SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Una storia felice. Il gas naturale in Italia da Mattei al Transmediterraneo

Alessio Zanardo

Roma, Aracne, 166 pp., euro 10,00 2008

Pensato a partire da fonti omogenee ? essenzialmente documenti di provenienza Eni ? il libro di Zanardo si propone di ricostruire sinteticamente lo sviluppo dell'industria metanifera italiana, dal 1943 agli anni '80. Da tali premesse discende un lavoro lineare, che fornisce sia una «mappa» di agile consultazione per gli storici già edotti sulla vasta letteratura relativa all'Eni, sia una traccia introduttiva per chi voglia comprendere attraverso quali tappe il metano è divenuto la più importante fonte energetica italiana. Va infatti sottolineato che la storiografia sull'ente di Stato è peculiare, e ricalca la specificità dell'oggetto di studio: ai contributi ormai classici sulla contrastata affermazione delle culture politiche ed economiche che inverarono la «strategia del metano» di Mattei si è aggiunta, in anni recenti, la memorialistica di ex dirigenti e manager che dell'Eni indagano i chiaroscuri. Ma paradossalmente non si è ancora scandagliato a fondo il settore del gas, sul quale l'a. si sofferma (pur scegliendo di trascurare il segmento «a valle» della filiera ? quello distributivo ? popolato da centinaia di imprese che portavano il metano nelle abitazioni).Zanardo ha dunque inteso «mettere ordine» nella storia della metanizzazione in relazione all'evoluzione dell'Eni, corredando il lavoro con 23 pagine di elaborazioni grafiche precedute dall'avvertimento che «tutti i grafici che rappresentano una tendenza del fenomeno economico disegnano una linea verso l'alto» (p. 103). Dopo un primo capitolo dedicato al periodo concluso dalla morte di Mattei nel 1962, nel secondo si ricostruisce il rapporto tra ministero delle Partecipazioni statali ed Eni, e la genesi dei contratti di importazione che determinarono una svolta per il paradigma energetico del paese. Fino ad allora aveva dominato l'incertezza sulle reali quantità di metano disponibile, condizionando lo sviluppo della rete (circoscritta al Settentrione) e le priorità distributive: il gas andava soprattutto alle industrie ? servite direttamente da Snam ? a detrimento degli usi civili, auspicati dai Comuni. Le garanzie costituite da importazioni, stoccaggi e ricerche offshore in Adriatico consentirono di pensare ad una rete nazionale per servire capillarmente i centri urbani. Nel terzo capitolo, che muove dalla crisi petrolifera del 1973, è trattato il periodo della «definitiva affermazione» del metano in Italia, culminata con la realizzazione del gasdotto Transmed dall'Algeria.Conclude il libro l'intervista a Luigi Meanti (presidente Eni dal 1993 al 1999) che apre finestre interpretative per ripercorrere, a ritroso, i capitoli: quella centrale, a nostro avviso, individua nelle strategie di lungo periodo legate al gas il crocevia per relazioni più salde tra Nord Africa e Nord Europa, tra Est e Ovest; una circolarità tra economia, tecnologia e politica che è la vera cifra storica della questione energetica.


Francesco Samorè