SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Democrazie. L'Europa meridionale e la fine delle dittature,

Mario Del Pero, Víctor Gavín, Fernando Guirao, Antonio Varsori (eds.)

Firenze, Le Monnier, 292 pp., Euro 21,40 2010

Alcuni dei più importanti studiosi delle relazioni internazionali hanno prodotto un volume di grande importanza, basato su di un attentissimo spoglio dei principali archivi europei, per illustrare gli esiti della transizione alla democrazia in Grecia, Spagna e Portogallo, esiti, che nel contesto internazionale della metà degli anni '70, non potevano essere dati per scontati. Ma il volume offre anche molto di più. Si veda, per esempio, ma senza ovviamente diminuire il valore degli altri saggi, il lavoro di Varsori che illustra anche problemi e contraddizioni del colpo di stato in Grecia e di come ci si arrivò. Il volume offre anche una interessante prospettiva di storia comparativa, che mette in connessione i tre modi di uscita dalla dittatura, ma spiega anche i motivi per cui fu più facile, in seguito, l'ingresso della Grecia nella Comunità europea, piuttosto che quello, più complesso, di Spagna e Portogallo. La dimensione storica di fondo era, ovviamente, quella della guerra fredda, ma una guerra che aveva ormai perduto, se pure li avesse mai avuti, quegli elementi ideologici che portavano ad una pur rozza divisione buoni/cattivi, bene/male, e che si basava ormai solo sulla dinamica internazionale della politica di potenza. Ma vi sono anche molte altre novità che il volume trasmette. I paesi europei, a differenza di quanto si pensò allora, furono tutt'altro che marginali nel processo verso la democrazia, esercitando una forza di attrazione in senso europeista nei confronti dei paesi mediterranei, in un intreccio quasi inestricabile di politiche interne e politiche internazionali, politiche europeiste e politiche mondialiste. Non si dimentichi che proprio in questi anni nasce la Trilaterale, con tutte le conseguenze ad essa correlate che sono ancora da studiare a fondo.Vi è infine da trarre qualche spunto per l'oggi, se mai qualche politico studiasse ancora la storia, di come sia facile perdere la democrazia e difficile recuperarla.


Alfredo Canavero