SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia e ambiente. Città, risorse e territori nell'Italia contemporanea

Gabriella Corona, Simone Neri Serneri (a cura di)

Roma, Carocci, 256 pp., Euro 22,50 2007

Un terreno ancora poco frequentato dalla storiografia italiana, quello della storia dell'ambiente, si arricchisce di un volume che offre al contempo una messa a fuoco della storiografia su città e ambiente e la presentazione di una serie di ricerche, alcune delle quali ancora in corso, che forniscono uno spaccato assai articolato dei temi, delle metodologie e delle prospettive di analisi ambientale dei processi di urbanizzazione e industrializzazione. I casi di studio presentati coprono l'intero territorio nazionale e gravitano cronologicamente sul periodo che va dal dibattito tardo ottocentesco sull'igiene urbana fino alle più recenti questioni relative alla gestione del territorio.Nell'Introduzione, i curatori rivendicano la natura eminentemente storica dei rapporti tra natura e società, mediata dal concetto di «incorporazione» che permette di riconoscere le modalità di appropriazione sociale delle risorse naturali in relazione all'incidenza che esse hanno sui processi più generali di rigenerazione della natura. Se il punto di partenza non può che essere il paradigma igienista che ha impostato la gestione della complessità ambientale nelle città di fine '800 e inizio '900 - e sul quale la storia dell'ambiente può fare riferimento ad una stagione di ricerca della storia urbana già consolidatasi nel corso degli anni '80 - con l'avanzare del secolo appare sempre più rilevante una maggiore articolazione della dimensione spaziale che mette in relazione risorse, territorio, insediamenti umani e industriali, infrastrutture e servizi. È anzi nella difficoltà a raccordare il piano dell'analisi dei processi nello spazio, con l'assetto territoriale del - tardo, debole e assai diversificato - intervento di pianificazione che molti dei contributi di questo volume individuano uno dei principali ostacoli nella costruzione di nuovi equilibri tra insediamento e risorse naturali. Dai processi di conurbazione e formazione metropolitana che si avviano tra gli anni '50 e '60 - per proseguire ininterrottamente nei decenni successivi, quando si accentua anche la dispersione degli insediamenti industriali - si vengono creando complesse condizioni geografiche nei processi di incorporazione della natura che non trovano assetti istituzionali sufficientemente flessibili da poterne governare efficacemente la trama.I numerosi contributi che compongono il volume muovono dalla riconsiderazione di temi ormai classici della storia urbana ambientale e della pianificazione (con riferimento al territorio ionico etneo, alle città del Veneto, a Terni, a Napoli, a Pescara), per spingersi alla seconda metà del '900 ricostruendo le implicazioni ambientali della formazione di conurbazioni (Firenze-Prato) e territori medio-metropolitani (Modena) che richiedono l'analisi di un livello di governance articolato sull'azione di diversi enti e livelli di governo del territorio. Chiudono il volume un contributo sulla crisi ambientale determinatasi intorno al polo industriale di Augusta-Siracusa e una indagine sui consumi energetici delle città italiane.


Paolo Capuzzo