SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia e percorsi del federalismo. L'eredità di Carlo Cattaneo

Daniela Preda, Cinzia Rognoni Vercelli (a cura di)

Bologna, il Mulino, 2 voll., pp. 1380, euro 70,00 2005

È passato molto più che un quarto di secolo, da quando Rosario Romeo individuò in alcuni dei saggi raccolti in L'opera e l'eredità di Carlo Cattaneo una riproposta della polemica cattaneana rivolta anacronisticamente ?contro la moderna società capitalistica e quel che ancora rimane dello Stato e dell'accentramento amministrativo? («Il Giornale», 14 gennaio 1976). I due volumi, curati da Carlo G. Lacaita, erano costituiti dai contributi storiografici e politici presentati al convegno milanese ?Da Cattaneo alle Regioni? nel giugno del 1974, con i quali si intendeva fornire un quadro abbastanza preciso sia degli sviluppi della storiografia su Cattaneo sia delle ragioni del suo perdurante magistero. Sempre per i tipi della società editrice il Mulino, sotto le cure di Daniela Preda e Cinzia Rognoni Vercelli, nel 2005 hanno visto la luce due tomi che, con il sottotitolo L'eredità di Carlo Cattaneo, sembra ammicchino alla precedente opera e comunque ne costituiscono un ideale aggiornamento e un meritorio (e assai considerevole) ampliamento. Raccolgono anch'essi gli atti di un convegno, organizzato nel novembre del 2001 dal Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del '900 dell'Ateneo pavese, e anch'essi sono costituiti da diversi saggi sull'eredità cattaneana e sull'opera del federalista lombardo ? del quale proprio nel 2001 ricorreva il bicentenario della nascita ?, ma altresì da studi che arricchiscono il panorama attraverso il confronto con altre esperienze e proposte federaliste europee e americane tra XIX e XX secolo. Come tutte le opere collettanee, anche questa è contraddistinta da varietà di approcci e sensibilità di cui sarebbe assai complesso dar conto. In generale, ciò che traspare, tra l'altro, è la consueta difficoltà, da parte degli organizzatori di un convegno, di coniugare argomenti di riflessione e studiosi versati negli stessi, sicché stupisce che alcuni saggi affrontino personalità e questioni particolari ? anche se di indubbio interesse ? e ne trascurino altre di rilevanza e originalità probabilmente maggiori. Un'assenza significativa è la mancata attenzione per il problema delle autonomie locali in Italia durante la seconda metà del XX secolo, che non ha permesso di completare il quadro sull'autonomismo italiano tracciato da altri preziosi contributi, e alla quale fa da contrappunto l'interesse dedicato segnatamente al processo d'integrazione europea e al federalismo sovrastatale. È passato molto più che un quarto di secolo da quel 1976, ché oggi è invalso parlare di federalismo innanzitutto in accezione positiva ? e talvolta anche acritica ? a riguardo sia della dimensione europea sia (impropriamente) di quella italiana: di Stato o di accentramento amministrativo sembra ne ?rimanga' ancora troppo. Opportuno, pertanto, tornare a Carlo Cattaneo, che, com'è noto, fu fautore di quel metodo di composizione istituzionale-territoriale ascendente, detto appunto ?federalista?.


Davide Cadeddu