SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Fra guerre e pace. Memorie e rappresentazioni dei conflitti e dell'Olocausto nell'Occidente contemporaneo

Patrizia Dogliani

Milano, Unicopli, pp. 222, euro 14,46 2001

Dopo aver studiato in modo nuovo la storia militare e sociale delle guerre mondiali, la storiografia britannica e francese (ma anche tedesca e statunitense), l'autrice si è dedicata negli anni ottanta e novanta alla storia culturale di quei conflitti, e alla loro memoria. Anche un altro filone di studi, con caratteristiche sue proprie che traggono origine per un verso dalla riflessione sulla storia della Germania nazista e per un altro dalle ricerche sulla storia ebraica e sul dramma della Soluzione finale, è pervenuto negli stessi decenni a occuparsi di memoria: di memoria dello sterminio razziale, tanto dalla parte delle vittime quanto da quella dei ?carnefici?. L'autrice utilmente raccoglie in questo volume saggi già editi fra il 1985 e il 1999, spesso aggiornandoli, su ambedue questi ? diversi ? filoni di studio. Si rileggono così le sue pagine sui musei della Grande Guerra, sulla guerra civile spagnola nella memorialistica statunitense, sulla memoria pubblica americana del Vietnam; nonché sul ruolo della memoria nella costituzione materiale dello Stato di Israele, sull'Holocaust memorial museum di Washington, sui musei europei della diaspora e su Vichy e gli ebrei. Cosa hanno in comune questioni così diverse? Due, ci sembra, sono i minimi comun denominatori di questi saggi, e il collante del volume. In primo luogo si tratta di grandi questioni di storia internazionale, non italiana: e merito dell'autrice è averle coltivate ? in termini non di ricerca originale ma di riflessioni storiografiche ? di fronte ad una ricerca storica come quella italiana talora anche assai innovativa, ma fortemente introversa. In secondo luogo i saggi erano quasi sempre aggiornate rassegne di studi internazionali importanti: e ciò li rendeva e li rende particolarmente meritori e utili, anche bibliograficamente, per il lettore italiano. Quelle della guerra nel Novecento e della Soluzione finale sono questioni storiche che hanno dato adito a ricerche numerosissime e a dibattiti storiografici che, verosimilmente, non potranno mai considerarsi finiti. Né il lettore troverà, com'è naturale, in queste pagine la parola definitiva su questioni così complesse. Ma grande merito del volume è di vederle qui assieme, analizzate sotto il profilo nuovo della storia culturale della memoria e delle rappresentazioni, da una delle poche studiose che ha guardato negli ultimi due decenni, costantemente, al di là delle frontiere patrie. In tal modo, ha potuto anticipare temi che la storiografia italiana non aveva ancora affrontato, o ha fornito agli studi italiani un aggiornamento sul versante internazionale del dibattito e della ricerca.


Nicola Labanca