SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Ribelli di confine. La Resistenza in Trentino

Giuseppe Ferrandi, Walter Giuliano (a cura di)

Trento, Museo storico in Trento, pp. 336, euro 20,00 2003

Il volume raccoglie gli atti del convegno, dall'omonimo titolo, svoltosi a Borgo Valsugana nel settembre 2001. Affrontare il tema della Resistenza trentina, come scrive nell'Introduzione Giuseppe Ferrandi, direttore del Museo storico in Trento, significa porsi preliminarmente la questione della specificità transfrontaliera di ?un fenomeno resistenziale oggettivamente marginale e minoritario? (p. 8). Un fenomeno peraltro complesso e variegato, il cui studio non può prescindere dal contesto storico dell'epoca, pena la riproposizione di vecchie impostazioni, la ricaduta in logiche improntate ad una storiografia tendenzialmente localistica e autoreferenziale, l'acritica adesione a stereotipate memorie. L'approfondimento della vicenda resistenziale di quest'area di confine ha richiesto quindi l'adozione di una prospettiva di medio-lungo periodo (?la storia del secolo breve declinata in termini regionali?, p. 8) che sapesse tener conto di quella pluralità di fattori ? dall'eredità della Prima Guerra mondiale alla politica fascista verso le minoranze linguistiche fino alle mire annessionistiche di Franz Hofer ? oltremodo decisivi nel delineare, seppur con intensità e gradazioni diverse, il fenomeno nel suo complesso. È partendo da questi assunti epistemologici che si snodano i diversi interventi, tesi a ricostruire la realtà resistenziale nelle varie valli di una regione (Alpenvorland) annessa dai tedeschi al Reich e sottratta all'autorità, per quanto labile e fittizia potesse essere, della Repubblica Sociale Italiana. Se Gustavo Corni pone alcune considerazioni sul rapporto guerra-società civile tra Prima e Seconda Guerra mondiale, Michael Wedekind analizza (con tanto di tavola esplicativa) organizzazione, scopi e funzioni della zona operativa nelle Prealpi. Sul Tribunale Speciale della citata zona è incentrato il saggio di Gerald Steinacher, mentre Walter Giuliano appunta la sua attenzione sulla resistenza civile, categoria a lungo disconosciuta e che solo in tempi relativamente recenti ha acquisito piena cittadinanza tra gli storici. Le fonti memorialistiche conservate presso l'Archivio della scrittura popolare del Museo storico di Trento sono al centro del contributo di Elena Tonezzer, mentre le vicende riguardanti la Valle Rendena, il Basso Sarca, le valli di Non e di Sole costituiscono i contributi portati, rispettivamente, da Luciano Colombo, Giuseppe Ferrandi e Sara Ferrari. Luca Merler ripercorre i fatti salienti della città di Trento dall'8 settembre alla Liberazione, Diego Orsingher, Luciana Palla, Fabrizio Rasera e Graziano Riccadonna illuminano le vicende del ribellismo nella Valle del Vanoi, nelle valli ladine, nelle località di Rovereto e Vallagarina e nel Trentino sudoccidentale. Gli ultimi due interventi, di Ezio Maria Simini e Giuseppe Sittoni, riguardano infine la formazione partigiana ?Garemi? e la Resistenza in Valsugana e in Tesino. Il volume comprende una bibliografia delle opere citate, l'indice dei nomi ed è arricchito da numerose fotografie.


Paolo Battifora