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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Mazara '800-'900. Ragionamenti intorno all'identità di una città, prefazione di Antonio Buttitta

Antonio Cusumano, Rosario Lentini (a cura di)

Palermo, Sigma edizioni, pp. 448, euro 27,00 2004

Si tratta di un volume di grande formato diviso in due parti. La prima raccoglie una serie di saggi, di diverso spessore analitico, che coprono i temi emergenti della storia locale. F. Placenti offre una ricognizione sulla cartografia storica del territorio mazarese. S. Costanza, in tre saggi, ricostruisce la storia politica della città dalla formazione dello Stato unitario fino alla seconda guerra mondiale. R. Lentini, in più saggi, si occupa dei temi di storia sociale e dell'impresa studiando la viticoltura e l'impresa vinicola, l'attività della marineria e, infine, la composizione sociale della città. Il percorso di ascesa e declino dell'industria enologica mazarese, da inizio Ottocento a oggi, studiato attraverso la storia delle imprese agroindustriali, si inserisce bene nel più vasto quadro di ricerche sulla storia della vite e del vino in Sicilia. Sui temi della marineria dal dopoguerra ad oggi s'intrattiene S. Giacalone. A. Marino, S. Manzo, M. Tumbiolo e S. Troisi discutono i temi urbanistici, architettonici e artistici. A. Cusumano, in più saggi, affronta gli aspetti della vita culturale e sociale della città. G. Nicastro studia la Chiesa mazarese dall'Unità al Concilio Vaticano Secondo. La seconda parte è organizzata in schede su luoghi eminenti, fatti e personaggi della città. I saggi sono arricchiti da tavole statistiche e foto d'epoca. Nel libro è diffuso il ?sentimento civico? che sostiene lo studio della storia locale e fonda e alimenta il senso di appartenenza alla comunità urbana. Ne deriva un'idea d'identità declinata in senso aperto in grado di sostenere il cammino verso una società multietnica, approdo auspicato per una città posta in posizione di frontiera non solo geografica ma anche culturale, che si confronta quotidianamente con i problemi dell'immigrazione. Il ragionamento sull'identità ruota intorno al ruolo del grano, del vino e del mare. È la storia della vischiosità di un civiltà contadina basata sul grano in cui, tra Ottocento e Novecento, la viticoltura e l'industria enologica stentano a innestare una mentalità imprenditoriale. Successivamente, tra gli anni Trenta e Sessanta, quando il perno della sviluppo si sposta sull'industria peschereccia, togliendo l'egemonia all'agroindustriale, il capitale accumulato nell'attività marinara si pietrifica nella rendita urbana e nell'edilizia senza significative ricadute sullo sviluppo produttivo. Dal volume si deduce il carattere permanentemente famigliare dell'imprenditoria mazarese. Un forte presenza della Chiesa che innerva la dimensione culturale e sociale dei rapporti. Una dimensione fazionale e individualistica della disputa politica che condiziona le moderne forme dell'agire politico. Nel complesso emerge un quadro in cui gli elementi d'innovazione e di modernizzazione appaiono deboli e le connessioni del tessuto sociale borghese incerte. Una lettura in controtendenza rispetto alla più recente storiografia che invece valorizza gli elementi di dinamismo delle città isolane.


Salvatore Adorno