Commemorazione della Giornata della Memoria 2020 con scopertura della targa in ricordo dei dodici ebrei detenuti nel carcere di S. Maria in Gradi nel dicembre 1943 (attuale sede dell'Università degli Studi della Tuscia), dieci dei quali furono deportati nel campo di Fossoli e poi nei campi nazisti, da dove solamente una sopravvissuta fece ritorno. Alla cerimonia seguirà un convegno su La Shoah a Viterbo.
Calendario di storia contemporanea
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In occasione della giornata della Memoria Martedì 28 gennaio 2020, Sala dei Giganti, ore 10-12,30 Lectio magistralis di Ilaria Pavan, Una memoria che non serve a niente? Confiscare, restituire, ricompensare Seguirà l'esecuzione musicale di SECHS GRABSCHRIFTEN per mezzo-soprano e pianoforte, di Stefano Gervasoni da Epitaffi scritti sull'aria di Nelly Sachs Liga Liedskalnina, mezzo-soprano Aldo Orvieto, Pianoforte Alvise Vidolin, regia del suono La partecipazione […] |
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Mercoledì 29 gennaio p.v., alle ore 15.30, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), la Biblioteca e la Società italiana delle storiche organizzano un incontro dedicato al ricordo di Anna Bravo (1938-2019), dal titolo: Protagoniste. Politica, guerra, Resistenza nella storia di Anna Bravo. Con l’incontro del 29 gennaio p.v. la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e la Società italiana delle storiche vogliono rendere omaggio alla storica Anna Bravo, scomparsa nello scorso mese di dicembre. Docente di storia sociale all'Università di Torino, Anna Bravo aveva iniziato il suo percorso di storica con ricerche sulla Resistenza nell’Alto Monferrato e da allora aveva rivolto i propri interessi ai movimenti politici e sociali del Novecento, con un’attenzione particolare alle guerre e al ruolo delle donne. La sua attività di studiosa si era accompagnata a una costante militanza politica, nel Partito comunista prima, nel Sessantotto, in Lotta continua e nel movimento femminista poi. Come ha scritto Luisa Passerini, nelle sue ricerche si individua un itinerario significativo “non solo per capire la sua figura, ma anche quella di più generazioni: dagli studi sulla Repubblica partigiana dell’Alto Monferrato alla storia orale e sociale delle donne nel Novecento; dalle analisi del fotoromanzo all’indagine sulla Shoah e i sopravvissuti – altrettanti passaggi che riflettono lo sforzo di ingaggiarsi con la memoria collettiva, conservando le differenze individuali. E ancora: Anna ha esplorato altre tematiche, dato che i suoi scritti includono lavori sulle donne nella sfera pubblica, riflessioni sulla propria esperienza, rievocazioni del Sessantotto, quest’ultimo nella sua duplice dimensione tra l’est e l’ovest dell’Europa” (Il manifesto, 10.12.2019). Le sue indagini sulla non-violenza hanno segnato una stagione storiografica profondamente innovativa degli studi sulla Resistenza e sulle guerre, fino alle sue più recenti riflessioni sui temi delle lotte inermi, oggetto di una delle sue ultime pubblicazioni, La conta dei salvati. Dalla Grande guerra al Tibet. Storie di sangue risparmiato (Laterza, 2013).
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La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice è lieta di invitarvi alla presentazione dei volumi di Giovanni Cecini, "Ebrei non più italiani e fascisti" e "Le leggi razziali e il valor militare" che si terrà mercoledì 29 gennaio alle ore 17.30. Interverranno, oltre all'autore, Virgilio Ilari, Giancarlo Ramaccia, Gianni Scipione Rossi e Andrea Ungari. |
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Presiede Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza Saluto del Magnifico Rettore, Eugenio Gaudio Saluto del Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Luisa Avitabile Messaggio di saluto della Senatrice Liliana Segre Intervengono: Guido Alpa, Vincenzo Cerulli Irelli, Claudio Contessa, Andrea Di Porto, Noemi Di Segni, Giorgio Fabre, Emanuele Fiano, Angelo Lalli, Lea Polgar, Paolo Ridola Nell’occasione sarà presentato il volume di Vincenza Iossa e Manuele Gianfrancesco “Vietato studiare, vietato insegnare. Il ministero dell’educazione nazionale e l’attuazione delle norme antiebraiche: 1938 – 1943”, Modena, Palombi Editore, 2019 Saranno presenti gli autori.
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Il 30 gennaio p.v. alle 16.00, a Roma, presso la Centrale Montemartini, nell'ambito del ciclo "La città delle donne" dedicato al tema: Mestieri e professioni, organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali e dalla Società italiana delle storiche, si terrà la conferenza di Eleonora De Longis sul tema: Tra professione e dilettantismo: Ersilia Caetani Lovatelli, archeologa e salonnière. Ersilia Caetani Lovatelli (1840-1925) rappresenta una singolare figura di erudita che – senza poter essere definita archeologa in senso moderno – esercitò un importante ruolo culturale e politico nella Roma di fine Ottocento. Appartenente a una famiglia nobile di sentimenti liberali, venne educata, nelle mura domestiche, allo studio delle lingue antiche e moderne e crebbe a contatto con gli studiosi – in prevalenza archeologi e storici – amici di suo padre Michelangelo: G.B. De Rossi, Th. Mommsen, F. Gregorovius, R. Lanciani, C.L. Visconti. Sposato nel 1859 il conte Giacomo Lovatelli, iniziò giovanissima a interessarsi alla ricerca antiquaria, mostrando di possedere una vasta erudizione letteraria ed epigrafica benché non accompagnata da un altrettanto rigoroso metodo critico-filologico. Nel 1864 venne ammessa all’Istituto di corrispondenza archeologica e nel 1879 fu la prima donna a fare ingresso ai Lincei, grazie al sostegno di Quintino Sella, interessato a fare dell’Accademia la maggiore istituzione culturale dell’Italia unita. Dopo il 1870 animò nel Palazzo Lovatelli un salotto frequentato da molti esponenti del mondo politico e letterario. L’incontro è valido per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nell’ambito dell’iniziativa formativa: La città delle donne. |
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Il volume di Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi, pubblicato nel 1976, è tornato in libreria con una pstfazione nuova che, a più di 40 anni dalla sua comparsa, discute temi e ricezione della storia del mugnaio friulano Domenico Scandella detto Menocchio, messo a morte dall'Inquisizione alla fine del '500. Francesco Torchiani introdurrà il seminario, che rientra nel ciclo di incontri I linguaggi della storia, curato per il l Dipartimento di studi umanistici da E.Signori e C.Zizza
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In occasione del suo settantesimo anno di attività, ‘Italia contemporanea’ (rivista dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, già Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia) promuove – in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea – una discussione fra studiose e studiosi appartenenti alle redazioni di alcune fra le principali riviste di storia. Giovedì 6 febbraio 2020, dalle 14.30 alle 17.3 a Roma, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, si terrà l'incontro di studio Una discussione fra le riviste. Giovedì 6 febbraio 2020 ore 14.30 - 17.30, Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32, Roma), Saluti: Patrizia Rusciani, Nicola Labanca. Intervengono: Enrica Asquer (Italia Contemporanea), Daniela Lugia Caglioti (Presidente SISSCO), Gabriella Corona (Meridiana), Ida Fazio (Genesis), Maria Malatesta (Società e Storia), Marco Meriggi (Storica), Domenico Rizzo (Quaderni storici), Silvia Salvatici (Contemporanea) Modera: Alessandra Gissi Dove va la ricerca contemporaneistica in storia sociale oggi in Italia? Quali sono i suoi risultati e quali le sue prospettive? Anzi, cosa è la storia sociale oggi? Praticato nei decenni passati secondo diverseprospettive, animato da differenti pulsioni, condotto su fonti documentarie diverse, un approccio di storiasociale ha rappresentato anche in Italia un elemento importante per l’innovazione degli studi storici. Alcune ricerche sono diventate addirittura dei classici. La conoscenza storica della società italiana contemporanea ne ha beneficiato enormemente. Oggi lo stato della storia sociale appare più incerto, l’approccio appare meno frequentato, i punti di riferimento internazionale più confusi. In occasione del suo settantesimo anno di attività, ‘Italia contemporanea’ (rivista dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, già Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia) promuove – in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea – una discussione fra studiose e studiosi che hanno dato contributi importanti in questo senso e fanno parte delle redazioni di alcune fra le principali riviste di storia che si sono segnalate per la loro attività in questo ambito, cruciale per il futuro della ricerca contemporaneistica italiana. Info: http://bsmc.it/index.php/9-articolihome/appuntamenti/917-Storia%20contemporanea,%20storia%20dell
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Giovedì 6 febbraio p.v., alle 17.00, si terrà a Latina, presso la Casa del Combattente la presentazione del libro di Vincenzo D'Aquila, Io, pacifista in trincea. Un italoamericano nella Grande guerra, a cura di Claudio Staiti (Donzelli Editore, 2019). Insieme al curatore, intervengono Silvio Di Francia, Assessore Politiche Culturali, Sport e Turismo del Comune di Latina e il prof. Stefano Mangullo (Università di Roma Tor Vergata). Introduce Maria Antonietta Garullo (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). In concomitanza dell’evento, la sala ospiterà una mostra delle opere degli artisti di ARCO—Arti Contemporanee Antonio Garullo, Mario Ottocento, Luca Ferullo. New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D’Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell’esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all’atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l’incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l’avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D’Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo Bodyguard Unseen. A true autobiography. Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell’oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l’implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D’Aquila costituisce oggi non solo un prezioso documento, utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto avvincente di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo.
Presentazione del libro giovedì 6 febbraio 2020 ore 17.00 La storia sul grande schermo Risorgimento e Resistenza nel cinema tra Ricostruzione e miracolo economico (1945-1965) di Pietro Cavallo
dialoga con l'autore Pasquale Iaccio (Università di Salerno)
Spazio libreria LaterzAgorà nel teatro Bellini via Conte di Ruvo, 14 - Napoli
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Venerdì 7 febbraio p.v., alle 17.00, si terrà a Roma, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32) la presentazione del libro di Vincenzo D'Aquila, Io, pacifista in trincea. Un italoamericano nella Grande guerra, a cura di Claudio Staiti. Insieme al curatore, interverranno Andrea Ciampani (Università Lumsa), Emilio Franzina (Università di Verona), Alessandro Portelli (Sapienza Università di Roma). New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D’Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell’esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all’atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l’incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l’avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D’Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo Bodyguard Unseen. A true autobiography. Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell’oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l’implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D’Aquila costituisce oggi non solo un prezioso documento, utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto avvincente di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo. |
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Ciclo di seminari di storia culturale Inverno - Primavera 2020 Centro Interuniversitario di Storia Culturale - Sede di Venezia ALESSANDRO CASELLATO (Ca' Foscari) discute con JOHN FOOT (University of Bristol) autore di L'Italia e le sue storie, 1945-2019 (Laterza) lunedi 10 febbraio, ore 16, aula Geymonat, I piano |
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British School at Rome École Française de Rome Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea Biblioteca di storia moderna e contemporanea Rome Modern Italy Seminar II ciclo Marcello Anselmo (Sapienza/Marseille): “La città infetta. Evoluzione delle pratiche dell’abitare popolare a Napoli tra XIX e XX secolo” Discussant: Marco Rovinello (Università della Calabria) |
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Sabato 15 febbraio p.v., alle ore 11.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani 32 - Roma), per il ciclo Scienza a Roma: Storie di donne, organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali nell'ambito del programma didattico "Educare alle mostre educare alla città", si terrà l'incontro con Valentina Gazzaniga, sul tema Anna Celli e le altre: tra medicina e impegno sociale nella Roma di primo Novecento. |
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Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma
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Presentazione del libro di Alessandra Tarquini "La sinistra italiana e gli ebrei. Socialismo, sionismo e antisemitismo dal 1892 al 1992". Introduzione di Valentino Baldacci. Partecipano Valeria Galimi, Franco Camarlinghi, Zeffiro Ciuffoletti. |
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Mercoledì 19 febbraio 2020, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea |
3 eventi,Giancarlo Monina, Alle origini della società civile globale: il Tribunale Russell II per l'America Latina tra solidarietà internazionalista e diritti umani (1971-1976) Angelo Ventrone, La strategia della paura. La guerra non ortodossa al comunismo in Italia
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Ciclo di seminari di storia culturale Inverno - Primavera 2020 Centro Interuniversitario di Storia Culturale - Sede di Padova Storia e finzione 1 M, il figlio del secolo Antonio Scurati ne discute con Giulia Albanese, Michele Cortelazzo, Matteo Millan. Coordina Carlotta Sorba
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Giovedì 20 febbraio alle ore 16, Carlotta Sorba, Matteo Millan, Giulia Albanese e Michele Cortelazzo presentano il romanzo di Antonio Scurati, \"M. Il figlio del secolo”. Sarà presente l\'autore. |
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Venerdì 21 febbraio p.v., alle 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32 - Roma), si presenta il volume di Emanuela |
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Ciclo di seminari di storia culturale Inverno - Primavera 2020 Centro Interuniversitario di Storia Culturale - Sede di Venezia GILLES BERTRAND (Université de Grenoble) e MARCO FINCARDI (Ca' Foscari) presentano Una marchesa in viaggio per l’Italia. Diario di Margherita Boccapaduli (1794-1795) (Viella) lunedi 24 febbraio, ore 16,30, aula Milone, III piano |
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Il ciclo di incontri dedicato a I linguaggi della storia prosegue con il secondo appuntamento, dedicato a un genere, quello biografico, il cui statuto scientifico da sempre si presta a interrogativi metodologici e cortocircuiti interpretativi. Utilizzando la traccia offerta dalla pubblicazione del Dizionario Biografico degli Italiani, lavoro collettivo edito dall’ Istituto dell’Enciclopedia Italiana che dal 1960 ha coinvolto più generazioni di specialisti di tutte le discipline, Raffaele Romanelli, tra l'altro direttore scientifico del DBI dal 2011 riflette sul significato che la biografia ha assunto o può assumere nel lavoro storico. Nel 1938 Giovanni Treccani presentava il progetto dell’opera a Mussolini come “Il libro d’oro della nostra stirpe”. Ma da allora tutto è cambiato. Introduce l'incontro Michele Cattane |
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Mercoledì 26 febbraio 2020 presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice si svolgerà la presentazione del volume di Simona Colarizi Un paese in movimento. L'Italia negli anni Sessanta e Settanta. A partire dalle 17.30 ne parleranno con l'autrice Giuseppe Parlato e Danilo Breschi. |
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Giovedì 27 febbraio 2020, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La forza dei sentimenti. Anarchici e socialisti in Italia (1870-1900), di Elena Papadia (Il Mulino, 2019). Intervengono: Enrico Acciai, Francesco Benigno, Raffaele Romanelli. Modera: Luigi De Angelis. Sarà presente l’autrice. Il libro descrive le passioni e i sentimenti che animavano i rivoluzionari italiani di fine Ottocento. Carteggi e diari, autobiografie e memorie illuminano le ragioni di una militanza che – tra esaltazioni e disillusioni, arresti e clandestinità, esilio e manicomi – assunse per molti i tratti di una vera e propria scommessa esistenziale. La scelta della rivoluzione fu generata da uno slancio etico verso un mondo più giusto, prima che da una coerente adesione ideologica a una dottrina politica. Dinamiche familiari, letture, relazioni di amore e di amicizia, odi personali e politici compongono un mosaico di storie individuali da cui emerge il lessico insieme politico e sentimentale del sovversivismo italiano di fine secolo. |
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Presentazione dei volumi del Centro Studi Sidney Sonnino, a cura di Pier Luigi Ballini, Edizioni Polistampa: Lotta politica ed élites amministrative a Firenze 1861 – 1889 Firenze: lotta politica ed élites amministrative 1890 – 1926 Firenze e la Grande Guerra: vicende di una città lontana dal fronte Luogo Palazzo Vecchio – Sala Firenze Capitale Venerdì […] |
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