SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Le elezioni del quarantotto. Storia, strategia e immagini della prima compagna elettorale repubblicana

Edoardo Novelli

Roma, Donzelli, XII-190 pp., euro 16,00 2008

La campagna del 1948 resta uno spartiacque nella storia dei primi anni della Repubblica, un evento oggetto in passato di controverse interpretazioni: emblema della vittoria conservatrice oppure simbolo della vittoria dell'Occidente contro la tirannide. Edoardo Novelli ne ha ricostruito la storia in un agile volume basato su una vasta ricerca iconografica e sullo spoglio di fonti a stampa coeve. Intrecciando queste fonti con la storiografia italiana più recente, Novelli ci restituisce con efficacia il clima di contrapposizione frontale di quella campagna basata sull'antitesi amico/nemico.La scelta di polarizzare il confronto fu una strategia deliberata messa in atto dalla Dc e dai Comitati civici. Ad aiutare questo sforzo teso a dipingere l'avversario come incarnazione del male intervennero anche vicende esterne come il colpo di stato in Cecoslovacchia. La strategia di demonizzazione fu da un lato perseguita attraverso il recupero dell'iconografia antibolscevica del periodo prebellico come Novelli mette bene in luce, dall'altro decostruendo l'immagine positiva proposta dal Fronte, in particolare l'idea di collocarsi nella tradizione democratica nazionale. Il Fronte, infatti, cercò di accreditarsi come il vero erede di quella tradizione esaltando il legame con il Risorgimento anche grazie alla scelta di Garibaldi come simbolo. Non si può dire che questa strategia non avesse un certo successo, ma ? come rileva Novelli ? la grande capacità di mobilitazione del Fronte non riuscì a penetrare l'area degli elettori di centro e/o quella di votanti meno coinvolti dalla politica. D'altra parte l'a. ricorda giustamente come l'annuncio degli aiuti del piano Marshall favorisse i partiti moderati sia perché gli aiuti erano ben visti da gran parte della popolazione sia perché non era possibile offrire un'alternativa che provenisse da parte sovietica. La Dc poteva infine contare sul sostegno del Vaticano che giocò un ruolo importante nello svolgimento della campagna come ben ricostruito nel saggio.Il contesto internazionale è sempre tenuto presente dall'a., anche se forse un maggior approfondimento storiografico di questo tema sarebbe stato utile. Un po' in ombra nel volume appare invece il problema della violenza politica e del suo contenimento, menzionata a latere della narrazione principale, una circostanza che dipende in parte dalla scelta di non aver usato fonti di polizia e in parte dal taglio interpretativo centrato sulla ricostruzione del discorso propagandistico. Quest'ultimo è analizzato con efficacia offrendo un quadro ricco e articolato dello scontro politico che segnò quelle elezioni. Di particolare interesse, infine, risulta l'analisi dell'iconografia della campagna che il lettore può seguire grazie alla pubblicazione in appendice di numerosi manifesti. In conclusione il volume di Novelli, anche in virtù di una scrittura agile, offre allo specialista e al lettore colto un'utile e documentata ricostruzione di una campagna elettorale che fu cruciale nella storia repubblicana e che segna ancor oggi l'immaginario collettivo.


Stefano Cavazza