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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Identità nazionali e identità religiose. Diplomazia internazionale, istituzioni ecclesiastiche e comunità cristiane di Terra Santa tra Otto e Novecento, prefazione di Francesco Margiotta Broglio

Daniela Fabrizio

Roma, Studium, pp. X-326, euro 26,00 2004

Le edizioni Studium dedicano anche in questo caso un'interessante finestra ad uno dei temi più vitali della storia religiosa e della cultura del nostro tempo, quale l'attività delle istituzioni ecclesiastiche in Terra Santa agli inizi del Novecento. Daniela Fabrizio, diretta conoscitrice delle tematiche palestinesi, giovane e promettente studiosa delle vicende mediorientali con riferimento alla storia religiosa contemporanea, ha già dato consistente prova di tale consapevole padronanza con alcuni pregevoli studi monografici, quali quello su La questione dei Luoghi Santi in Palestina (Milano, Angeli 2000) e quello su La battaglia delle scuole in Palestina (Milano, Angeli, 2003). Questione al tempo stesso ? e perciò in modo intersecato ? religiosa e politica, la presenza religiosa nei Luoghi Santi lega la propria presenza formalmente transnazionale ad una difficile, spesso inconsapevole attività di propaganda nazionale, celebrando in modo spregiudicato un uso strumentale della missione religiosa. La chiave di lettura adottata per la contestualizzazione di politica internazionale degli avvenimenti intercorsi in Terra Santa tra metà Ottocento e primo dopoguerra, consente al lettore di questa interessante e ben scritta monografia di cogliere le linee guida che conducono a una comprensione dell'intricata vicenda della presenza cristiana in Levante tra la crisi dell'Impero Ottomano e i primissimi vagiti di una consapevolezza nazionale palestinese, cogliendo con ragionevolezza critica e capacità di metodo il complesso intreccio di relazioni internazionali, presenze plurireligiose, persistenze tradizionali e innovazioni epocali altrimenti indistinguibili nel coacervo della storia delle istituzioni ecclesiastiche di Terra Santa. Come giustamente posto in evidenza dall'autrice, ?la poliedrica realtà della Terra Santa riassume il contraddittorio mosaico mediorientale e rimanda alle sue radici? (p. 4). La notevole mole documentaria affrontata ? reperita negli archivi del Patriarcato latino di Gerusalemme, della Custodia di Terra Santa, di Propaganda Fide e in Archivio Segreto Vaticano, oltre che presso le sedi dell'Archivio Centrale, degli Esteri e della Marina Militare a Roma ? consente una comprensione poliedrica e dinamica di aspirazioni prenazionali, dei fermenti culturali e religiosi, degli equilibri difficili delle politiche coloniali, di un difficile mosaico di realtà non solamente religiose del Medio Oriente, nel momento della tormentata e infinita acquisizione della complessa eredità dell'Impero Ottomano.


Stefano Trinchese