La cultura in Unione Sovietica
Seminario di Vittorio Strada nell'ambito del ciclo di seminari "Arte Scienza e Totalitarismi"
Seminario di Vittorio Strada nell'ambito del ciclo di seminari "Arte Scienza e Totalitarismi"
Seminario patrocinato dalla SISSCO. Roma, 13 Aprile 2016. Promosso dall'Università LUMSA, con le maggiori associazioni di studiosi di Storia contemporanea e di Storia della Chiesa, il seminario costituisce un primo importante momento di riflessione sull’evoluzione della storia e della storiografia sul cattolicesimo italiano nell’ultimo trentennio.
Nell’occasione sarà ricordato il prof. Fausto Fonzi, recentemente scomparso, protagonista degli studi storici e della cultura cattolica in Italia.
Coordina il prof. Andrea Ciampani, Università LUMSA di Roma
Intervengono:
Paolo Gheda, Università della Valle d’Aosta
Roberto Morozzo della Rocca, Università degli Studi di Roma Tre
Paolo Trionfini, Isacem Paolo VI, Roma
Luigi Michele de Palma, Pontificio Comitato di Scienze Storiche
François Jankowiak, Université Paris-Sud
Conclude
Francesco Bonini, Rettore Università LUMSA di Roma
Mario Belardinelli in apertura del seminario
ricorderà Fausto Fonzi
Sono invitati a intervenire:
Giorgio Campanini e Francesco Traniello, direttori del Dizionario storico del movimento cattolico in Italia;
Filippo Lovison, curatore del Dizionario storico-tematico La Chiesa in Italia
Mercoledì 13 aprile 2016, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume
Letteratura e Grande Guerra, a cura di Francesca Romana
Andreotti, Simona Mancini, Tiziana Morosetti, Laura Vitali, Quaderni del 900, XV, 2015, Fabrizio Serra Editore.
Intervengono: Valeria Della Valle, Elena Papadia.
Coordina: Maria Pia Critelli.
“Nella ricorrenza del centenario del primo conflitto mondiale un numero di «Quaderni del ’900» dedicato a letteratura e Grande Guerra era, per così dire, dovuto. E per una molteplicità di ragioni in gran parte ovvie e note. Innanzi tutto perché i letterati – scrittori, poeti, critici, storici – gli intellettuali italiani di formazione umanistica, sono stati tra i principali promotori e fiancheggiatori ideologici della guerra e della partecipazione nazionale ad essa. In forme e modi naturalmente diversi e molteplici. E poi perché – aspetto certo oggi più interessante e vivo per noi – l’evento e
l’esperienza drammatica della guerra sono stati oggetto di registrazione letteraria, di rielaborazione
creativa, di poesia.” (Dall’Introduzione di Piero Bevilacqua)
Indice:
Piero Bevilacqua, Introduzione; Alessandro Giarrettino, Gli scrittori e la Nazione. Un'ideologia per la Grande Guerra; Maria Panetta, Il Discorsaccio di Giovanni Papini; Francesca Medaglia, La seduzione e la guerra in Come si seducono le donne; Gabriella Valente, Luigi, Stefano (Pirandello) e la Grande Guerra; Sara Lorenzetti, La Prima Guerra Mondiale nelle novelle di Pirandello: una
presenza rimossa; Anna Mario, Luigi Russo: Vita e disciplina militare da una guerra all'altra; Caterina Lidano, «Andar a vedere la guerra…»: Massimo Bontempelli intellettuale e giornalista nel primo conflitto mondiale; Carlo Serafini, «Dovevo considerarmi isolato nella solitudine»: Carlo Emilio Gadda e la Grande Guerra; Francesco Galofaro, Sguardi letterari alla battaglia: Comisso, Gadda, Gatti e Stuparich; Fiammetta Cirilli, Ironie della sorte/ironie della guerra. A proposito del
Diario di un imboscato di Attilio Frescura; Abstracts; Profili degli autori.
Il 14 e 15 aprile, nelle sedi universitarie di Potenza e Matera il convegno nazionale di studi dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione
Si svolgerà a partire dal 14 aprile, dalle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in via Nazario Sauro, organizzato nella collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umane ed il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, il convegno nazionale dal titolo Paesaggi contemporanei in formazione.
Il convegno, al quale parteciperanno numerosi studiosi delle diverse università italiane, si inserisce in quel filone che intende comprendere e misurare i cambiamenti del paesaggio agrario italiano lungo il corso di un divenire storico-ambientale, nell’idea di un’interazione costante tra modi di produzione, sistemi giuridici, percezioni, racconti, lotte sociali. Con un richiamo all’eredità scientifica di Emilio Sereni, ed a cinque anni di distanza dal convegno tenutosi a Gattatico in occasione del cinquantenario della prima Storia del Paesaggio agrario italiano, il convegno intende connettere e presentare i lavori di storici, geografi, antropologi, studiosi delle varie discipline. A partire dal superamento di un’idea astratta di sintesi dei paesaggi visibili, ma cercando luoghi e significati nella relazione tra uomo e natura, tra storia e ambiente.
Il convegno, che vedrà la partecipazione delle maggiori personalità scientifiche oltreché delle istituzioni scientifiche che nei decenni hanno consolidato un primato in materia (Istituto Emilio Sereni, Istituto Gramsci, Animi, Assmam), si svilupperà in sessioni storiche, geografiche e antropologiche proseguendo i lavori nella giornata del 15 aprile a Matera, a partire dalle 9.30, nell’Aula Sassu dell’Unibas.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni di Matera 2019 e vede il sostegno della BCC di Laurenzana e Nova Siri e della Confederazione Italiana degli Agricoltori.
Giovedì 14 aprile 2016, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentata l’opera Il Regno di Napoli dalla tutela all'emancipazione (1775 - 1789). Lettere di Ferdinando IV a Carlo III ed altri documenti inediti di Carlo Knight, Edizioni Società Napoletana di Storia Patria, 2015. Intervengono: Marina Caffiero, Riccardo Lattuada, Giuseppe Monsagrati. Coordina: Lauro Rossi.
I due volumi raccolgono la pubblicazione integrale di oltre un migliaio di lettere spedite da Ferdinando IV a Carlo III dal 1775 al 1789, ed altra corrispondenza diplomatica inedita. Questi documenti “vivi”, specchio e lente d’ingrandimento di vicende storiche articolate e complesse ove gli aspetti umani e le decisioni politiche s’intrecciano continuamente, gettano finalmente luce su un periodo che uno storico eminente aveva definito “sostanzialmente indecifrabile”, consentendo di capire senza l’interpretazione d’intermediari come e perché Napoli lottò per liberarsi dalla tutela spagnola, riuscendo - a prezzo della rottura dei rapporti tra i due sovrani (padre e figlio) - a diventare la capitale d’un regno indipendente.
Carlo Knight è membro della Società Napoletana di Storia Patria, dell’Accademia Pontaniana, della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti, della Society of Antiquaries di Londra, ed è stato dal 1983 al 1985 presidente dell\'Associazione Napoletana per i Monumenti e il Paesaggio. Tra i suoi libri più recenti si ricordano: Sulle orme del Grand Tour, Uomini, luoghi, società del Regno di Napoli, Napoli 1995; La torre di Clavel, Capri 1909-1927, Capri 1999; L’avvocato di Tiberio, La tormentata esistenza e la quasi tragica morte di Thomas Spencer Jerome, Capri 2004; Le memorie postume di Lord Grantley (1831-1877), Capri 2006; Carteggio San Nicandro - Carlo III (il periodo della Reggenza: 1760-1767), Napoli 2009; Il mistero dei Pantanelli, Capri 2011.
L’EMERGENZA NASCOSTA: ARCHIVI, BIBLIOTECHE E IL FUTURO DELLA RICERCA IN ITALIA
Incontro promosso dal Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
Archivio di Stato di Roma - Sala Alessandrina
Corso Rinascimento, 40 - 00186 Roma
15 aprile 2016
Se chiude per un giorno il Colosseo, tutti i giornali ne parlano. Se per tre anni chiude la principale emeroteca italiana e se il principale Archivio di Stato italiano diminuisce di oltre il 60% il numero di faldoni che ogni
ricercatore può richiedere al giorno, nessun giornale ne parla. Il taglio dei servizi al pubblico di archivi e biblioteche, però, costringe storici e altri ricercatori a rinunciare ai propri progetti di ricerca o a ridimensionarli fortemente. Non ce ne rendiamo conto, ma la conseguenza è che stiamo perdendo occasioni
per conoscere meglio la nostra storia e comprendere meglio il nostro paese. Nella distrazione generale, diventiamo letteralmente più ignoranti.
Negli ultimi vent’anni, il personale di Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali è costantemente diminuito. Vi sono ormai diversi Archivi di Stato con un solo archivista e Biblioteche importanti costrette a ridurre orari e servizi per mancanza di personale. A breve la maggior parte del personale andrà in pensione; tra i 621 archivisti di Stato, oltre 400 (il 66
%) hanno almeno sessant’anni; tra gli 887 bibliotecari, i sessantenni sono più di 550 (il 63 %). L’assunzione di 500 funzionari nel Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, prevista dalla legge di stabilità 2016 - che dovrà comprendere anche archeologi, architetti, demoetnoantropologi, funzionari per la promozione e comunicazione, restauratori e storici dell'arte – non sarà sufficiente a coprire la
voragine che si sta aprendo nei ruoli di archivisti e bibliotecari.
Allo stesso tempo, tagli di bilancio e mancanza di capacità progettuale hanno contribuito a determinare un forte ritardo nell’affrontare alcune delle sfide chiave per gli archivi e le biblioteche del XXI secolo, quali la
conservazione degli archivi nati digitali e la conservazione dei siti web e
delle risorse digitali. Molti dei documenti digitali prodotti in Italia negli ultimi decenni sono ormai persi per sempre.
Il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche ritiene che per uscire da questa situazione di crisi siano essenziali da un lato una robusta
immissione di personale (qualificato, selezionato per pubblico concorso e a tempo indeterminato), che permetta nei prossimi anni di coprire integralmente il turn over, e dall’altra finanziamenti all’altezza di un
grande paese europeo. Essenziali, ma non sufficienti.
È infatti allo stesso tempo indispensabile costruire una più matura progettualità. L’esperienza insegna che non sempre maggiori fondi producono
migliori servizi, che vadano realmente incontro ai bisogni dell’utenza.
Siamo convinti che la capacità di progettare gli archivi e le biblioteche statali del XXI secolo, mettere a fuoco i bisogni dei cittadini e individuare le soluzioni più efficienti possa scaturire solo dal dialogo tra
specialisti del settore, cittadini che utilizzano Archivi di Stato e Biblioteche per le loro ricerche e altri soggetti a vario titolo interessati al funzionamento di archivi e biblioteche. Per questo, il Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche
organizza per il giorno 15 aprile una giornata di dibattito e di approfondimenti, mettendo a confronto archivisti, bibliotecari, storici e giornalisti. Invitiamo a partecipare operatori e utenti di archivi e
biblioteche, nonché tutti i cittadini che ritengono che archivi e biblioteche, in quanto infrastrutture essenziali per la conoscenza, siano uno dei mattoni con cui si costruisce la nostra democrazia.
PROGRAMMA
MATTINA ore 10.00-13.00 (relazioni e dibattito)
Presiede: Prof. Marcello Verga (Società italiana per lo studio dell’età
moderna - SISEM)
1) Marco De Nicolò (Società italiana per lo studio della storia contemporanea - SISSCO): “Un'alleanza per il sistema della ricerca: il coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche pubbliche”.
2) Claudio Meloni (CGIL FP beni culturali): “Il personale del Mibact e ultime riforme del Ministero”
3) Mariella Guercio (presidente dell’Associazione nazionale archivistica italiana): “Ripensare il modello conservativo per gli archivi del futuro”
4) Alberto Petrucciani (presidente della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche) “L'asfissia delle biblioteche (e perché le biblioteche, quando perdono il rapporto con la ricerca, muoiono)”
5) Giovanna Tosatti (Società per gli studi di storia delle istituzioni), "Gli archivi pubblici, fondamento di uno Stato democratico"
Pausa pranzo 13.00-14.00
POMERIGGIO ore 14.00-18.00
14.00-15.15 (relazioni e dibattito)
Presiede: Isabelle Chabot (presidente della Società italiana delle Storiche)
1) Raffaele Di Costanzo (vicepresidente Archim), "Qualità dei servizi e qualità del lavoro: gli archivi, le biblioteche ed il lavoro precario"
2) Mirco Modolo (Fotografie libere per i beni culturali) "Libere riproduzioni in archivi e biblioteche come opportunità per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale"
3) Elena Dagrada (Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema), “Cinema e film come beni culturali”
4) Giulia Barrera (rappresentante del personale nel Consiglio superiore beni culturali) “Un difficile confronto: gli archivi italiani nel contesto
internazionale”.
15.15-15.30 pausa caffè
15.30 – 17.00 Tavola rotonda
Coordina: Benedetta Tobagi
- Giampaolo D’Andrea (capo di gabinetto del ministro dei beni culturali)
- Paola Carucci (presidente del Comitato tecnico scientifico archivi del Mibact)
- Natalia Piombino (Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
- Giovanni Solimine (componente del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici)
- Gian Maria Varanini (Società italiana degli storici medievisti - Sismed)
17.00 – 18.00 dibattito finale
Incontro sul tema: "Le strade che partono da via Panisperna. Itinerari della fisica romana del '900"
Condividi| (Roma, Archivio Storico Capitolino, 16 aprile 2016, ore 11.00).
Incontro per docenti e studenti universitari sul tema: "Le strade che partono da via Panisperna. Itinerari della fisica romana del Novecento" . A cura di Gianni Battimelli.
Fisica a Roma nel Novecento significa per tutti Fermi e via Panisperna, il periodo d'oro della ricerca in fisica nucleare degli anni Trenta. Ma non ci sono solo Fermi e via Panisperna, nella storia della fisica romana dei tempi recenti. C'è il liceo Virgilio di via Giulia, dove nel 1943 Marcello Conversi e Oreste Piccioni diedero l'avvio ad uno dei più importanti esperimenti sui raggi cosmici; viale Regina Elena, che alla fine degli anni Trenta divideva la Città universitaria, col nuovo Istituto di Fisica intitolato a Marconi, dall'edificio dell'Istituto superiore di sanità, dove fu alloggiato il primo acceleratore italiano; e, uscendo dalle mura della città, la via Tuscolana che porta a Frascati, dove nel dopoguerra sorse il laboratorio nazionale dell'Istituto nazionale di fisica nucleare.
Spostandosi tra questi ed altri luoghi della capitale, ripercorreremo alcuni momenti significativi dello sviluppo della fisica italiana.
Giovanni Battimelli ha insegnato fisica e storia della fisica presso il dipartimento di fisica dell'Università "La Sapienza" di Roma. Si è occupato lungamente di vari aspetti della storia della fisica dell'Ottocento e Novecento, con particolare attenzione alle istituzioni di ricerca dell'Italia postunitaria e ai contributi dei fisici italiani. E' coautore di volumi sulla storia dell'INFN e del CNR, del libro "L'eredità di Fermi", e, in collaborazione con M.G. Ianniello, di "Fermi e dintorni. Due secoli di fisica a Roma (1748-1960)". Ha anche lavorato alla formazione degli insegnanti ed è autore, con R. Stilli, di un manuale di fisica per i licei, "Le vie della fisica".
Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria.
Per prenotare telefonare al numero 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Appuntamento prenotabile da fine novembre 2015.
Max 60 persone.
È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.
L'incontro è parte del ciclo I luoghi della scienza, realizzato, nell'ambito del programma Educare alle mostre/educare alla città http://www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/attivita_sul_territorio/didattica/educare_alle_mostre_educare_alla_citta_2015_2016,
dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali - Servizio didattico in collaborazione con: Dipartimento Cultura - Archivio Storico Capitolino; Istituzione Biblioteche di Roma; Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea; Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia, Culture, Religioni; Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia dell'arte e spettacolo; Università degli Studi Roma Tre - Dipartimento di Architettura.
Gaetano Salvemini and the Harvard Years: Profile of a European Exile
Renato Camurri presents Gaetano Salvemini: Lettere Americane, 1927-1949, a collection of previously unpublished letters written by the Italian antifascist historian and political activist Gaetano Salvemini during his years of exile in the United States.
Renato Camurri Associate Professor of Late Modern and Contemporary History, University of Verona
Chaired by David Armitage Lloyd C. Blankfein Professor of History , Harvard University; Chair, History Department, Harvard University
Discussant: Charles S. Maier Leverett Saltonstall Professor of History, Harvard University
Sponsors: Minda de Gunzburg Center for European Studies; Italian Consulate General in Boston
Contrary to traditional accounts that depict Salvemini’s exile as a period of isolation dedicated solely to scholarly research, Camurri’s volume reveals his importance as a public figure. Not only was he active as a teacher and opinion maker at Harvard University and fully integrated into the intellectual community in Cambridge, he also played a central role in the construction of a network of antifascist European intellectuals in the United States. Salvemini, therefore, emerges as a model figure of a European exile in America.
Camurri’s volume inaugurates a new series, Italiani dall’Esilio, published by Donzelli Editore with the support of Paolo Marzotto, which is dedicated to exploring the history of Italian exiles in the American continent.
Contact: Roumiana Theunissen, rtheunissen@fas.harvard.edu
Monday, Apr 18th, 2016
4:15pm - 6:00pm
Hoffmann Room, Busch Hall
Saluti:
prof. Aurelio Tommasetti
Rettore Università degli Studi di Salerno
prof. Annibale Elia
Direttore Dipartimento di Scienze Politiche,
Sociali e della Comunicazione
Introduce, presiede
e conclude
prof. Giuseppe Galasso
Università degli Studi di Napoli Federico II
I Sessione: ore 9,00
■ L’attività giornalistica - Testimonianze
Marco Demarco, Ottavio Ragone,
Giustino Fabrizio, Luigi Vicinanza
■ L’Impero Spagnolo
Maria Antonietta Visceglia, Elisa Novi, Giulio Sodano,
Giovanni Muto, Antonio Scocozza, Giuseppe Foscari
Discussant: Luis Antonio Ribot Garcia
■ Il Mezzogiorno nell’età Moderna
Giovanni Brancaccio, Antonio Lerra, Giuseppe Cirillo,
Luigi Mascilli Migliorini, Angelantonio Spagnoletti
Discussant: Antonino De Francesco
II Sessione: ore 15,00
■ Medicina, Sanità, Storia e Scienze Psicologiche
Domenico Cassano, Mauro Maldonato,
Gabriele Pulli, Alfonso Tortora
Discussant: Giovanni De Renzis
■ Il pensiero politico e giuridico
Laura Bazzicalupo, Silvana D’Alessio, Girolamo Imbruglia
Discussant: Aurelio Cernigliaro
■ Movimenti e Partiti Politici
Luigi Musella, Carmine Pinto, Marcella Marmo, Giuseppe Cacciatore
Discussant: Luigino Rossi
Interventi di:
Maria Anna Noto, Carla Pedicino, Marco Trotta,
Claudia Pingaro, Silvana Sciarrotta
Cathie Carmichael, University of East Anglia, Norwich
The Shade of the Sycamore: Trebinje 1875-1918 (The Impact of Habsburg Rule and on Hercegovina's Muslims, Orthodox and Catholics)