
Marcello Ravveduto è professore associato di Storia Contemporanea all’Università di Salerno presso il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (https://docenti.unisa.it/020686/home). Insegna, inoltre, Digital Public History sia al corso di laurea magistrale in Corporate and Comunication, sia al corso di laurea triennale in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo.
Ha scritto Libero Grassi. Storia di un’eresia borghese (Feltrinelli, 2012) a cui è ispirata la docufiction Io sono Libero (Rai 1) e Il sindaco gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto. La storia di Marcello Torre (Melampo, 2016) da cui è tratta la docufiction Seduto su una polveriera. Storia di Marcello Torre (Rai Storia). Ha scritto inoltre: Napoli… Serenata calibro 9. Storia e immagini della camorra tra cinema sceneggiata e neomelodici (Liguori, 2007); La nazione del miracolo. L’Italia e gli italiani tra storia, memoria e immaginario (Castelvecchi, 2018); Lo spettacolo della mafia. Storia di un immaginario tra realtà e finzione (Edizioni Gruppo Abele, 2019). Ha curato il volume I briganti e le vittime della nazione. Il paradigma vittimario nella storia d’Italia, dal Risorgimento al tempo presente (Viella, 2024) e, per la Fondazione Magna Grecia, il primo (https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/967/825/5505, 2023) e il secondo (https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/1462/1852/8143, 2025) rapporto su Le mafie nell’era digitale (FrancoAngeli). Entrambi i volumi sono in OpenAccess. Come coautore, ha pubblicato Il primo libro di didattica della storia (Einaudi, 2025) e il manuale e-text di Storia digitale pubblica (Pearson, 2026). Ha curato con Camilla Zucchi Il carnevale di Viareggio. Una storia italiana (Mimesis, 2026).