SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La deportazione operaia nella Germania nazista. Il caso di Sesto San Giovanni, introduzione di Pasquale Iuso

Laura Danese, Maria Paola Del Rossi, Edmondo Montali

Roma, Ediesse, pp. 244, euro 10,00 2005

Negli ultimi anni si è assistito in Italia a un rinnovato interesse per i temi della deportazione politica in Germania, con l'intenzione di calibrare l'indagine sulle pratiche e i meccanismi repressivi messi in atto dagli occupanti, calandoli nella concretezza dei rapporti quotidiani con la popolazione italiana. Di grande utilità si rivela la ricostruzione di una più precisa geografia dei rastrellamenti e delle deportazioni, attenta a seguirne le scansioni cronologiche e a restituire identità e percorsi degli arrestati. Il lavoro su Sesto San Giovanni costituisce in questa prospettiva un tassello importante, data la centralità della cintura milanese sia nel contesto degli scioperi del marzo 1944, sia nelle strategie di repressione e di reclutamento coatto della manodopera adottate dalle forze tedesche. Nell'introduzione Pasquale Iuso chiarisce obiettivi e opzioni metodologiche che hanno caratterizzato l'attività del gruppo di ricerca. A Laura Danese è affidato il contributo centrale del volume. L'autrice dedica ampio spazio alla formazione di nuclei antifascisti, specchio di una più diffusa opposizione al regime maturata nei primi anni di guerra, e alle prime forme di agitazione, culminate nell'organizzazione degli scioperi del marzo 1944. Ripercorre in seguito le dinamiche degli arresti, che assunsero una funzione di repressione politica e che previdero retate e ricerche ad personam degli operai più attivi nella militanza; interessante l'analisi del ruolo della dirigenza aziendale, che nel caso della Breda sembra aver coadiuvato l'azione punitiva tedesca consegnando le liste dei dipendenti, mentre si dimostrò meno collaborativa nel caso della Pirelli. Viene dedicata infine particolare attenzione alle vicende dopo l'arresto, dalla sosta a San Vittore al trasporto nei Durchgangslager di Bolzano e Fossoli fino alla formazione dei convogli per Mauthausen, luogo di destinazione della maggior parte degli uomini (211), mentre le donne (9) proseguirono quasi tutte per Auschwitz-Birkenau. Nell'ultima parte del saggio sono inclusi gli elenchi dei deportati, corredati da informazioni anagrafiche, sull'appartenenza aziendale e sui percorsi seguiti nelle strutture concentrazionarie, nonché varie statistiche relative agli arresti e ai decessi (il 72,9 per cento). Chiudono il volume una bibliografia ragionata a cura di Edmondo Montali ? che passa in rassegna alcuni fra i principali studi d'insieme apparsi in Italia, le ricerche locali prodotte fra gli anni '80 e '90, nonché una selezione della memorialistica ? e una breve ma utile comunicazione di Maria Paola Del Rossi sui fondi archivistici di maggiore interesse per il proseguimento delle ricerche.


Francesca Cavarocchi