SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Chico, il Professore. Vita e morte di Francesco Barbieri, l’anarchico dei due mondi

Antonio Orlando, Angelo Pagliaro

Milano, Zero in condotta – La Fiaccola, 352 pp., € 22,00 2013

Il nome di Francesco Barbieri, nato il 14 dicembre del 1895 a San Costantino di Briatico (Vibo Valentia), esponente di spicco dell’anarchismo nazionale e internazionale, conosciuto come l’anarchico dei due mondi, è strettamente associato a quello più conosciuto di Camillo Berneri, accomunati da una tragica e triste fine. Ambedue vengono infatti brutalmente assassinati nelle giornate del maggio 1937 a Barcellona da agenti stalinisti, insieme ad altri tre compagni di lotta. I funerali si svolgono l’11 maggio 1937 in una Barcellona tetra e impietrita dal dolore. Cinque carri funebri, trainati da cavalli neri, trasportano i feretri di Berneri, Barbieri, Adriano Ferrari, Lorenzo di Peretti e Pietro Mancon, tutti anarchici e italiani. Di fronte, però, alla figura di Berneri, Barbieri è sempre passato in secondo piano. Questo anarchico calabrese viene menzionato di sfuggita, spesso senza altre indicazioni e, in taluni casi, anzi, con notizie distorte, malevole e volutamente false. Si dà l’impressione che Barbieri sia capitato lì per caso e che, accidentalmente e malauguratamente, si sia trovato al fianco di Berneri, in un posto che non gli competeva. Al contrario la vicenda umana di Barbieri è ricca di esperienze politiche forti e attraversa una serie di itinerari dell’anarchismo mondiale, culminando poi (ma era pressoché inevitabile) nella grandiosa epopea della «rivoluzione anarchica» spagnola del 1936. I pochi e scarni ritratti che sono restati di lui ci avevano consegnato un personaggio scomodo, un anarchico forte, energico, determinato, passionale che suscitava sentimenti contraddittori e opposti: o un’immediata antipatia o una simpatia spontanea. Grazie a uno sforzo congiunto delle editrici libertarie Zero in Condotta e La Fiaccola è stata pubblicata questa biografia, frutto di un lungo e serio lavoro di ricerca di due soci dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea di Cosenza, che tentano di delineare un personaggio controverso e dare una visione complessiva di ciò che accadde durante la guerra civile spagnola. I due autori hanno cercato di ricomporre i tanti frammenti di una vita avventurosa vissuta tra la Calabria, il Sud America e l’Europa e conclusasi tragicamente, nel corso dell’ultimo, cruento scontro fratricida tra anarchici e comunisti. La biografia offre un racconto che non riguarda solo Barbieri e i suoi rapporti con Berneri ma ripercorre gli anni in cui in Argentina gli anarchici espropriatori accesero un dibattito, che assunse a volte toni fortemente accesi, circa l’impiego della violenza, degli esplosivi e delle armi nell’azione politica. Barbieri dopo un breve intermezzo europeo e qualche tentativo di ritorno in Calabria, arriva nella Spagna della rivoluzione sociale e, insieme a Berneri, Tosca Tantini e Fosca Corsinovi va ad abitare in Plaza de l’Ángel, in un appartamento dal quale, il 5 maggio 1937, sarà prelevato insieme a Berneri dagli agenti stalinisti. Il libro è impreziosito da alcune immagini tra le quali una molto rara, in cui si vedono Barbieri e Berneri, al fronte, con al fianco i loro fucili.


Lorenzo Pezzica