SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Conoscere per amministrare: Luigi Bodio. Statistica, economia e pubblica amministrazione

Marco Soresina

Milano, Franco Angeli, pp. 336, euro 24,79 2001

Il ruolo di Bodio nella storia dell'amministrazione pubblica italiana è ben noto agli studiosi: già negli anni settanta Bonelli e Cassese ne avevano additato l'importanza. Nessuno però aveva potuto accedere al suo immenso epistolario, che pareva disperso. Soresina ha lavorato proprio su questa fonte eccezionale ? circa 15.000 lettere inviate a Bodio tra il 1860 e il 1920 ? dal 1991 conservata presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. Integrando le già ricche testimonianze dell'attività di Bodio, per quasi un trentennio ai vertici della statistica italiana e anche in seguito sempre collocato in ruoli di grande responsabilità, con la corrispondenza intrattenuta con mezzo mondo, l'autore ha potuto mettere in luce aspetti meno conosciuti della sua biografia e rivalutarne la statura intellettuale. Il volume, di cui parte dei contenuti sono stati anticipati in articoli e in scritti vari, si articola in due sezioni: la prima dedicata a delineare il profilo dell'alto funzionario; la seconda, quasi un'antologia di lettere a e di Bodio, dal profilo un po' sfuggente. L'opera intende toccare, attraverso una biografia, i principali snodi della storia della pubblica amministrazione dall'Unità alla Grande Guerra. Nel caso però di un soggetto così importante, dotato di una singolare consapevolezza del ruolo della burocrazia nello Stato liberale e di una altrettanto eccezionale autonomia culturale e politica, la dimensione biografica giustamente si impone su tutto il resto e diviene emblematica del grand commis tra Otto e Novecento. La lettura della corrispondenza intrattenuta con economisti italiani e stranieri permette a Soresina di contestare la convinzione diffusa tra gli studiosi che nel campo degli studi economici Bodio non fosse che un eclettico, per sostenere invece sia la sua collocazione in una corrente di pensiero ben precisa, ossia nel filone teorico deduttivistico cha da Ferrara arriva a Pantaleoni, sia l'originalità del suo contributo di pensiero all'economia politica e alla statistica. Inoltre, i rapporti con demografi, sociologi e geografi, soprattutto francesi, sono la riprova del suo impegno nel campo della metodologia dell'indagine sociale. La nuova fonte si rivela preziosa per documentare il rapporto di collaborazione tra burocrazia, governo e parlamento: emerge il contributo tecnico culturale alla stesura di relazioni, di progetti di legge, ma anche alla preparazione di iniziative, come l'inchiesta Jacini, attraverso lavori preliminari. Nell'ultimo capitolo l'autore perfeziona la ricostruzione di una fase poco nota della biografia di Bodio, ossia il suo passaggio all'inizio del Novecento dalla sfera pubblica al mondo finanziario e industriale, con l'ingresso nel consiglio di amministrazione della Breda. Anche se tale attività non risulta particolarmente rilevante, essa è indicativa dell'importanza crescente dell'industrializzazione nell'età giolittiana, sì da attrarre le migliori competenze maturate altrove.


Dora Marucco