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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Cento anni della Camera del Lavoro di Rimini. 1903-2003: Cronologia di un coerente impegno per la pace e i diritti dei lavoratori

Maria Teresa Zangara (a cura di)

Roma, Ediesse, pp. 149, euro 13,00 2003

Sono state molte le Camere del Lavoro che hanno deciso di celebrare il primo secolo di attività pubblicando un volume dedicato alla loro storia. Fra queste, anche quella di Rimini che ha scelto di dare alle stampe un agile tomo in cui trovano posto una cronologia degli eventi (di Gabriele Rodriguez) dei quali sono state protagoniste, fra il gennaio 1901 (data della costituzione) e il 2002, le categorie riunite nella CdL riminese; un breve saggio (di Alessandro Agnoletti) dedicato al rapporto fra l'azione sindacale e lo sviluppo dell'industria turistica; un rapido intervento (di Guglielmo W. Martinese) circa la composizione degli iscritti alla CGIL riminese dal 1951 al 2001. Il taglio del volume è essenzialmente cronachistico-quantitativo e, dunque, il principale motivo di interesse sta nella mole di fatti e di dati riportati. Si tratta essenzialmente di un lavoro di ?testimonianza' che si limita a sistematizzare una serie (per quanto nutrita) di informazioni: la cronologia delle vertenze, il numero di lavoratori iscritti, la composizione della Segreteria confederale dal 1944 al 1999, la numerazione dei congressi dal 1952 al 2001. Quanto alle fonti, quelle utilizzate sono primariamente di natura sindacale (le filze dell'Archivio storico della CdL riminese e alcuni periodici), mentre sarebbe stato opportuno integrare le prime con lo spoglio della stampa quotidiana locale, la cui lettura avrebbe potuto contribuire ad arricchire la narrazione e sarebbe risultata utile per leggere le vicende sindacali da una prospettiva più ampia. Per quanto sia apprezzabile l'operazione di conservare la memoria storica della CdL riminese, un lavoro di questo genere aggiunge ben poco agli studi sindacali e si colloca nell'angusto settore della ricerca militante che, ancora oggi, fatica a spingersi oltre l'analisi dei gruppi dirigenti e delle vicende interne al sindacato. In un volume di storia sindacale dedicato ad una Camera del Lavoro territoriale ci si aspetterebbe di leggere un'interpretazione delle peculiarità del gruppo dirigente locale rispetto a quello nazionale, delle interazioni fra l'organizzazione sindacale e i partiti politici, dei rapporti fra sindacato e società (le donne, l'universo giovanile, ma anche l'evoluzione dei ?comportamenti di classe?). Nel presente volume, complice anche la scelta di ricostruire la storia della CdL riminese attraverso la cronologia degli eventi, troviamo ben poco di tutto questo. Del resto, tranne rare eccezioni, nel nostro paese la riflessione storica sul movimento sindacale sta vivendo una lunga impasse e appare ben distante dalla vivacità della new labor history che, oltreoceano, sta indicando un'interessante prospettiva per gli studi sindacali: quella, cioè, di allargare gli orizzonti della labor history conferendole una dimensione interdisciplinare capace di cogliere le suggestioni che provengono non solamente dalla storia economica e istituzionale, ma anche dalla storia sociale, dalla storia di genere, dalla storia culturale.


Federico Paolini