio La Spina, Piergiorgio Morosini. Coordina: Enzo Ciconte.
Sarà presente l’autore.
In queste pagine si incontrano boss che raccontano guerre di mafia, donne e familiari di vittime che chiedono giustizia, politici e aristocratici che testimoniano a difesa dei mafiosi, dando un'immagine della genesi della mafia finora in larga parte inedita o non adeguatamente rappresentata. Qui si pubblicano per la prima volta integralmente i rapporti redatti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento dal questore di Palermo Ermanno Sangiorgi, che tracciò un profilo della mafia che somiglia molto a quello che sarebbe emerso novant'anni dopo con le rivelazioni dei collaboratori di giustizia: un'associazione strutturata, con capi, gregari e un vasto sistema di relazioni. Ne emerge un quadro completo della criminalità organizzata dall'Unità d'Italia ai primi del Novecento, del contesto in cui si svolgevano il lavoro investigativo e i processi e in cui maturavano le prime lotte sociali, tra l'accavallarsi dei delitti e l'intrecciarsi delle complicità, anche all'interno delle istituzioni.
Eppure per decenni l'esistenza stessa della mafia in Sicilia venne negata e quei preziosi documenti
furono dimenticati a lungo negli archivi di Stato. Nel libro, oltre alle relazioni del questore Sangiorgi, con gli allegati, viene pubblicato un documento che si riteneva introvabile: la "bolla di
componenda" con cui la Chiesa cattolica condonava i reati dietro versamento di una somma di
denaro.
Il convegno si articola in due giornate:
18 ottobre 2017: Civiche Raccolte Storiche Museo del Risorgimento (via Borgonuovo 23, Milano)
- Traduzioni e storia della cultura (ore 9-13)
- Attori editoriali a Milano fra le due guerre mondiali (ore 14-17)
19 ottobre 2017: Biblioteca Nazionale Braidense (via Brera 28, Milano)
- Asse politico, asse culturale? Germania e Paesi Nordici (ore 9-13)
- Dalle “plutocrazie” alla “Russia bolscevica” (ore 14-17)
Convegno Internazionale di Studi
a cura di Pietro Cavallo, Pasquale Iaccio, Margherita Platania
C’ERAVAMO TANTO AMATI
LA SOCIETÀ ITALIANA DEGLI ANNI SETTANTA TRA STORIA CINEMA MUSICA E TELEVISIONE
(dedicato alla memoria di Ettore Scola)
(18-20 0ttobre 2017)
vedi programma allegato
Duccio Bigazzi è stato tra i più noti studiosi di storia dell’industria e del lavoro industriale: laureatosi con Franco Della Peruta a metà degli anni settanta, per circa vent’anni ha insegnato storia dell’industria presso l’Università degli studi di Milano, è stato membro del comitato scientifico della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e dell’Istituto di storia della resistenza e del movimento operaio (oggi Fondazione Isec) e del comitato di redazione di «Società e Storia». Mosso da un’indimenticabile vitalità intellettuale, è stato tra gli ideatori e uno dei principali animatori dell’Associazione studi storici sull’impresa-Assi e del Centro per la cultura d’impresa e ha fondato e diretto per dieci anni la rivista «Archivi e imprese: bollettino di informazioni, studi e ricerche».
La giornata di studi sarà un’occasione per riflettere sulla eredità materiale e immateriale di Duccio Bigazzi, a partire dal suo archivio di ricerca e il suo archivio sonoro – conservati presso la Fondazione Feltrinelli – e la sua biblioteca – conservata presso la Fondazione Dalmine.
Programma:
9.30/12.30 | Itinerari e incroci: Duccio Bigazzi storico di frontiera
Saluti inaugurali
Antonino De Francesco (Direttore del Dipartimento di studi storici)
Edoardo Borruso (Presidente dell’Associazione Duccio Bigazzi)
Introduzione ai lavori
Giulio Sapelli (Università degli studi di Milano)
Maria Luisa Betri (Università degli studi di Milano)
Duccio Bigazzi e la storia dell’impresa, Patrick Fridenson (École des hautes études en sciences sociales)
Duccio Bigazzi e la storia del lavoro, Sergio Bologna (Fondazione Micheletti)
14.30/17.30 | La ricerca e il lavoro culturale
Introduzione ai lavori
Franco Amatori (Università Luigi Bocconi)
Vittore Armanni (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli)
Gli archivi fotografici: Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna) dialoga con Giovanna Ginex (storica dell’arte)
Gli archivi d’impresa: Francesca Pino (Archivio Comit) dialoga con Carolina Lussana (Fondazione Dalmine)
Le fonti orali: Giovanni Contini (Associazione italiana di storia orale) dialoga con Sara Zanisi (Associazione Duccio Bigazzi)
«Archivi e imprese: bollettino di informazioni, studi e ricerche»: Nicola Crepax (Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo) dialoga con Giandomenico Piluso (Università degli studi di Siena)

The U. S. Embassy to Italy and The Center for American Studies
are pleased to invite you
to a program on
Documenting and Displaying African American History and Culture
with
Rex M. Ellis
Associate Director for Curatorial Affairs,
National Museum of African American History and Culture
Smithsonian Institution
Discussants:
Richard J. Powell, John Spencer Bassett Professor of Art and Art History
Duke University
Emanuela Del Re, Professor of Political Sociology
University “La Sapienza” and University “Niccolò Cusano”
Simultaneous translation
Seminario organizzato dall'Istituto Gramsci siciliano, con l'adesione del Dipartimento di scienze umanistiche dell'Università di Palermo
intervengono:
Mario Del Pero, Institut d'Études politiques de Paris Sciences-Po
Michele Figurelli, Istituto Gramsci siciliano
Salvatore Lupo, Università di Palermo
Carmine Pinto, Università di Salerno
Carlo Verri, Istituto Gramsci siciliano
modera Giovanna Fiume, Università di Palermo
I tre presidenti di cui Adam Smulevich racconta le vicende avevano in comune l'origine ebraica: Raffaele Jaffe, l’uomo che regalò a Casale un incredibile scudetto alla vigilia della Grande Guerra; Giorgio Ascarelli, il fondatore del Napoli in una stagione contraddistinta da tante felici intuizioni; Renato Sacerdoti, il presidente che per primo fece assaporare ai tifosi della Roma il sogno tricolore. Tre protagonisti del nostro calcio, oggi quasi del tutto dimenticati. Ascarelli era già morto da tempo quando le leggi razziali entrarono in vigore ma ciò non gli evitò una feroce ritorsione postuma. Jaffe e Sacerdoti, pur convertiti al cristianesimo da tempo, furono messi ai margini della società. Il preludio a quello che sarebbe successo di lì a poco. Il fascistissimo Sacerdoti, in clandestinità, riuscì a scamparla. Jaffe invece, arrestato da militi in camicia nera, terminò la sua vita ad Auschwitz. Questo libro vuole ricostruire le loro storie, non accontentandosi di ripercorrere cronologicamente fatti e situazioni. È uno sguardo d’insieme a una stagione di scelte e responsabilità, in ogni senso. Perché l’orrenda pagina del pregiudizio e della violenza fascista riguarda un po’ tutti. Rileggerla attraverso lo sport, linguaggio universale per eccellenza, può forse aiutare a fare chiarezza. E al tempo stesso contribuire ad aprire nuove strade, a rafforzare la sfida di una memoria realmente consapevole.
Il libro verrà presentato da Giovanni Gozzini, David Guetta, Ruben Lopes Pegna, Mario Tenerani, coordinamento di Valentino Baldacci.