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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'?anima bella del sindacato?. Storia della sinistra sindacale (1960-1980)

Fabrizio Loreto

Roma, Ediesse, pp. 311, euro 15,00 2005

Il libro di Fabrizio Loreto è frutto di una ricerca condotta nell'ambito del dottorato in Storia del movimento sindacale dell'Università di Teramo. Si tratta di una ricostruzione dell'area di cultura e pratica sindacale definita tra anni '60 e '80, sia in campo militante sia nell'analisi storiografica, ?sinistra sindacale?. La varietà politica e terminologica che ha caratterizzato tale area viene affrontata nell'introduzione del volume, con una definizione organica e allo stesso tempo trasversale, che si concentra sull'intreccio di strutture camerali e federali e nell'originario incontro, spesso indiretto, tra settori delle tradizioni culturali cattoliche, comuniste e socialiste ? Lelio Basso, Raniero Panzieri, Vittorio Foa, Livio Labor. I fuochi sociali intorno a cui verrà alla luce la ?sinistra sindacale? sono invece successivi, e interni allo scenario dei movimenti dei lavoratori e più ampiamente alla società italiana tra i '60 e i '70. Tali temi sono: l'egualitarismo radicale emergente nella formazione dell'?operaio massa?, l'unità di classe dei lavoratori, l'autorganizzazione operaia nella forma del ?sindacato dei consigli?. Passando dallo sfondo ai soggetti specifici dell'analisi, si intravede un oggetto ?a geometria variabile? (p. 22); più un attrattore e decodificatore culturale che un progetto politico vero e proprio. Il complesso legame tra ?sinistra sindacale?, politica istituzionale e movimento ? operaio, ma anche studentesco e giovanile ? è affrontato in tre periodi fondamentali: nel primo capitolo (1968-1972) si dà conto dell'emergere delle istanze di cambiamento sociale nelle grandi fabbriche del Nord Italia, e la spinta unitaria che avrebbe condotto alla mediazione realizzata nella Federazione CGIL-CISL-UIL; nel secondo capitolo (1972-1978) si affronta la formazione di una ?nuova sinistra sindacale? legata alla formalizzazione ? e per un altro verso all'istituzionalizzazione ? delle istanze di movimento degli anni precedenti, attraverso il legame tra ?sinistra sindacale? e soggetti della ?nuova sinistra?; infine, nel terzo capitolo (1978-1980), la parabola discendente della ?sinistra sindacale? viene affrontata soprattutto nei suoi esiti organizzativi, con la costituzione della ?Terza componente? della CGIL, dopo la cosiddetta ?svolta dell'EUR? delle confederazioni sindacali. L'autore ha tracciato così una nuova concettualizzazione dell'oggetto e un'accurata ricostruzione storica, in questo dando voce a un approccio in cui con l'espressione movimento sindacale si affida la maggiore enfasi proprio al termine movimento ? si veda a proposito l'intenso e lucido dialogo in appendice, tra Vittorio Foa ed Elio Giovannini. In questa opera, tuttavia, non sempre risultano ugualmente chiare le ?dissolvenze? delle diverse componenti coinvolte nella ?sinistra sindacale?, e in particolare quelle di movimento: più articolata la crisi della sinistra radicale socialista, meno affrontata quella della sinistra cattolica. In tal modo, restano sullo sfondo i tratti vividi di quel mondo subalterno allora in trasformazione, ovvero i ?movimenti? e la nuova composizione sociale della classe operaia.


Beppe De Sario