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L’Italia fascista potenza occupante nel giudizio dell’opinone pubblica italiana nell’immediato dopoguerra

Filippo Focardi

Filippo Focardi

La relazione intende analizzare il modo in cui l’opinione pubblica italiana ha affrontato dopo la fine del secondo conflitto mondiale l’esperienza della guerra d’aggressione e dell’occupazione fascista. Al centro dell’esame sarà l’atteggiamento della stampa e della pubblicistica rappresentative dei diversi settori dell’opinione pubblica nazionale, vale a dire le diverse aree politico-culturali legate alle forze dell’antifascismo di matrice ciellenista, l’area monarchica, quella neofascista. A completamento delle fonti, si prevede di analizzare anche i dibattiti parlamentari, fra cui di particolare interesse risulta quello sulla questione dei prigionieri italiani in Unione Sovietica. Gli anni presi in esame vanno dal 1945 al 1948, periodo in cui fu elaborata una prima narrazione predominante delle vicende della guerra, imperniata sulla raffigurazione dell’immagine autoassolutoria del “bravo italiano” e sulla rimozione delle colpe che gravavano sull’Italia potenza occupante, responsabile di crimini reiterati in Libia, in Etiopia, in Jugoslavia, in Russia, in Albania, in Grecia.