Calendario di storia contemporanea
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La Direzione Coesione Sociale, Servizi alla Persona e Benessere di Comunità della Città di Venezia, la Società italiana delle storiche - Sez. Veneto e il Dipartimento di studiumansitici dell'Università Ca' Foscari organizzano il corso di formazione ALLE RADICI DEI DIRITTI. Incontri con le Storiche 2018 Martedì 2 ottobre 2018 : Venerdì 19 ottobre 2018 (16.00 - 19.00): Martedì 30 ottobre 2018 (16.00- 19.00): Martedì 13 novembre 2018 (16.00- 19.00): Martedì 27 novembre 2018 (16.00 - 19.00): Martedì 11 dicembre 2018 (16.00- 19.00): Martedì 15 gennaio 2019 (16.00 - 19.00): Martedì 29 gennaio 2019: Per informazioni e iscrizioni: Biblioteca del Centro Donna tel. 041 2690650 Per informazioni si veda anche all'indirizzo
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Martedì 2 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La storia e il suo racconto. La retorica in soccorso di Clio di Guido Panico, FrancoAngeli, 2017. C'è un rapporto mai pienamente risolto tra memorialistica, scrittura di finzione e Storia. L'intento di queste pagine è di discuterne, evitando le suggestioni della storia come puro racconto. La retorica, nel senso classico del termine, ha la capacità, oltre che di affabulazione e di convinzione, di contribuire, a certe condizioni, a fare storia. Scrivere di se stessi, sotto la forma delle memorie e dell'autobiografia, richiede una particolare ipertrofia dell'io e la tendenza a imbellettarsi. Ciò non impedisce alla storia, costruita con consapevolezza di metodo, di scavare in quelle pagine in cerca della soggettività del passato, cioè di come è stato vissuto dai suoi protagonisti e narratori. Questo vale anche per le pagine letterarie e per quelle della cronaca. Il libro analizza in proposito autobiografie di alcuni protagonisti dell'Italia repubblicana, memorie famigliari, il racconto mediatico di un famoso caso giudiziario di inizio Novecento, e romanzi di varia natura e genere: da quelli dei cosiddetti "Ragazzi di Salò" a La tela di ragno di Joseph Roth a La briganta e lo sparviero di Licia Giaquinto. Quest'ultimo narra una vicenda veramente avvenuta nelle campagne del Mezzogiorno postunitario e batte nettamente, sul piano storico, tante pagine di lamentazione meridionale. Il capitolo finale è dedicato alla narrazione della camorra, che si è imposta in questi anni grazie a Roberto Saviano. Una narrazione che rischia di trasformare in archetipi mediatici da pulp fiction, la crudezza e il realismo del fare storia. |
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Mercoledì 3 ottobre 2018, alle ore 16.00, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze
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Presentazione del libro di Camilla Poesio, Tutto è ritmo, tutto è swing. Il jazz, il fascismo e la società italiana, Mondadori-Le Monnier, 2018 Ne discuterà con l'autrice il prof. Stefano Pivato.
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Giovedì 4 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), |
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Riflessione sul dibattito relativo al crollo del Regno delle Due Sicilie.
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Festival Leggere&Scrivere, VIII edizione, di Vibo Presentazione del libro di Camilla Poesio "Tutto è ritmo, tutto è swing. Il jazz, il fascismo e la società italiana", Mondadori- Le Monnier, 2018 Ne discuterà il musicolgo e critico musicale Stefano Zenni.
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Venerdì 5 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Élites e partecipazione politica. Saggio su Vilfredo Pareto di Ilaria Riccioni, Carocci, 2016. Intervengono: Roberto Cipriani, Franco Ferrarotti, Maria Cristina Marchetti. Coordina: Fabrizio Federici. Sarà presente l’autrice. «La scienza è in un perpetuo divenire; chi la studia deve muoversi con essa e seguire da vicino gli insegnamenti dei fatti», scrive Pareto in una lettera del 1916 a Sigismund Krausz, offrendo una motivazione al suo radicale cambiamento negli studi dall’economia alla sociologia: «principalmente io stimo che l’Economia da sola poco vale per dare la spiegazione dei fatti concreti. Tale spiegazione si può avere solo aggiungendo le ricerche sociologiche», continua nella stessa lettera, |
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Martedì 9 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La famiglia F. di Anna Foa, Laterza, 2018. Intervengono: Guido Crainz, Marino Sinibaldi. Coordina: Patrizia Rusciani. Sarà presente l’autrice. La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l’impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti. Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e ‘internazionalisti’, ‘suffragette’ e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l’impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d’eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d’Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l’Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia ‘intima’ della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un’illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico nuovo e condotto ‘sul vivo’ per riscoprire le passioni del Novecento. |
3 eventi,In occasione della mostra “Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano” nell’ambito del progetto AggiungiPROmemoria con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione ISEC promuove e ospita la “Scuola di storia orale: il ’68 e la digital oral history” organizzata da AISO-Associazione italiana di storia orale: il programma prevede lezioni sulla metodologia della storia orale, sulla storia orale e visuale del ’68, sull’applicazione di alcuni software di trattamento e analisi computazionale delle fonti orali.Interverranno: Alessandro Casellato e Giovanni Contini (AISO), Bruno Cartosio (Università degli studi di Bergamo), Marco Lo Cascio (Irsifar, Roma), Uliano Lucas (fotoreporter), Giorgio Bigatti, Bruno Cartosio, Sara Zanisi (Fondazione ISEC), Bianca Pastori (Associazione AVoce e AISO), Francesca Socrate (Università La Sapienza, Roma), Marta Terzi (regista).
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In occasione della conclusione del ciclo triennale della Cattedra Jean Monnet «The Mediterranean Europe in the European process. History and Culture, Issues and Politics (2014-2017)»
Lectio Magistralis: Dall'entusiamo alla crisi: la svolta degli Anni '80/'90 nel ruolo internazionale dell'Italia Prof. Antonio Varsori (Università di Padova) Presentazione dei due volumi prodotti dalla Cattedra Monnet (FrancoAngeli 2017) Sante Cruciani (Università della Tuscia): Relazioni politiche, crisi politiche e regionali Raffaello A. Doro (Università della Tuscia): Interdipendenza politica e rappresentazioni mediatiche Interventi e discussione: Elena Calandri (Università di Padova) Giuliana Laschi (Università di Bologna) Daniele Pasquinucci (Università di Siena)
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Mercoledì 10 ottobre 2018, alle ore 16:00, nell’ambito del ciclo “Libri di storia”, sarà presentato il volume di Filippo Triola, L’alleato naturale. I rapporti tra Italia e Germania Occidentale dopo la seconda guerra mondiale (1945-1955), Le Monnier 2017 Introduce e coordina Intervengono - - |
6 eventi,Guerra ai briganti, guerra dei briganti.
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Giornata di studi, organizzata dall'Associazione italiana di studi del Sud-est europeo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche (Università Roma Tre) e la Società dalmata di storia patria (Roma) e dedicata agli ultimi due anni del primo conflitto mondiale.
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Fondazione ISEC è lieta di invitarvi alla discussione del volume di Francesca Socrate, Sessantotto. Le due generazioni : l’incontro è organizzato nell’ambito della scuola di storia orale: “Il '68 e la digital oral history”, promossa da AISO in collaborazione con Fondazione ISEC e BASE Milano in occasione della mostra Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano.
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DONNE NELLA STORIA L’educazione alla parità e alle differenze di genere passa necessariamente attraverso la definizione di |
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Il gruppo di ricerca attivo presso l’IRSREC-FVG presenta e discute le nuove tematiche emerse dai più recenti sviluppi delle indagini sul passaggio dalla guerra totalitaria a una pace incerta. Il confronto seminariale ha l’intento di avviare un dibattito su un una lunga fase temporale che presenta ancora molte zone d’ombra, soprattutto relative alla storia sociale della regione posta al confine orientale del Paese. Si tratta di uno studio che si sta arricchendo progressivamente e che propone numerosi e inediti spunti di riflessione, aprendosi al confronto con il pubblico. Introduzione di Anna Maria Vinci Relazioni Anna Di Gianantonio e Tommaso Montanari, Le linee della ricostruzione: Gorizia nel secondo dopoguerra.
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Venerdì 12 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Altri femminismi. Corpi, violenza, riproduzione, culture, lavoro, a cura di Teresa Bertilotti, Cristina Galasso, Alessandra Gissi, Francesca Lagorio, Manifestolibri – Società italiana delle storiche, 2018. Introduce: Simona Feci. Intervengono: Laura Ronchetti, Giorgia Serughetti. Coordina: Laura Schettini. . Il volume pone al centro i sistemi di pensiero e le pratiche politiche che il femminismo ha assunto con l’irruzione di nuovi soggetti, nell’incontro con altri movimenti e categorie di analisi e di fronte alle emergenze del mondo contemporaneo, aggiornando la ricerca con l’obiettivo di analizzare le problematiche dei femminismi contemporanei che appaiono più urgenti. Violenza e riproduzione, trasformazioni del lavoro e immigrazione, rapporto con il lesbismo ed emergere del soggetto trans, confronto con l’industria del sesso e impatto con l’Islam, fino alla riflessione sul multiculturalismo nel mondo post-coloniale. Partendo da questi temi le autrici raccolgono la sfida che la complessità del presente pone alla storia e alla tradizione del pensiero femminile e alle pratiche politiche che lo hanno accompagnato. Questo lavoro non può e non vuole essere l’ultima parola su questi temi, divenuti di recente più ampi e controversi, ma si pone come strumento utile per affrontare la fitta trama del presente, nel momento in cui le pratiche femministe si rinnovano. |
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Domenica di carta 2018 Invito a Palazzo Mattei di Giove Domenica 14 ottobre 2018, apertura straordinaria di biblioteche e archivi statali, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali. La Biblioteca di storia moderna e contemporanea ha organizzato per la giornata visite guidate al Palazzo Mattei di Giove e alla Biblioteca, con illustrazione del percorso documentario «1968: l'anno della rivolta». Le visite avranno luogo alle ore 10.00 e alle ore 11.30, a ingresso gratuito, previa prenotazione obbligatoria (fino a un massimo di 30 persone per visita). Per prenotarsi inviare un messaggio, con oggetto DOMENICA DI CARTA 2018, allindirizzo bsmc.prenotazioni@gmail.com, specificando lora prescelta | ||||||
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Presentazione del libro “L'alleato naturale. I rapporti tra Italia e Germania Occidentale dopo la seconda guerra mondiale (1945-1955)” (Le Monnier 2017) di Filippo Triola Intervengono: Filippo Triola, Filippo Focardi (Professore di Storia contemporanea all’Università di Padova), Paolo Macry (Professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Napoli Federico II) e Andrea D’Onofrio (Professore di Storia contemporanea all’Università di Napoli Federico II). La storia dei rapporti tra Italia e Germania dopo la seconda guerra mondiale è una delle chiavi per capire le contraddizioni dell'Europa contemporanea. Partendo dall'analisi del punto di vista italiano sulla „questione tedesca”, Filippo Triola ricostruisce, anche attraverso le reciproche percezioni, le matrici politiche ed economiche alla base delle relazioni bilaterali dalla fine della seconda guerra mondiale alla metà degli anni Cinquanta. Un evento dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con il Goethe-Institut Neapel, l’Associazione A voce alta e SISCALT (Società Italiana per la Storia Contemporanea dell’Area di Lingua Tedesca) |
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18 ottobre 2018, ore 16.30-19.00 Dipartimento di Storia Culture Civiltà - Università di Bologna Aula Gambi Tavola rotonda Saluti istituzionali Interventi di: Beatrice Borghi (Direttrice Festa internazionale della Storia / Cofondatrice del Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio, Università di Bologna) Carlo De Maria (Direttore rivista “Clionet”, Università di Bologna) Roberto Grandi (Presidente Istituzione Bologna Musei) Serge Noiret (Presidente Associazione Italiana Public History / Istituto Universitario Europeo di Fiesole) Modera: Eloisa Betti (Associazione Clionet, Università di Bologna) Nell’ambito dell’incontro verrà presentata e discussa la rivista di public history “Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi”, http://rivista.clionet.it. “Public history, didattica della storia, educazione al patrimonio” è una iniziativa valida ai fini della formazione e dell’aggiornamento dei docenti: per gli insegnanti è possibile iscriversi sul portale SOFIA del MIUR.
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Giovedì 18 ottobre 2018, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32 - 00186 Roma) Per il ciclo Rome Modern Italy Seminar 2018-2019 John Foot insegna Modern Italian History al Dipartimento di italiano della University of Bristol. Il suo ultimo libro uscito in Italia è La repubblica dei matti: Franco Basaglia e la psichiatria radicale in Italia, 1961-1978 (2014); nel 2018 ha pubblicato The Archipelago. Italy since 1945. |
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Quasi il 20% dei cittadini rumeni ha lasciato il paese negli ultimi venti anni, creando il flusso migratorio nazionale attualmente più incisivo dopo la Siria. Valentina PRICOPIE dell'Institutul de Sociologie al Academiei Romane (Bucureşti) presenterà l'evoluzione delle forme di migrazione romena dopo il 1990. Si soffermerà su che cosa ha significato il passaggio dalla 'emigrazione' alla 'libera circolazione' dopo l'adesione romena all'UE nel 2007. Discuterà delle mutevoli percezioni dei migranti rumeni sia nei paesi di accoglienza sia in quello di origine. Affronterà infine le questioni relative al peso economico, sociale, culturale e politico senza precedenti che le 'diaspore' di migranti hanno acquisito in Romania. Presentazione in lingua inglese. Discussant: Sabrina MARCHETTI. Introduce Rolf PETRI
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L’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con la Facoltà di Storia dell’Università „Alexandru Ioan Cuza” di Iasi, il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, il Centro Romeno-Italiano di Studi Storici (Università di Bucarest) – CeRISS, l’Associazione Italiana di Studi Storici dell’Europa Centrale e Orientale – AISSECO, organizzano a Roma, venerdì, 19 ottobre 2018, a partire dalle ore 14:30, la giornata di studi storici, in occasione del 140 ° anniversario del riconoscimento internazionale dell'indipendenza della Romania (1878 – 2018), dal titolo Voci e profili della diplomazia romena in Italia (XIX-XX) Programma:
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Venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La congiura di Macchia. Cultura e conflitto politico a Napoli nel primo Settecento di Francesca Fausta Gallo, Viella, 2018. Intervengono: Beatrice Alfonzetti, Francesco Benigno, Marco Fioravanti. Coordina: Maddalena Carli. Sarà presente l’autrice. La “congiura di Macchia”, ordita da alcuni aristocratici napoletani nel 1701 a sostegno degli Asburgo d’Austria, si inserisce nel più generale contesto della guerra di Successione spagnola. |
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Nel ventesimo anniversario della morte di Mario Bendiscioli (1903-1998), intellettuale cattolico, tra i fondatori di Morcelliana (e nel dopoguerra di «Humanitas»), profondo conoscitore della cultura tedesca e autore di una delle prime, coeve analisi del razzismo nazista, il liceo classico Carducci di Milano ricorda colui che negli anni Trenta fu suo autorevole docente di storia e filosofia. L'evento è organizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale Ferruccio Parri, anch'esso - come Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia - fondato tra gli altri dallo stesso Bendiscioli, e dall'Associazione Carducciani. Introduzione Saluti istituzionali Il liceo Carducci negli anni Trenta e Quaranta I cattolici tra fascismo, afascismo e antifascismo Da testimone a storico. Mario Bendiscioli nell’Europa fra le due guerre L’antifascismo di Mario Bendiscioli nella Milano degli anni Trenta Presiede Giovanni Scirocco |
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![]() La presentazione del nuovo volume di Raoul Pupo "Fiume città di passione" (Laterza) si terrà lunedì 22 ottobre alle ore 18.00 presso la Libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa 15, Trieste) . Sarà presente l'autore ed interverrà la storica Giulia Caccamo dell'Università di Trieste. "«Città di passione»: con queste parole Gabriele D’Annunzio battezza Fiume nel primo dopoguerra, imponendola all’attenzione internazionale assieme al mito della ‘vittoria mutilata’. Altre e più tragiche passioni si scatenano nel secondo dopoguerra. Q uesta volta nel silenzio e nella distrazione della patria ferita, molti dei fiumani devono prendere la via dell’esilio. Il guscio della città però rimane in piedi e Fiume condivide il suo destino con le altre ‘città cambiate’, Salonicco, Smirne, Königsberg: le città poste lungo quei confini attorno ai quali si sono accesi i maggiori conflitti europei del XX secolo. Parlare di Fiume vuol dire tuffarsi nel vortice della ‘grande semplificazione’ che ha travolto l’Europa centro-orientale. Vuol dire anche parlare delle storie accadute tra le pieghe di quelle più appariscenti: accanto alla vicenda di un fiero municipalismo che cerca di resistere al trionfo degli stati-nazione, c’è la storia di una grande illusione. Quella di un piccolo nucleo di operai e intellettuali italiani che, in epoca di guerra fredda, lasciano la madrepatria per edificare il socialismo in una Fiume diventata jugoslava. Ma non v i è lieto fine. Raoul Pupo, raccontandoci la storia di una città-simbolo del ’900, ci accompagna attraverso le inquiete transizioni europee del secolo scorso". (dalla scheda Editori Laterza) |
3 eventi,Dal 23al 27 ottobre l'Università degli Studi di Milano ospita la mostra Quando infuriava il rock. Il ‘68 all’est. Dissenso e controcultura, a cura di Carla Tonini, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna, progetto grafico di Martino Gasparini. Nel 1968 l’URSS e alcuni paesi dell’ex Blocco sovietico furono scossi da eventi drammatici come la primavera di Praga e le proteste studentesche in Polonia e in Jugoslavia. Il '68 non fu solo un anno di repressioni, propaganda aggressiva e violente proteste, ma divenne l’apice di una vivace controcultura di cui furono protagonisti gruppi dissidenti e pacifisti e movimenti artistici e musicali, che ebbero diffusione anche in stati in cui il controllo e la repressione del dissenso politico erano particolarmente efficaci. Gli influssi occidentali si fusero con le tradizioni dei singoli paesi, dando vita a esperimenti innovativi. La mostra presenta immagini e documenti che illustrano gli eventi salienti della scena politica e culturale est-europea nel 1968 e negli anni immediatamente successivi.
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Martedì 23 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Raccontare, leggere e immaginare la città contemporanea. Raconter, lire et imaginer la ville contemporaine, a cura di Angelo Bertoni e Lidia Piccioni, Olschki, 2018. Intervengono:Umberto Gentiloni, Brigitte Marin. Coordina: Patrizia Rusciani. Saranno presenti i curatori. Gli autori propongono, ciascuno con le sue specificità, una riflessione sulle diverse interpretazioni della città contemporanea e sui soggetti che le hanno prodotte. Incentrato sul confronto interdisciplinare di strumenti, fonti e metodi, questo lavoro è frutto di un dialogo tra studiosi di storia moderna e contemporanea, antropologi, sociologi, storici dell’arte e urbanisti. Un primo nucleo di saggi prende le mosse dall’analisi storica, secondo un andamento diacronico, valorizzando la scelta dei tempi lunghi, ineludibili anche quando si parla di età contemporanea. Vengono successivamente proposte due riflessioni. Una sugli strumenti di lettura delle dinamiche urbane e territoriali oggi in atto, come la fotografia, l’intervista itinerante o il video, che permettono di esprimere diversi modi di attraversare e interpretare la città. Un’altra su esperienze di ricerca che dialogano con processi di riappropriazione dal basso, evidenziando il ruolo di una conoscenza approfondita del territorio e della sua storia.
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Giovani e tempo storico: Sessantotto e dintorni Collegio Ghislieri – Aula Goldoniana Martedì 23 ottobre 2018 – ore 17.30 Martedì 30 ottobre 2018 – ore 17.30 Giovedì 8 novembre 2018 – ore 17.30 Mercoledì 14 novembre 2018 – ore 17.30 |
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Fondazione Basso Presentazione del volume Bettino Craxi, Virgilio Dagnino, Luciano Pellicani Il Vangelo Socialista Rinnovare la cultura del socialismo italiano (Nino Aragno Editore, 2018) (prefazione e cura di Giovanni Scirocco) Interventi di: Luciano Pellicani e Giancarlo Monina coordina: Chiara Giorgi Sarà presente il curatore Roma, 24 ottobre 2018, ore 17:00 Sala conferenze della Fondazione Basso |
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Giovedì 25 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), Carmine Pinto e Maurizio Ridolfi incontrano Jordi Canal in occasione dell’edizione italiana del suo libro Storia minima della Catalogna, Viella, 2018. La Catalogna, ben oltre le vicende dello stato spagnolo, è divenuta un “caso” assai noto anche al grande pubblico, nel corto circuito che si è creato tra la storia e la rappresentazione in chiave nazionalista del suo passato. |
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In occasione dei 25 anni della rivista "Memoria e Ricerca" la biblioteca Oriani ospita un seminario così articolato: Saluti di: Apertura: Tra locale e transnazionale: la nostra rivista e le nuove sfide Interventi di: Rolf Petri (Università di Venezia) Jordi Canal (Ecole des Hautes Etudes, Parigi) Giovanni Orsina (LUISS, Roma) Emanuela Scarpellini (Università di Milano) Conclusioni: Fulvio Conti (Università di Firenze) Presiede: Barbara Bracco (Università Milano Bicocca) |
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Sabato 27 ottobre alle ore 16.20 Maria Vittoria Adami presenta il volume di Fabio Ecca "Lucri di guerra. Le forniture di armi e munizioni e i 'pescecani industriali' in Italia (1914-1922)", edito da Viella, presso l'Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (IVrR) in via Cantarane 26, a Verona. Grazie alla documentazione raccolta e prodotta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle spese di guerra, in questo volume viene esaminato il rapporto intercorso in Italia durante e dopo la Prima guerra mondiale tra le principali istituzioni pubbliche e i fornitori privati di materiale bellico. L'analisi finisce per aiutare non poco a comprendere la politica, l'economia e la società italiana tra il 1914 e il 1922, offrendo un originale punto di osservazione su un importante momento della storia contemporanea nazionale: il passaggio dall'Italia liberale a quella fascista. |
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2 eventi,![]() L'esperienza di ricerca dell'International Bomber Command Center di Lincoln tra museografia,Public History e Digital History. I bombardamenti sulle città europee durante la seconda guerra mondiale sono tuttora fonte di aspre polemiche. I reduci del Bomber Command della RAF hanno costruito nel tempo una mistica da eroi traditi, amareggiati dalle perdite altissime e dal mancato riconoscimento dopo la guerra. Per altri, si tratta di una pagina oscura nella storia britannica per l’impossibilità di far rientrare i bombardamenti a tappeto nell’idea di una guerra giusta condotta con mezzi leciti. Il problema è stato affrontato dall’International Bomber Command Centre, un moderno museo narrativo a Lincoln ispirato ai temi del riconoscimento, del ricordo e della riconciliazione. L’Università di Lincoln ne ha curato l’allestimento ed ha realizzato il suo archivio online. Alessandro Pesaro, dell'Università di Lincoln, protagonista con altri studiosi di questa esperienza, ne discuterà con Pierangelo Lombardi ed Elisa Signori. Che ruolo ha il digitale nel patrimonio culturale controverso? Volontari e professionisti possono lavorare assieme? Come integrare interpretazioni che si escludono a vicenda? Nel corso dell’incontro verranno presentati documenti inediti inglesi sulla guerra di bombardamento in Italia, rimasti finora in mani private.
Seminario di studi Seconda giornata di Studi borbonici 29 e 30 ottobre 2018 ore 15,30-Saluti: Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore Unisa, Rosa Maria Grillo, Direttrice DIPSUM Introduzione: Francesco Benigno, Scuola Normale Superiore Pisa CarminePinto, Università di Salerno Ore16,00-Relazioni: Emanuele Felice,Università di Chieti-Pescara, Economia e società: il divario Nord-Sud all'Unità Nino Blando,Università di Palermo, Occupazione o liberazione? La Sicilia nel 1860 Francesco Benigno, Scuola Normale Superiore Pisa, Un’ideologia politica borbonica? Coordina Silvana D’Alessio, Università di Salerno Ore 17,30-Discussione 30/10 ore 9,15- Relazioni: Carmine Pinto, Università di Salerno,Rivoluzione, invasione e conflitto civile: il Mezzogiorno nel 1860 Giulio Tatasciore, Scuola Normale Superiore Pisa, Il brigantaggio nella propaganda di guerra napoletana (1861-1866) Silvia Sonetti, Università di Salerno, Massacro o repressione. I morti di Pontelandolfo e Casalduni Gian Luca Fruci, Università di Bari, I plebisciti delle Due Sicilie fra mitografia e storia. Coordina Emilio Gin, Università di Salerno Ore 11,15-Discussione Ore 11,45-Pausa Ore 12,00-Discussione conclusiva Interviene Salvatore Lupo, Università di Palermo |
5 eventi,Coordina: Interventi: Sarà presente l'autrice
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30 ottobre 2018, ore 14.00-18.30 Dipartimento di Storia Culture Civiltà - Università di Bologna Aula Gambi Workshop
Saluti istituzionali
Studi sulla deindustrializzazione e progetti sui luoghi della produzione industriale - Roberta Garruccio (Università di Milano), Gli studi sulla deindustrializzazione tra cornici globali e casi locali: il contesto europeo e una ricerca su Sesto San Giovanni - Gabriella Corona (Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo, Cnr Napoli), Le aree deindustrializzate italiane: uno sguardo d’insieme - Ariella Verrocchio (Istituto Livio Saranz, Trieste), Patrimoni si incontrano e si raccontano sulla rete: il progetto “InHeritage. I beni culturali del lavoro in Friuli Venezia Giulia”. - Liliosa Azara (Università di Roma Tre), Il caso delle miniere del Sulcis e i progetti di recupero/valorizzazione - Elisa Castellano (Fondazione Giuseppe di Vittorio, Roma), Il ruolo dei patrimoni culturali del sindacato nelle strategie di riuso e rigenerazione dei luoghi tra archivi, biblioteche e memorie Chair/Discussant: Roberto Balzani (Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Unibo)
Il progetto Bologna metalmeccanic@ - Maura Grandi, Antonio Campigotto (Museo del Patrimonio industriale di Bologna), Dalla Fornace Gallotti al Museo del Patrimonio industriale: un progetto di rigenerazione urbana - Eloisa Betti, Tito Menzani (Associazione Clionet), Trasformazioni delle aree industriali, economia e territorio: ipotesi sul contesto bolognese - Carlo De Maria (Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Unibo), Dimensione locale e visioni globali tra ricerca, public history e didattica della storia - Michele Bulgarelli, Sandra Ognibene (Fiom Bologna), Ripensare i luoghi della produzione e del lavoro: il ruolo dell’azione sindacale
Considerazioni conclusive
Il seminario è valido ai fini della formazione e dell’aggiornamento dei docenti: per gli insegnanti è possibile iscriversi sul portale SOFIA del MIUR. Titolo iniziativa formativa: “Public history, didattica della storia, educazione al patrimonio”.
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Programma: Saluti delle Autorità Saluti della Banca BCCC Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore, Pisa), Da nemici a fratelli: l'atteggiamento verso gli ebrei nella chiesa cattolica del Novecento Matteo Mazzoni (Direttore Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea), La "nuova" Italia fascista: gli ebrei e la legislazione razzista del Regime Giorgio Fabre (studioso di storia politica del Novecento) e Annalisa Capristo (Centro Studi Americani, Roma), La cacciata degli ebrei dallo Stato italiano nei protocolli della Corte dei Conti (1938-1943) Catia Sonetti (Direttore ISTORECO Livorno), Gli effetti delle leggi razziali su una famiglia ebrea della piccola borghesia livornese Coordina Carla Roncaglia (Presidente ISTORECO Livorno)
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Martedì 30 ottobre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Tutto è ritmo, tutto è swing. Il Jazz, il fascismo e la società italiana di Camilla Poesio, Le Monnier, 2018. Intervengono: Leonardo Campus, Adriano Mazzoletti, Paolo Prato. Coordina: Gisella Bochicchio. Sarà presente l’autrice In Europa il jazz arrivò agli inizi del Novecento, ma in Italia fece il suo ingresso negli anni Venti, proprio quando si affermava il regime di Mussolini. Prodotto di quell'America verso cui il fascismo mostrava amore e odio, il jazz sbarcò con i transatlantici di ritorno da New York, con gli emigrati, le grandi orchestre in tournée, i balli ma soprattutto la radio e il cinema. In alcune realtà si radicò grazie a ricchi turisti americani come il compositore Cole Porter che villeggiava a Venezia. Gli italiani reagirono positivamente a quella nuova musica, soprattutto i giovani, e ascoltarla significò presto assumere comportamenti diversi e utilizzare nuovi prodotti di consumo. Tutto ciò in un paese in cui la Chiesa tuonava con violenza contro quei ritmi considerati amorali e pericolosi. E soprattutto sotto un regime liberticida, quello di Mussolini, che decideva tutto della vita del cittadino, anche cosa ascoltare, dove farlo, con quali restrizioni e quali permessi. Tra proibizioni, censure e esternazioni nazionaliste e razziste da una parte, e impulsi alla modernità e tentativi di italianizzazione dall'altra, la musica americana sopravvisse e mise radici. Questo libro è una storia dell'impatto del jazz sulla società italiana, dall'instaurazione del regime fascista alla fine della seconda guerra mondiale. |
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Presentazione del libro con musica Fulvio Paloscia giornalista Leonardo Brizzi, musicista (piano) |
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