SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Gaetano Martino scienziato rettore statista (1900-1967)

Marcello Saija, (a cura di)

Messina, Trisform, pp. 462, s.i.p. 2003

Nell'ambito delle numerose manifestazioni succedutesi nel 2000 per celebrare il primo centenario della nascita di Gaetano Martino, particolare rilievo ha assunto il simposio internazionale organizzato a Messina, sua città natale, dall'Università degli studi, i cui atti vengono ora pubblicati a cura di Marcello Saija. Il volume viene a colmare una lacuna storiografica durevole, dal momento che l'unica monografia apparsa sul politico liberale ? focalizzata sul suo ultimo scorcio di impegno istituzionale ? era quella di Rosario Battaglia, pubblicata nel 2000, ma già all'epoca irrimediabilmente datata, poiché altro non era che l'edizione a stampa della sua tesi di laurea (a.a. 1969-1970), con la sola rivisitazione dell'apparato bibliografico. Nel saggio introduttivo di Saija ? primo frammento di uno studio più analitico su Martino che lo stesso curatore sta conducendo insieme ad Angela Villani ? viene tracciato il composito percorso biografico del personaggio. Vengono fornite, al contempo, le coordinate storiche all'interno delle quali egli operò, partendo dagli anni Venti, il periodo della formazione universitaria e della prima educazione politica, per giungere sino alla nomina, nel 1954, al Ministero degli Esteri nel governo Scelba, in sostituzione di Attilio Piccioni, costretto a dimettersi in seguito all'affaire Montesi e a causa del suo dissenso con il capo del governo sull'esito della questione di Trieste. La struttura del libro rispecchia le molteplici sfaccettature della dimensione pubblica del parlamentare siciliano, dedicando a ciascun tema una sezione specifica, dai saggi sulla rilevanza scientifica delle sue ricerche nel settore della fisiologia e della scienza dell'alimentazione, alla ricomposizione del suo impegno accademico ? fu rettore dell'Università di Messina e de ?La Sapienza? di Roma, nonché ministro della Pubblica Istruzione ? al suo coinvolgimento a vario titolo ? da responsabile della diplomazia italiana a capo della delegazione parlamentare all'Assemblea generale dell'ONU ? nelle vicende della politica internazionale e, in particolar modo, nel processo di costruzione dell'Europa, per concludere, infine, con gli interventi e le testimonianze relative al legame instaurato con la sua terra d'origine. La parte riservata al ruolo di Martino nella storia delle relazioni internazionali ospita il maggior numero di contributi e risulta essere anche la più accurata, sia per la dovizia di fonti d'archivio citate che per la cura occorsa nello sviscerare le prese di posizione dello statista siciliano, sempre in equilibrio tra europeismo e fedeltà atlantica. Se una critica si deve muovere all'opera, essa riguarda la mancanza di analisi sulle dinamiche di politica interna sottese all'agire del nostro, dai rapporti non sempre felici intrattenuti con Luigi Einaudi ? il quale avrebbe preferito agli Esteri l'ambasciatore Brosio ? alla sua adesione, mai del tutto chiarita, al progetto di una ?grande destra?, che coinvolgesse i vari tronconi monarchici, il PLI e il MSI. Ci auguriamo, pertanto, che in futuro si possano conoscere meglio anche questi aspetti dell'azione politica di Gaetano Martino.


Giuseppe Caramma