(Un)tangling Atlantic Operatic Networks, 1791–c.1861
Istituto Storico Germanico di Roma. Conferenza online (zoom), necessaria la registrazione entro il 17/11/2021 tramite e-mail a info-eventdhi-roma.it
Istituto Storico Germanico di Roma. Conferenza online (zoom), necessaria la registrazione entro il 17/11/2021 tramite e-mail a info-eventdhi-roma.it
CASA DOLCE CASA? IL LAVORO IN AMBITO DOMESTICO
DALL’EPOCA PREINDUSTRIALE ALLO SMART-WORKING
Roma, Casa internazionale delle donne, 18-20 novembre 2021
diretta facebook
https://www.facebook.com/SISstoriche.1989/
18 novembre 2021
17.00-17.30 Saluti
Maura Cossutta, Presidente della Casa internazionale delle donne
Raffaella Sarti, Presidente della Società Italiana delle Storiche
17.30-19.00 Sessione introduttiva - Il lavoro in ambito domestico tra sollecitazioni del presente, eredità del passato e sguardo al futuro
Presiede Adelisa Malena (Università Ca’ Foscari, Venezia)
Raffaella Sarti (Università di Urbino Carlo Bo), Con occhi di storiche: il presente alla luce del passato, il passato alla luce del presente
Marcella Corsi (Sapienza Università di Roma), Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e la rivoluzione della cura
Madia D’Onghia (Università di Foggia), Dall'home working emergenziale ai nuovi scenari regolativi del lavoro da remoto
19 novembre 2021
09.00-11.00 I Sessione - Lavorare in casa dal Medioevo all’Ottocento
Presiede Siglinde Clementi (Libera Università di Bolzano)
Anna Bellavitis (Université de Rouen-GRHIS), Casa e bottega tra Medioevo ed epoca moderna
Beatrice Zucca Micheletto (Università di Padova), Case, magazzini, laboratori: lavoro in casa e lavoro di casa a Torino nel periodo napoleonico
Manuela Martini (Université Lumière Lyon 2-LARHRA, Institut Universitaire de France), Coppie laboriose. L'economia domestica della tessitura della seta lionese nell'Ottocento
11.30-13.30 II Sessione - (S)valorizzazioni otto-novecentesche
Presiede Rosanna De Longis (SIS)
Raffaella Sarti (Università di Urbino Carlo Bo), Fatiche misconosciute e tentativi di valorizzazione. Lavorare in casa nei secc. XIX e XX
Alessandra Gissi (Università di Napoli L'Orientale), La ‘funzione essenziale’ delle donne: famiglia, lavoro domestico e salario in Italia tra fascismo e Repubblica
Alessandra Pescarolo (Irpet), Lavori a domicilio: continuità, rotture, differenze
Sandra Burchi (Università di Pisa), In interno. Declinazioni contemporanee del lavorare da casa
15.30-19.00 III Sessione - Spazi e tecnologie in mutamento
Presiede Tiziana Noce (Università della Calabria)
Imma Forino (Politecnico di Milano), Tepore o incendio? Cucina e lavoro nel tempo
Tindara Addabbo (Università di Modena e Reggio Emilia), Chiara Ghislieri (Università di Torino), “Non aprite quella email”: l’esperienza del lavoro accademico da casa durante la pandemia in Italia. Dati e riflessioni da un’indagine nazionale
Maria Sangiuliano (SmartVenice), Socializzare e condividere la cura in chiave di genere. Il Progetto Families Share
Laura Fiorini (Università di Firenze), Robot al servizio degli anziani: un giro d’orizzonte sulle nuove tecnologie
20 novembre 2021
9.00-12.30 IV Sessione - Diritti
Presiede Marina Garbellotti (Università di Verona)
Simona Feci (Università di Palermo), La costruzione giuridica dello spazio domestico in età moderna
Paolo Passaniti (Università di Siena), Il diritto del lavoro nello spazio domestico. La vicenda storico-giuridica di un incontro difficile
Angelo Delogu (Università di Urbino Carlo Bo), Salute e sicurezza del lavoro in ambito domestico
Sergei Suarez Dillon Soares (ILO/OIL), Working from home: from invisibility to decent work
12.30-13.00 Conclusioni
Partendo dal libro curato da A. James McAdams e Anthony P. Monta, "Global 1968. Cultural Revolutions in Europe and Latin America" (Notre Dame University Press, 2021), si dialogherà sul mutamento degli immaginari transnazionali che vivono una rivoluzione culturale nel passaggio tra anni '60 e '70, anche grazie all'apporto di altri linguaggi extra-politici (letterari, musicali, cinematografici, iconografici...). Con Volker Schlöndorff, regista premio Oscar e Palma d'oro a Cannes; A. James McAdams, University of Notre Dame; Eric Zolov, Stony Brook University; Carmen Helena Tellez, Notre Dame University;
Discussant:
Gerd-Rainer Horn, SciencesPo;
Franco La Cecla, Università IULM:
Modera:
Massimo De Giuseppe, Università IULM.*per prenotarsi:https://www.iulm.it/it/news-ed-eventi/news/bookcity-2021https://bookcitymilano.it/.../after-wave-transnational...
Terzo incontro del ciclo autunnale di seminari online “I Lunedì della storia culturale”.
Thomas Dixon (Queen Mary University of London) From Passions to Emojis: Words, Images, and Ideas in the History of Emotions
L'incontro si svolgerà in lingua inglese in una stanza virtuale di Zoom:
https://unive.zoom.us/j/84104291804
ID riunione: 841 0429 1804
Passcode: NZZE9S
Diritto allo studio, formazione adulta e alfabetizzazione digitale nelle trasformazioni della società contemporanea.
A 50 anni dall’introduzione delle 150 ore (1973-2023).
In presenza e webinar
Presentazione del progetto ore 9:30-12:30
Seminario progettuale ore 15:00 - 19:00
Presentazione del libro di Marco Meriggi, La nazione populista. Il Mezzogiorno e i Borboni dal 1848 all'Unità, Bologna, il Mulino, 2021.
Alberto Mario Banti discute con l'autore.
Modera: Silvia Sonetti
Mercoledì 24 novembre, alle 17.00, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia
moderna e contemporanea, sarà presentato il volume Peccato o crimine. La chiesa di fronte alla
pedofilia di Francesco Benigno e Vincenzo Lavenia (Laterza, 2021).
Saluti: Patrizia Rusciani.
Intervengono: Fernanda Alfieri, Marina Caffiero, Benedetto Fassanelli. C
Coordina: Tommaso Dell’Era. Saranno presenti gli autori.
Lo scandalo della pedofilia rappresenta una delle più gravi crisi che la Chiesa si sia trovata ad affrontare
da alcuni secoli. Ma da cosa nasce un terremoto che non accenna tutt’oggi ad avere fine? Come mai la
Chiesa fatica a far fronte a un fenomeno che le ha causato discredito, disaffezione e un’acuta crisi
spirituale? Una ricostruzione originale e spiazzante di due grandi storici.
A partire dagli anni Ottanta, migliaia di sacerdoti in tutto il mondo sono stati inquisiti per aver abusato
sessualmente di minori. Decine di vescovi e di cardinali sono stati accusati di aver coperto e insabbiato
le inchieste. Ma come mai la Chiesa ha faticato a reagire e non ha saputo affrontare lo scandalo della pedofilia? Le molte spiegazioni offerte sinora sono parziali e nel complesso insoddisfacenti. Davvero la responsabilità è attribuibile al clericalismo o alla libertà sessuale della nostra società? Questo libro propone una chiave di lettura diversa che parte dalla storia della Chiesa e dalla sua tradizione dottrinale.
Per molto tempo, infatti, la pedofilia è stata considerata dalla Chiesa un peccato e posta sullo stesso
piano dell’omosessualità. Ma mentre l’opinione pubblica del mondo occidentale ha preso a considerarla
come il crimine peggiore, il più irredimibile, la Chiesa ha continuato a giudicare l’abuso di minori come
qualcosa di emendabile, attraverso la confessione e la penitenza. Un caso clamoroso e molto significativo della difficoltà di adattarsi al mutamento storico.
La Fondazione Valore Lavoro (FVL), con il patrocinio di AISO e SISLav, organizza a Pistoia e Firenze per il 25 e 26 novembre 2021 un convegno dedicato alla storia orale del lavoro.
Il convegno sarà in presenza e sarà possibile seguirlo in diretta streaming sulle pagine facebook della Fondazione Valore Lavoro, della Società Italiana di Storia del Lavoro e dell' AISO - Associazione Italiana di Storia Orale .
Il convegno si situa all’incrocio tra un approccio metodologico, la storia orale, e un’area tematica, la storia del lavoro, ed intende indagare la storia orale del lavoro partendo dalla sua dimensione di lungo periodo per poi passare ad una ricognizione delle nuove ricerche in corso o appena concluse ed infine affrontare il tema dei prodotti culturali, anche nella loro caratterizzazione di Public History, che scaturiscono dal lavoro di ricerca storica tramite le fonti orali.
Prima sessione
La storia orale si è intrecciata fin dalle origini con la storia del lavoro, divenendone una delle metodologie d’indagine più proficue per l’età contemporanea e favorendo un’intersezione di temi e pratiche con la storia sociale, la storia popolare e della gente comune, la storia delle organizzazioni produttive e sindacali.
Gli storici impegnati nell’incrocio tra Oral history e Labour history condividono il senso di impegno civile e di responsabilità per la valenza pubblica del loro lavoro, tanto verso i propri testimoni “co-autori” quanto verso il rilievo politico-culturale delle ricerche che portano avanti, che uniscono la valenza pubblica della storia orale – che facilita la partecipazione dei testimoni al “fare storia” – al campo di intervento proprio della storia del lavoro, muovendo dal presente per guardare alla storia del proprio oggetto di indagine
Ad un passato ricco di esperienze si aggiunge oggi una nuova stagione di interesse. Il convegno intende esplorare questo terreno assai frequentato partendo da una prima sessione storiografica e metodologica capace di tenere assieme il passato della storia orale del lavoro con il suo presente e con le nuove prospettive che si stanno aprendo per il futuro sia come campi di indagine sia tramite l’utilizzo dei social network.
Seconda sessione
La storia orale, muovendo dall’ascolto, dai racconti e dalle testimonianze, permette di indagare i fenomeni storici da un’angolazione “interna” che prende le mosse dal punto di vista dei protagonisti, consentendo la messa a fuoco di aspetti che rimangono preclusi alla storiografia che utilizza solo la documentazione archivistica risultante dall’attività di enti strutturati. Fonti soggettive per eccellenza, le fonti orali per questa loro caratteristica hanno dunque la forza di mettere in primo piano la soggettività degli attori storici. Il valore euristico di questa metodologia applicata a un ambito come quello dei rapporti tra lavoro, conflitti del e sul lavoro e organizzazioni dei lavoratori, permette di illuminare zone sfuggenti, di meglio comprendere le dinamiche interne ai mondi del lavoro, le loro sfaccettature, il rapporto tra il lavorare e l’organizzarsi, la professionalità e il nesso con la conoscenza, la cultura e le identità, favorendo una ricostruzione problematizzante. Possono così essere rimessi in discussione approcci consolidati, in relazione a fasi già storicizzate, anche attraverso il riuso di fonti orali prodotte in passato, oppure aprirsi nuove piste di indagine per favorire la comprensione e la storicizzazione di quanto è più vicino a noi nel tempo ed attende ancora di essere indagato e compreso, anche nel suo rapporto con il presente. In aggiunta, l’ascolto del lavoro risulta essere un felice terreno di incontro interdisciplinare, dove la storiografia si incrocia e si confronta con l’antropologia, la sociologia, la psicologia.
Inoltre, sulla scorta di questa metodologia, si sta facendo largo una riflessione più ampia che focalizza la sua attenzione sul fatto che i rapporti di e sul lavoro, dentro le organizzazioni, in quanto rapporti umani, lungi dall’essere di carta sono prima di tutto fondati sulla parola, cioè sull’oralità. Esiste uno spazio di relazioni orali nel mondo del lavoro, tra i lavoratori, dentro alle loro organizzazioni e con le controparti datoriali, fatto anche di momenti collettivi (come le assemblee e i congressi sindacali), che aprono la porta all’utilizzo della documentazione sonora intesa in senso ampio ed alla messa a fuoco di questo spazio nel quale si svolge la storia.
Terza sessione
Accanto al libro come risultato di una ricerca si stanno facendo strada nuovi prodotti culturali: video, documentari, podcast, esposizioni, ecc. La sessione intende affrontare le particolarità e le problematiche specifiche delle nuove forme di restituzione, che spesso combinano pubblicazione cartacea con altri linguaggi di larga accessibilità e che si inseriscono nell’ambito della Public History.
Comitato scientifico organizzatore:
Stefano Bartolini (FVL), Alessandro Casellato (AISO),
Pietro Causarano (Università di Firenze), Stefano Gallo (CNR), Fabrizio Loreto (SISLav), Gilda Zazzara (Università Ca’ Foscari Venezia)
Il convegno è organizzato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale sull'Europa Centro-orientale, la Russia e l'Eurasia dell'Università Roma Tre (Criere) in collaborazione con Aisseco (Associazione Italiana Studi di Storia dell'Europa Centrale e Orientale - aisseco.org) , Cisueco (Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull'Europa Centrale e Orientale - https://host.uniroma3.it/associazioni/cisueco/) e Fondazione Marco Besso (https://www.fondazionemarcobesso.net/). I lavori si svolgeranno i prossimi 25 e 26 novembre presso i locali della Fondazione Besso (a Largo di Torre Argentina, 11) e sarà possibile seguirli anche in streaming. Trovate tutti i dettagli nel documento annesso.
Seminario di discussione sul documentario "Portami su quello che canta. Storia di un libro guerriero".