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Premio ANCI-Storia 2025

Vincitore: Andrea Ostuni, "La città di ferro e fuoco. Intervento straordinario, lavoro e ambiente al petrolchimico di Brindisi (1959-1985)"

La giuria del premio ANCI-Storia, composta da Giorgia Chinè e Vincenzo Santoro per ANCI e da Melania Nucifora, Marco Gualtieri e Francesco Bartolini per SISSCO, ha individuato due volumi meritevoli di menzione per originalità, rigore metodologico e innovatività dei risultati: Eloisa Betti, Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista, Carocci, Roma 2024; Andrea Ostuni, La città di ferro e fuoco. Intervento straordinario, lavoro e ambiente al petrolchimico di Brindisi (1959-1985), Rubbettino, Soveria Mannelli 2024.

La giuria ha deciso a maggioranza di assegnare il premio ANCI-Storia 2025 al libro di Andrea Ostuni, La città di ferro e fuoco. Intervento straordinario, lavoro e ambiente al petrolchimico di Brindisi (1959-1985), Rubbettino, Soveria Mannelli 2024, con la seguente motivazione:

Il libro di Andrea Ostuni costituisce un bell’esempio di storia del territorio declinata su molteplici dimensioni: storia della città, storia dell’industrializzazione, storia dell’ambiente. Temi, questi ultimi, affrontati spesso separatamente in ricerche, anche di notevole valore, ma confinate nei propri ambiti tradizionali di indagine. Il lavoro di Ostuni dimostra invece, ancora una volta, l’importanza di integrare queste diverse prospettive per ricostruire e interpretare le dinamiche della trasformazione economica e sociale dell’Italia nella seconda metà del Novecento, soprattutto nelle sue regioni meridionali, investite dagli interventi della Cassa per il Mezzogiorno.

Brindisi è un caso particolarmente significativo per cogliere come un modello di sviluppo industriale, centrato sulla realizzazione di un polo petrolchimico, si sia sovrapposto e, per molti aspetti imposto, agli assetti tradizionali di un insediamento plasmato fino al secondo dopoguerra dal commercio agrario, dalla presenza di una industria militare e da alcuni primi tentativi di imprenditorialità turistica. In questo libro, grazie a un meticoloso spoglio archivistico e a una attenta analisi di una copiosa letteratura, l’autore ricostruisce questo processo di industrializzazione nelle sue diverse fasi, dal progetto negli anni cinquanta alla sua crisi trent’anni dopo, focalizzando la sua attenzione sugli effetti di questo sviluppo sulla società e sul territorio. Ostuni dimostra come la storia di Brindisi, pur nella sua specificità, rappresenti una vicenda emblematica della «grande trasformazione» dell’Italia meridionale accelerata da un intervento straordinario, quello della Cassa per il Mezzogiorno, di cui occorre ancora resta molto da indagare proprio in relazione al suo impatto sulla riconfigurazione delle relazioni tra società e territorio. Soltanto con ricerche puntuali come questa di Ostuni, sensibile a cogliere anche le evoluzioni del mondo operaio all’interno della fabbrica, è possibile decostruire una rappresentazione semplificata e stereotipata degli effetti delle politiche meridionaliste intraprese nella seconda metà del Novecento e recuperare tutta la complessità del passaggio epocale di molti luoghi  del Mezzogiorno a una economia industriale.