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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Israele e Palestina: una terra per due. Le radici della guerra, le parole del conflitto

Giovanni Carpinelli, Claudio Vercelli

Torino, Edizioni Gruppo Abele, pp. 218, euro 12,00 2005

Il conflitto arabo-israeliano non sembra avere mai fine, ma soprattutto non sembra avere una soluzione. Come spiegava efficacemente Alberto Tonini in un libro sull'argomento pubblicato qualche anno fa, con l'eloquente titolo Un'equazione a troppe incognite (Milano, Franco Angeli, 1999), lo scontro tra arabi ed ebrei poteva essere paragonato alla formula del moto viscoso di un fluido, elaborata nel XIX secolo, ma ancora oggi irrisolta a causa dell'elevato numero di incognite. La complessità della questione arabo-israeliana e la sua perenne attualità ne hanno fatto quindi uno dei temi più studiati dell'ultimo cinquantennio. Il libro di Giovanni Carpinelli e Claudio Vercelli parte dalla consapevolezza della complessità dell'argomento sviluppando, attraverso un approccio che permette di rivolgere il testo a un pubblico molto ampio, una doppia analisi. Il libro è diviso infatti in due parti: la prima di Claudio Vercelli analizza dieci parole che occupano una posizione centrale nel ?lessico? del conflitto israelo-palestinese. I termini Israeliano, Palestinese, Profughi, Shoah/Naqba, Terra, Acqua, Demografia, Religioni, Economie, Sicurezza, sono considerati e dunque spiegati dall'autore come variabili del conflitto. La seconda parte a cura di Giovanni Carpinelli è invece, più tradizionalmente, una ricostruzione storica degli avvenimenti. A partire dal mandato britannico l'autore giunge fino alla presentazione della Road Map, cercando però di dare rilievo non tanto agli snodi bellici che hanno scandito la storia del conflitto arabo-israeliano (crisi di Suez, guerra dei Sei giorni, guerra dello Yom Kippur), quanto ai cambiamenti sociali interni ai due gruppi. Gli autori rispettano così, fino in fondo, il proposito dichiarato di produrre ?non il discorso giusto?, su un tema tanto controverso, ma un discorso attento alle ragioni di tutte e due le parti in causa. Nonostante la spezzatura in due parti distinte, Israele e Palestina è un testo omogeneo che indica al lettore, con la prima parte, gli elementi ai quali prestare attenzione, mostrando poi, nella seconda sezione, come i fili individuati si intreccino nella realtà. Consapevoli della diffusa e costante attenzione dedicata alla contesa tra Arabi ed Ebrei, gli autori chiedono a se stessi e ai lettori ragione della necessità di un nuovo libro sul conflitto israelo-palestinese. Alla domanda rispondono dichiarando un intento nobile e alto, come quello di voler produrre un discorso obiettivo probabilmente raggiunto con l'originale approccio educativo ed esemplificativo della prima parte. Anche la seconda non sfugge comunque all'idea generale che il testo sembra voler dare: insegnare la complessità del conflitto arabo-israeliano.


Ilaria Tremolada