SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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1992. Fine di un conflitto. Dieci anni dalla chiusura della questione sudtirolese

Andrea Di Michele, Francesco Palermo, Günther Pallaver (a cura di)

Bologna, Il Mulino, pp. 391, euro 28,50 2003

Il 31 maggio e 1° giugno 2002 si è svolto a Bolzano un convegno per celebrare il decennale della conclusione formale davanti alle Nazioni Unite della controversia che ha opposto per più di trenta anni Italia e Austria sulla questione sudtirolese. Ne è nato un volume a più voci nel quale si confrontano le opinioni di storici, costituzionalisti, politologi ed esponenti politici. Pubblicato anche in tedesco ? 1992. Ende eines Streits, a cura di Siglinde Clementi e Jens Woelk, Nomos, Baden-Baden, 2003 ? il volume è diviso in cinque sezioni. La prima ripercorre le varie fasi della controversia fino al momento decisivo del rilascio della quietanza liberatoria da parte dell'Austria, consegnata all'ONU il 19 giugno 1992. La seconda sezione dà voce ad alcuni dei protagonisti di quello che oggi è considerato un modello di riferimento per chi affronta questioni di convivenza fra gruppi linguistici ed etnici. Un modello di autonomia che viene di seguito analizzato nei suoi rapporti con il diritto internazionale, con il processo italiano di riforma ?federale? e con i diritti di cittadinanza e autonomia nel contesto europeo. Il caso sudtirolese è poi confrontato con altri due esempi di autonomia speciale: la Comunità germanofona belga e la Regione autonoma della Valle d'Aosta. L'ultima parte tenta una diagnosi sullo stato di salute dell'Autonomia altoatesina. Trascorsi dieci anni dall'autonomy day da Roma e Vienna, si può cominciare a osservare questo sistema di regolamentazione dei conflitti con sguardo critico. In questo, a mio giudizio, consiste l'interesse e la novità del volume. Nella parte storica si rende infatti conto della corposa storiografia giuridico-istituzionale tedesca e italiana che a partire dagli anni '60 ha indagato la questione sudtirolese e i rapporti fra Austria e Italia, fino ai più recenti contributi. Ciò ha consentito una ricostruzione che mette in discussione le consuete narrazioni della storia dell'Alto Adige nella seconda metà del ?900, stimolando nuovi approcci e temi all'indagine storica. L'ultima parte pone inoltre nuovi interrogativi. Se il modello sudtirolese è esemplare per stabilizzare una situazione conflittuale fra gruppi etnici, in quali contesti si può esportare? Se il modello di democrazia consociativa altoatesino tende a consolidare la separazione etnica della società civile, come si giunge a una vera integrazione fra i gruppi? Studiando il sistema dei media, quello scolastico, la democrazia fra i sessi e lo sviluppo economico e culturale del territorio si tenta un primo bilancio, ma soprattutto si indaga sul rapporto fra l'Autonomia e le trasformazioni sociali. Normalizzati i rapporti interetnici, riuscirà la nuova fase dell'?autonomia dinamica? a trasformare gradualmente lo Statuto da strumento difensivo di una o più minoranze a contratto sociale, tale da fornire una struttura di riferimento per i valori di una comunità davvero multiculturale? Il volume offre pertanto l'occasione non solo di stimolare la ricerca storica sulla questione altoatesina, ma anche di gettare uno sguardo verso il futuro dell'Autonomia.


Jessica Fedele