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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Famiglia, memoria, mito. I Ferrero della Marmora (1748-1918)

Silvia Cavicchioli

Roma, Carocci, pp. 282, euro 30,00 2004

In questo volume, come suggerito già dal titolo, famiglia, memoria e mito sono strettamente intrecciati, dal momento che è di una nobile famiglia piemontese, i Ferrero della Marmora, che si parla, ma non nel modo consueto di ricostruzione di una storia familiare attraverso vicende, individui e rapporti di relazione, bensì nel tentativo di ripercorrerne il processo di costruzione di una identità e di una memoria, di analizzare le modalità di trasmissione e di utilizzo di tale memoria messe in atto dai suoi stessi membri, infine di cogliere quei casi, neanche troppo sporadici, in cui la rielaborazione del passato ha sconfinato nella mitizzazione di personaggi e vicende in una chiave di autocelebrazione della famiglia. Il libro accenna le principali vicende familiari attraverso circa cinque secoli di storia, dal momento in cui nel XV secolo i Ferrero si divisero in due rami, quello principale dei Ferrero Fieschi e quello cadetto dei Ferrero della Marmora. Tali vicende in realtà sono funzionali alla messa a fuoco di quello che è il problema che sta più a cuore all'autrice, poiché, come lei stessa suggerisce, non è possibile seguire la costruzione di una memoria familiare senza indagarne contemporaneamente gli oggetti e i soggetti che la riproducono (i quali, nel caso specifico, sono i medesimi). Vengono così delineati nel corso della narrazione i profili di alcuni membri delle diverse generazioni, in particolare quelli che hanno assunto un ruolo di guida per la famiglia, quelli più celebri e celebrati per azioni eroiche, quelli che hanno compreso l'importanza di un'epopea familiare e che si sono quindi prodigati perché fosse elaborata e trasmessa, ma anche quelli il cui apporto è stato per così dire ?passivo?, nel senso che le loro scelte personali sono state declinate in funzione della tradizione di famiglia a posteriori. Si giunge così al terzo nucleo del trinomio iniziale. Il processo di mitizzazione viene messo in atto in diverse occasioni e attraverso modalità molteplici. Un caso di particolare interesse ben analizzato da Cavicchioli è quello della costruzione del mito della virtù militare dei La Marmora al servizio della patria, che raggiunse il culmine con due figure, i fratelli Alessandro (1799-1855) e Alfonso (1804-1878), destinati a passare alla storia come eroi del Risorgimento. La strategia di autocelebrazione familiare in questo caso poté innestarsi su un progetto di ben più ampio respiro di nation building messo in atto dal governo sabaudo, e pertanto ebbe particolare risonanza anche a livello nazionale. È infine doveroso fare una breve menzione delle fonti utilizzate. La ricerca si basa principalmente sull'ampio archivio della famiglia Ferrero della Marmora, tuttavia non di rado fa uso con una certa spregiudicatezza anche di testimonianze di tutt'altro genere (architettoniche, iconografiche, monumentali, numismatiche, ecc.). Il risultato è una narrazione capace di rendere conto dell'ampiezza e complessità dello studio documentario che ne è alla base, senza però mai smettere di essere godibile per il lettore.


Alessandra D'Alessandro