SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Liberali antifascisti. Storia del Partito liberale radicale democratico ticinese

Pompeo Macaluso

Locarno, Armando Dadò, pp. 373, euro 33,00 2005

Il volume costituisce la seconda incursione storiografica dell'autore nelle vicende politiche novecentesche del Canton Ticino. Già in precedenza Macaluso, dedicandosi alla storia del Partito socialista autonomo (PSA), nato dalla scissione del Partito socialista ticinese (PST) nel 1969 e sopravvissuto fino agli anni Novanta, aveva analizzato le origini e l'evoluzione di una frattura nel sistema politico ticinese. Nel libro qui esaminato l'autore ripercorre la storia del Partito liberale radicale democratico ticinese (PLRDT) dal 1926 al 1946. La vicenda dei ?liberali antifascisti?, come giustamente ricorda l'autore, trascende la sua dimensione cronologica per assumere un'importanza storica rilevante, sia perché anticipatrice di quell'?Intesa di sinistra? tra il PLRT e il PST che avrebbe governato il Cantone dal 1947 fino a oltre la metà degli anni Sessanta, sia per la comunanza di destino con il Partito d'azione italiano, dal quale si mutuavano i riferimenti ideali e politici. La ricerca si avvale dell'analisi di materiale proveniente da archivi sia svizzeri che italiani, come le carte di alcuni leader politici ticinesi, quali Brenno Bertoni, Enrico Celio e Guglielmo Canevascini e i documenti conservati nell'Archivio storico del ministero degli Affari Esteri italiano. Nei primi tre capitoli il volume affronta le condizioni economiche e politiche del Ticino negli anni Venti e Trenta e le esigenze, a esse collegate, che condussero il Cantone a meglio definire e rinsaldare la propria identità culturale e politica. Nei capitoli IV-X, facendo ricorso anche ad alcune categorie della politologia, Macaluso ripercorre gli anni che portarono i democratici e i liberalsocialisti a maturare una corrente di opposizione interna al PLRT che, secondo l'autore, è da inscriversi nella crisi generale del liberalismo europeo. Gli ultimi quattro capitoli ripercorrono, infine, la parabola dei democratici, dai primi passi del partito, nel 1934, fino all'avvenuta riunificazione coi liberali, nel 1946. Il saggio ha anche il merito di restituire alla memoria una pagina poco nota della storia del fuoruscitismo democratico e repubblicano nella Svizzera italiana e dell'appoggio, offerto a quest'ultimo, dalle istituzioni politiche e culturali di sinistra ticinesi. La strenua difesa della libertà e della democrazia, che per Macaluso segna alcune delle pagine più nobili del liberalismo ticinese e svizzero, portò, infatti, il PLRDT a condividere le scelte e a sostenere le azioni degli esuli antifascisti, a cominciare dall'appoggio offerto a Giustizia e Libertà nel celebre processo di Lugano per il volo di Giovanni Bassanesi, all'opposizione contro l'impresa etiopica di Mussolini, fino al sostegno dato alla Repubblica spagnola e alla politica del Fronte popolare di Blum.


Sonia Castro