Cibo, territorio e socialità. L’alimentazione nel territorio campano fra vita quotidiana e rappresentazioni.
Convegno sull'alimentazione in Campania sul lungo periodo e con diversità di approcci
Convegno sull'alimentazione in Campania sul lungo periodo e con diversità di approcci
Il Convegno, organizzato dall'Associazione universitaria di studi europei in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento dell'Università di Pavia, si terrà nella prestigiosa sede di Palazzo Vistarino a Pavia e avvierà un confronto pluridisciplinare sul futuro dell'Unione Europea.
é in uscita il mio prossimo libro sulle relazioni ad limina dei vescovi della diocesi di Alife (Caserta) in età moderna (1590- 1659). Faccio presente a tutti i soci che il libro affronta argomenti inediti in merito all\'episcopato di Monsignor Girolamo Maria Zambeccari, che incappò nelle ire del duca Alfonso II Gaetani di Laurenzana. Il vescovo Zambeccari è famoso perché fu un inquisitore a Correggio e Faenza.
Il libro è ordinabile al seguente link
https://www.youcanprint.it/scienze-sociali/religione-storia/le-relazioni-ad-limina-dei-vescovi-della-diocesi-di-alife-1590-1659-9788892672758.html
A pochi mesi dalla morte del suo ‘lider maximo’ Fidel Castro e nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte dell’altra sua grande icona Ernesto Guevara, un gruppo di storici getta uno sguardo retrospettivo su alcuni momenti salienti del primo - e per molti aspetti decisivo - decennio della Rivoluzione cubana.
Una rivoluzione che ha avuto un forte impatto internazionale, dal punto di vista sia geopolitico che culturale, del quale danno conto i temi scelti per gli interventi.
Al termine, vi sarà spazio anche per le domande del pubblico, gettando uno sguardo conclusivo sull’attualità, a partire dal ‘disgelo’ tra Cuba e USA, recentemente rimesso in discussione da Trump.
Il convegno è aperto al pubblico.
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-Onofrio Pappagallo (Univ. Bari): Il PCI e la rivoluzione cubana
-Gianni La Bella (UniMoRe): La Santa Sede e l’avvento della Rivoluzione Cubana
-Paolo Wulzer (Univ. Napoli): Il ruolo della Gran Bretagna nella crisi dei missili di Cuba
-Leonardo Campus (Univ. La Sapienza): ‘Un’esperienza globale’: la crisi dei missili di Cuba e la sua dimensione socio-culturale
-Raffaele Nocera (Univ. Napoli): Cuba e USA, da Eisenhower a Obama e Trump
Interverrà inoltre: Fabio Bettanin (Univ. Napoli)
Organizzazione scientifica: Leonardo Campus
Migranti o in fuga? Attraversamenti, diritti, frontiere
in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste e il Centro Studi Emigrazione-Roma (CSER)
Migrazioni volontarie o forzate? Migranti economici o rifugiati? Su tali dicotomie, assunte acriticamente come fondamento oggettivo e condiviso, il dibattito pubblico sulle migrazioni contemporanee finisce spesso per avvitarsi, mostrando come tali distinzioni non siano in grado di spiegare l’intreccio di motivazioni, percorsi e vissuti che si celano dietro i fenomeni migratori. La polarizzazione evocata, come ogni classificazione categoriale, ha una genesi storicamente situata, di cui spesso si perdono la memoria e la consapevolezza, con il risultato di legittimare visioni che, da un lato, stigmatizzano la migrazione mossa da un desiderio legittimo di emancipazione personale e collettiva, dall’altro puntano a mettere sempre più in discussione la stessa legittimità del diritto d’asilo.
Elemento costitutivo delle società, le migrazioni non sono mai state e non sono tuttora fenomeni eccezionali. Sono le percezioni, le narrazioni, i contesti politici globali e nazionali in cui esse si inseriscono a cambiare nel tempo: mutamenti che, nel corso del Novecento, hanno contribuito a ridisegnare lo spazio internazionale in termini di frontiere, confini statali e comunitari. Negli anni Duemila, inoltre, le politiche migratorie europee, alimentate anche dal vento dei populismi che strumentalizzano il discorso migratorio, hanno trasformato la richiesta d’asilo nell’unico canale legittimo di migrazione, compromettendo lo stesso riconoscimento sociale dei diritti dei rifugiati. Oggi, il sospetto verso questi ultimi e i richiedenti asilo fa risorgere muri invalicabili di filo spinato dentro il cuore dell’Europa.
Attingendo a più prospettive disciplinari, dalla storia sociale a quella politica, dalla filosofia del
diritto alla sociologia, la Scuola Estiva SIS 2017 si propone di coniugare la riflessione sui rifugiati con quella sui migranti, con l’obiettivo di rendere evidente come, al fondo, la questione centrale sia il riconoscimento del diritto a migrare, un diritto che interroga inevitabilmente – complicandola – la nozione di cittadinanza.
Inserendo in questo dibattito la prospettiva di genere, la Scuola mira a evidenziare il carattere non neutro delle rappresentazioni binarie che oppongono migranti e rifugiati, mostrando al contempo come sia complesso l’intreccio tra agency e vulnerabilità, tra migrazione e fuga, nei percorsi migratori delle donne.
Mercoledì 30 agosto
ore 15.30
ENRICA ASQUER (Edith Saurer Fonds, Bourse de recherche sur la Xénophobie et l’Antisémitisme,
Ville de Paris), Introduzione al tema
ore 16.00-19.00
ENRICA RIGO (Università Roma Tre), Donne attraverso il Mediterraneo. Risignificare il diritto
d’asilo nella crisi dei confini europei
Giovedì 31 agosto
ore 9.30-12.30
SILVIA SALVATICI (Università di Milano), Profughe o migranti? Percorsi del resettlement nel
secondo dopoguerra
ANNA BADINO (Aix-Marseille Université), La società italiana e le migrazioni interne: l’eredità controversa degli anni del boom
ore 14.30-16.00
Dibattito con PAOLA DEGANI (Università di Padova) e CLAUDIA PIVIDORI (Università di Padova), autrici del volume Attività criminali forzate e scenari della tratta di persone nel quadro degli attuali fenomeni migratori. Questioni di diritti umani e risposte di policy, Padova University Press, 2016.
h 16.00-19.00
Laboratorio 1: ANNA BADINO (Aix-Marseille Université), Migrazioni e integrazione scolastica: luci e ombre dagli anni del boom
Laboratorio 2: BARBARA PINELLI (Università Milano-Bicocca), Confini d’Europa, spazio dei diritti. Genere, soggettività e violenza
Venerdì 1 settembre
ore 9.00-11.00
MARINA CALCULLI (Università Ca’ Foscari, Venezia), Il caso siriano, tra confusioni semantiche e neo-sovranismi
ore 11.00-13.00
Tavola rotonda, in collaborazione con il Centro Studi Emigrazione-Roma (CSER)
Migranti o in fuga? Intorno alle migrazioni contemporanee Coordina ELISABETTA VEZZOSI (Università di Trieste) Partecipano:
MATTEO SANFILIPPO (Direttore CSER, Università della Tuscia)
CAROLA PERILLO (CSER)
GIOVANNI GOZZINI (Università di Siena)
ore 15.30-18.30
Laboratorio 1: MARIA PERINO (Università del Piemonte Orientale), Migrazioni e integrazione
scolastica: dilemmi ed esperienze di oggi
Laboratorio 2: BARBARA PINELLI (Università Milano-Bicocca), Confini d’Europa, spazio dei diritti.
Genere, soggettività e violenza
Sabato 2 settembre
ore 9.00-12.30
Laboratori
ore 15.30-17.00
EMILIO SANTORO (Università di Firenze), Diritto d’asilo e politiche contemporanee
Domenica 3 settembre
ore 9.30-12.30
Riflessioni finali a partire dai laboratori
Coordina ANNA SCATTIGNO (Università di Firenze)
Il Colloquio scientifico Culture storiche europee. Identità nazionale, globalizzazione e le sfide del transfer storiografico italo-tedesco - 19°-21° secolo offre a giovani studiosi e studiose italiani/e di storia contemporanea, che si occupano dell’area di lingua tedesca, e a giovani studiosi e studiose germanofoni/e, che si occupano di storia contemporanea italiana o anche delle relazioni tra i due ambiti o in una prospettiva comparata, la possibilità di dialogare e confrontarsi su un piano metodologico e contenutistico.
La crisi economica e finanziaria internazionale degli ultimi anni ha portato alla ribalta nell’opinione pubblica degli Stati europei stereotipi nazionali ormai da tempo sopiti o tramontati causando un progressivo rafforzarsi di un nazionalismo non di rado aggressivo. Ciò ha condotto a un indebolimento, se non alla messa in dubbio, di un’identità europea e di un senso di appartenenza a una comunità di valori europea. D’altra parte, nel quadro di un ampliarsi dei processi di globalizzazione, la crescente mobilità scientifica sostenuta da programmi di scambio e di ricerca all’interno dell’Europa ha notevolmente rafforzato la consapevolezza di appartenere a una comunità culturale e scientifica transnazionale europea, che condivide interessi, problemi e obiettivi, e ha permesso di intensificare in tal modo una proficua e fruttuosa cooperazione scientifica e culturale sul piano europeo.Tale quadro contraddittorio rispecchia anche le relazioni degli ultimi anni tra Italia e Germania.
Nella cornice di tre sezioni tematiche su politica, società/economia, cultura, nel colloquio saranno analizzati progetti di ricerca in corso o di recente conclusione di giovani studiosi sulla base del loro confronto con approcci analitici e concetti e filoni storiografici innovativi o classici nella storiografia tedesca e italiana.
Lo scopo è quello di permettere un dialogo e un confronto aperto sul piano storiografico transnazionale italo-tedesco e, accogliendo la sfida tra identità nazionale e globalizzazione, combinando i vantaggi dei due contesti storiografici nazionali e applicando quindi in modo incrociato differenti orientamenti metodologici, verificare e allo stesso tempo offrire nuovi percorsi nelle culture storiografiche europee.
"Predappio al tempo del Duce. Il fascismo nella collezione fotografica Franco Nanni"
A cura di Franco D'Emilio e Giancarlo Gatta
Bradypus Editore, Roma 2017 (Collana "OttocentoDuemila", Fotografia e storia, 1)
Questo volume fotografico, che raccoglie circa 250 scatti degli anni Venti e Trenta per lo più inediti, valorizza per la prima volta la collezione sul fascismo del predappiese Franco Nanni, il cui notevole interesse storico è stato recentemente riconosciuto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna. Il libro si apre con una prefazione della soprintendente Elisabetta Arioti, già direttrice dell'Archivio di Stato di Bologna, e si completa con un saggio di Mario Proli, uno dei più accreditati storici locali, dove si mette in rilievo l’importanza della fotografia dei luoghi d’origine di Benito Mussolini per l’opera di costruzione dell’immagine pubblica del regime.
Per saperne di più:
http://books.bradypus.net/predappio_al_tempo_del_duce
http://books.bradypus.net/series#ottocentoduemila
Presentazione del libro
Sabato 16 settembre 2017
Rocca delle Caminate (Predappio-Meldola), ore 17.00
Saluti di Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio
Interventi di:
Elisabetta Arioti, Soprintendente ai beni archivistici e bibliografici dell'Emilia-Romagna
Carlo De Maria, Università di Urbino, direttore della Collana OttocentoDuemila
Mario Proli, storico, responsabile dell'Ufficio stampa del Comune di Forlì
Coordina Paolo Poponessi. Saranno presenti i curatori.
In the last years, an outstanding international and multilingual rediscovery of anarchist geographers has occurred at the level both of academics and of grassroots movements, drawing at the same time on a renewed interest for historical figures like Pyotr Kropotkin (1842-1921) and Elisée Reclus (1830-1905), and on the contributions of anarchist and antiauthoritarian ideas and practices to present-day struggles for social liberation worldwide. Special issues on anarchism and geography have been published by outstanding international journals, such as Antipode and ACME, leading to a flourishing of recent papers and books on these topics, including the organisation of successful sessions on anarchist geographies at the most widely attended geographic international conferences, such as the RGS-IBG, the AAG and the IGU, and for the international conferences of the Anarchist Studies Network. An international mailing list of anarchist geographies has also been inaugurated.
In the French-speaking circuits, a flourishing of grassroots initiatives and scholarly research has likewise taken place, leading to the foundation of a network of anarchist geographers (Réseau de géographes libertaires), which organises a number of periodic conferences and workshops in France and Switzerland, and contributes to two important annual festivals targeting the communication between scholars and wider publics in France. The first, Les Reclusiennes, takes place in Sainte-Foy-la-Grande, the town of origin of Elisée Reclus, and the second, the Festival International de la Géographie in Saint-Dié-des-Vosges, includes an anarchist-driven Forum of Critical Geographies. In South America, conferences and public courses on anarchist geographies are periodically organised, mainly in Brazil, by the networks of ReKro-Rede Reclus-Kropotkin de Estudos Libertários and the Anarchist Library Terra Livre, in collaboration with universities like UFRJ and USP. This list could continue, but it is just a sample of the rich and cosmopolite field in which the present-day debates in anarchist geographies are developing.
In light of the flourishing of anarchist geographies, we propose to organize an independent international conference, to be repeated in different countries every 2 or 3 years, to create a space for scholars and militants interested in these topics to enjoy a deep and fruitful exchange, and present an opportunity for those interested in anarchist geographies and rooted in broader social movements internationally to exchange ideas and make meaningful connections’. The choice of doing the first conference in an Italian small town like Reggio Emilia, where an established local anarchist movement already promoted events and publications on anarchist geographers is instrumental to the capital tasks of continuing a discussion among scholars and militants from different linguistic and cultural areas, and ensuring discussions involve grassroots movements and militant situations outside the academy.
Venerdì 22 settembre 2017 (ore 18,50) - in occasione dell'8^ Vetrina dell'editoria e delle culture anarchiche e libertarie - presentazione del volume di Giorgio Sacchetti Eretiche. Il Novecento di Maria Luisa Berneri e Giovanna Caleffi, Biblion 2017, pp. 132, euro 13, presso Teatro Obihall a Firenze (via F. De André, angolo Lungarno A. Moro). Partecipano, con l'autore, Fiamma Chessa e l'editore Biblion.
Giovanna Caleffi (1897-1962) e Maria Luisa Berneri (1918-1949), sono principalmente conosciute come “moglie di” e “figlia di” Camillo Berneri, noto intellettuale antifascista e militante anarchico assassinato dai comunisti staliniani durante la guerra civile in Spagna. Le figure e l’opera di queste due donne, il loro tragico percorso umano nell’Europa dei totalitarismi, la loro comune sensibilità politica e culturale, cosmopolita e transnazionale, ci propongono un’inconsueta, profonda visuale femminile e anarchica nel cuore del Novecento. Tra gli anni Trenta e Sessanta, prima con la giovane Maria Luisa esule in Francia e a Londra, poi – dopo la sua prematura scomparsa – nel secondo dopoguerra con la madre Giovanna, redattrice della rivista “Volontà” in Italia, si prospetta una sorprendente linea di continuità di pensiero e di critica antiautoritaria all’esistente di grande spessore, anticonvenzionale. Esuli, perseguitate, eretiche, vittime e testimoni in apparenza fragili della violenza e della disumanità dispiegate dalla grande Storia, ci lasciano, in continuità fra di loro e in una sequenza innaturale figlia-madre, uno sguardo sensibile e un anelito libertario sullo scenario sofferente della modernità, inseguendo ideali di felicità possibile e un riscatto alla “viltà delle moltitudini”.
Seminario a cura di Egle Becchi e Monica Ferrari (Università di Pavia) nell'ambito del cantiere di ricerca sulla formazione alle e delle professioni in Europa dall'età moderna all'età contemporanea