SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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?Quando uscimmo dai rifugi?. Il Mezzogiorno tra guerra e dopoguerra (1943-1946)

Gloria Chianese

Roma, Carocci, pp. 261, euro 19,30 2004

Il libro è diviso in tre parti: la prima comprende le fasi della guerra, fino all'occupazione angloamericana; la seconda comprende il precoce dopoguerra meridionale; la terza analizza il passaggio alla sovranità italiana e la ricostruzione di un sistema democratico. Si tratta di una importante sintesi degli studi sull'impatto della seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno, frutto di molte ricerche dell'autrice e anche della capacità di ripercorrere le diverse tappe del lavoro di ricerca compiuto negli anni passati nell'ambito degli istituti per la storia del movimento di Liberazione presenti sul territorio meridionale e in Sardegna. Il lungo lavoro di accumulo di ricerche, di dati, di racconti, di analisi, ha consentito una visione complessiva della crisi del 1943 e dei suoi esiti; l'attività nell'ambito della rete degli istituti, che vede nell'autrice un'attivissima animatrice, ha inoltre fornito criteri di lettura, metodi e concetti elaborati dalla storiografia sulla Resistenza, rivelatisi utili per formulare ipotesi di lavoro, immaginare scenari, delineare contesti. Fra l'altro l'autrice include nella categoria di Mezzogiorno anche le isole maggiori, raramente prese in considerazione, riuscendo così a fornire un quadro completo degli studi. Ciò non significa che il racconto di questo importante pezzo di storia dell'Italia meridionale tra fascismo, guerra e dopoguerra presenti caratteri unitari, tutt'altro. Il quadro che viene tracciato si presenta piuttosto frammentato, con forti differenze, in vari luoghi e in varie situazioni. Appare infatti difficile trovare criteri unitari per raccontare le vicende dell'opposizione all'occupazione tedesca, o quelle relative all'esplosione di diverse forme di violenza nel precoce dopoguerra meridionale. Da quelle attribuibili agli eserciti angloamericani, alle violenza a sfondo criminale, alle violenze a sfondo politico. In questa come in altre parti del lavoro l'intreccio tra fonti archivistiche, letteratura e ricorso alle fonti orali, produce un effetto interessante, che rimette in discussione alcune idee consolidate, come per esempio quella relativa al comportamento amichevole degli alleati nei confronti della popolazione civile. Così anche la difficile ricostruzione dei ?frammenti?, come li chiama l'autrice, di un quadro politico democratico, viene descritta in un contesto che non dà per scontata la vocazione univocamente conservatrice del Mezzogiorno, contrapposta al ?Vento del Nord?. Una maggiore attenzione alla realtà politica e istituzionale del Regno del Sud, definito ?Stato periferico? è ricompensata da risultati interessanti al fine della ricostruzione di un contesto nazionale, al quale dettero un contributo le formazioni politiche consolidatesi al Sud in modo autonomo.


Rosario Mangiameli