Vittorio Foa 2018
Giornata di studio in onore di Vittorio Foa
Giornata di studio in onore di Vittorio Foa

La presentazione del nuovo volume di Raoul Pupo "Fiume città di passione" (Laterza) si terrà lunedì 22 ottobre alle ore 18.00 presso la Libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa 15, Trieste) . Sarà presente l'autore ed interverrà la storica Giulia Caccamo dell'Università di Trieste.
"«Città di passione»: con queste parole Gabriele D’Annunzio battezza Fiume nel primo dopoguerra, imponendola all’attenzione internazionale assieme al mito della ‘vittoria mutilata’. Altre e più tragiche passioni si scatenano nel secondo dopoguerra. Q uesta volta nel silenzio e nella distrazione della patria ferita, molti dei fiumani devono prendere la via dell’esilio. Il guscio della città però rimane in piedi e Fiume condivide il suo destino con le altre ‘città cambiate’, Salonicco, Smirne, Königsberg: le città poste lungo quei confini attorno ai quali si sono accesi i maggiori conflitti europei del XX secolo. Parlare di Fiume vuol dire tuffarsi nel vortice della ‘grande semplificazione’ che ha travolto l’Europa centro-orientale. Vuol dire anche parlare delle storie accadute tra le pieghe di quelle più appariscenti: accanto alla vicenda di un fiero municipalismo che cerca di resistere al trionfo degli stati-nazione, c’è la storia di una grande illusione. Quella di un piccolo nucleo di operai e intellettuali italiani che, in epoca di guerra fredda, lasciano la madrepatria per edificare il socialismo in una Fiume diventata jugoslava. Ma non v i è lieto fine. Raoul Pupo, raccontandoci la storia di una città-simbolo del ’900, ci accompagna attraverso le inquiete transizioni europee del secolo scorso". (dalla scheda Editori Laterza)
Dal 23al 27 ottobre l'Università degli Studi di Milano ospita la mostra Quando infuriava il rock. Il ‘68 all’est. Dissenso e controcultura, a cura di Carla Tonini, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna, progetto grafico di Martino Gasparini.
La mostra offre al pubblico italiano un quadro inedito della realtà dell’opposizione culturale nell’Europa dell’Est e delle forme da essa assunte negli anni '60.
Nel 1968 l’URSS e alcuni paesi dell’ex Blocco sovietico furono scossi da eventi drammatici come la primavera di Praga e le proteste studentesche in Polonia e in Jugoslavia. Il '68 non fu solo un anno di repressioni, propaganda aggressiva e violente proteste, ma divenne l’apice di una vivace controcultura di cui furono protagonisti gruppi dissidenti e pacifisti e movimenti artistici e musicali, che ebbero diffusione anche in stati in cui il controllo e la repressione del dissenso politico erano particolarmente efficaci. Gli influssi occidentali si fusero con le tradizioni dei singoli paesi, dando vita a esperimenti innovativi.
La mostra presenta immagini e documenti che illustrano gli eventi salienti della scena politica e culturale est-europea nel 1968 e negli anni immediatamente successivi.
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Martedì 23 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Raccontare, leggere e immaginare la città contemporanea. Raconter, lire et imaginer la ville contemporaine, a cura di Angelo Bertoni e Lidia Piccioni, Olschki, 2018. Intervengono:Umberto Gentiloni, Brigitte Marin. Coordina: Patrizia Rusciani. Saranno presenti i curatori.
Gli autori propongono, ciascuno con le sue specificità, una riflessione sulle diverse interpretazioni della città contemporanea e sui soggetti che le hanno prodotte. Incentrato sul confronto interdisciplinare di strumenti, fonti e metodi, questo lavoro è frutto di un dialogo tra studiosi di storia moderna e contemporanea, antropologi, sociologi, storici dell’arte e urbanisti. Un primo nucleo di saggi prende le mosse dall’analisi storica, secondo un andamento diacronico, valorizzando la scelta dei tempi lunghi, ineludibili anche quando si parla di età contemporanea. Vengono successivamente proposte due riflessioni. Una sugli strumenti di lettura delle dinamiche urbane e territoriali oggi in atto, come la fotografia, l’intervista itinerante o il video, che permettono di esprimere diversi modi di attraversare e interpretare la città. Un’altra su esperienze di ricerca che dialogano con processi di riappropriazione dal basso, evidenziando il ruolo di una conoscenza approfondita del territorio e della sua storia.
Giovani e tempo storico: Sessantotto e dintorni
Ciclo di incontri
a cura di Arianna Arisi Rota e Bruno Ziglioli
Collegio Ghislieri – Aula Goldoniana
Piazza Ghislieri 5, Pavia
Martedì 23 ottobre 2018 – ore 17.30
Irene Piazzoni (Università degli Studi di Milano)
curatrice di Non solo piombo. Politica e cultura nella Milano degli anni Settanta (Mimesis, 2017)
dialogherà con Anna Ferrando e Bruno Ziglioli
Martedì 30 ottobre 2018 – ore 17.30
Francesca Socrate (Università “La Sapienza” di Roma)
autrice di Sessantotto. Due generazioni (Laterza, 2018)
dialogherà con Arianna Arisi Rota e Alessandro Cavalli
Giovedì 8 novembre 2018 – ore 17.30
Marco De Nicolò (Università degli Studi di Cassino)
curatore di Dalla trincea alla piazza. L’irruzione dei giovani nel Novecento (Viella, 2011)
dialogherà con Flavio Chiapponi e Bruno Ziglioli
Mercoledì 14 novembre 2018 – ore 17.30
Angelo Ventrone (Università di Macerata)
autore di “Vogliamo tutto”. Perché due generazioni hanno creduto nella rivoluzione 1960-1988 (Laterza, 2017, II ed.)
dialogherà con Flavio Ceravolo e Marina Tesoro
Fondazione Basso
Presentazione del volume
Bettino Craxi, Virgilio Dagnino, Luciano Pellicani
Il Vangelo Socialista
Rinnovare la cultura del socialismo italiano
(Nino Aragno Editore, 2018)
(prefazione e cura di Giovanni Scirocco)
Interventi di:
Luciano Pellicani e Giancarlo Monina
coordina: Chiara Giorgi
Sarà presente il curatore
Roma, 24 ottobre 2018, ore 17:00
Sala conferenze della Fondazione Basso
Giovedì 25 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), Carmine Pinto e Maurizio Ridolfi incontrano Jordi Canal in occasione dell’edizione italiana del suo libro Storia minima della Catalogna, Viella, 2018.
La Catalogna, ben oltre le vicende dello stato spagnolo, è divenuta un “caso” assai noto anche al grande pubblico, nel corto circuito che si è creato tra la storia e la rappresentazione in chiave nazionalista del suo passato.
Nel volume se ne ripercorre la “lunga storia”, senza enfatizzare “eccezionalismi” e unilaterali punti
di vista, da quando il nome e l’entità politica non esistevano ancora. Si evidenziano alcuni temi
fondamentali della sua vicenda, mitizzati o divenuti oggetto di acceso confronto nel dibattito culturale e politico: dall’espansione medievale nel Mediterraneo fino all’importante sviluppo attuale dell’indipendentismo, passando attraverso snodi come il ruolo della Corona di Aragona, la Guerra di Successione, l’industrializzazione del secolo XIX, la genesi del nazionalismo catalano, i fatti dell’ottobre 1934, il movimento autonomista di Jordi Pujol.
Storia, memorie e narrazioni pubbliche interagiscono attraverso il metodo della rigorosa ricostruzione storica, fornendo al lettore italiano elementi chiave indispensabili per decifrare gli eventi del tempo presente, ancora in tumultuoso sviluppo.
In occasione dei 25 anni della rivista "Memoria e Ricerca" la biblioteca Oriani ospita un seminario così articolato:
Saluti di:
Sandro Rogari, Presidente Fondazione Casa di Oriani
Apertura:
Maurizio Ridolfi (Università di Viterbo)
Tra locale e transnazionale: la nostra rivista e le nuove sfide
Interventi di:
Rolf Petri (Università di Venezia)
Parole, chiavi di lettura. Venticinque anni di “Memoria e Ricerca”
Jordi Canal (Ecole des Hautes Etudes, Parigi)
Una “storia” comparativa e transnazionale
Giovanni Orsina (LUISS, Roma)
Storia, giornalismo e dibattito politico-culturale
Emanuela Scarpellini (Università di Milano)
Storia, editoria e linguaggi della storia
Conclusioni: Fulvio Conti (Università di Firenze)
Presiede: Barbara Bracco (Università Milano Bicocca)