SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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I sinodi diocesani di Benedetto XV vol. II: (1920-1922)

Samuele Giombi (a cura di)

Roma, Herder, 2 tomi, pp. 790, s.i.p. 2002

Continua con questa ulteriore pubblicazione la serie dei volumi dedicati alla riedizione degli atti dei sinodi diocesani italiani nell'ambito della collana «Sinodi e concili dell'Italia post-unitaria» diretta da Silvio Ferrari e Giovanni B. Varnier. Edizione largamente meritoria, perché mette a disposizione degli studiosi interessati alla legislazione ecclesiastica periferica e anche e soprattutto alle dinamiche storico-religiose ad essa immancabilmente sottese, un materiale altrimenti di difficile reperimento e qui corredato, secondo i criteri della collana, da indici, schede biografiche dei vescovi coinvolti, e altri utili strumenti di lettura. Rispetto ai volumi già editi, e riguardanti i sinodi tenutisi durante i pontificati di Pio IX (1846-1878) e di Giovanni XXIII (1958-1963), viene qui proposta nella raffinata veste dovuta alla curatela di Samuele Giombi la seconda parte ? la prima venne edita nel 1995 ? dei sinodi svoltisi durante il pontificato di Benedetto XV: quelli cioè di Ampurias, Capaccio, Chiavari, Cremona, Massa, Monopoli, Pisa, Sarno, Vicenza, Viterbo. Come annota giustamente Daniele Menozzi nella Introduzione, questi sinodi offrono un campione assai significativo, per la varietà dei contesti culturali cui si riferiscono, delle tendenze presenti all'epoca nella Chiesa italiana. Tanto più che essi si svolsero in un periodo cruciale per la storia sociale e politica del Paese: crisi dell'immediato dopoguerra, biennio rosso, vigilia dell'avvento del fascismo. Di particolare interesse diventa allora verificare in che misura quel delicatissimo contesto agì o non agì da fattore di orientamento o perlomeno di stimolo per una legislazione ecclesiastica diocesana che a propria volta si trovava compressa tra i recenti binari imposti dalla emanazione nel 1917 del Codex Iuris Canonici e le dinamiche di una situazione generale del cattolicesimo che aveva da poco assistito ai suoi vertici al passaggio di pontificato tra Pio X e Benedetto XV con il conseguente allentamento della lotta antimodernista. Tanto più in presenza di forti personalità episcopali quali Cazzani (Cremona), Maffi (Pisa), Rodolfi (Vicenza) che proprio allora tennero il sinodo nelle rispettive diocesi.


Giuseppe Battelli