SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La popolazione italiana. Storia demografica dal dopoguerra ad oggi

Stefano Baldi, Raimondo Cagiano de Azevedo

Bologna, il Mulino, pp. 229, euro 12,50 2005

Terza edizione del fortunato testo uscito nel 1999, aggiornata nei dati, nei riferimenti bibliografici e ampliata di un capitolo finale. Inalterata rimane l'impostazione: dopo un primo capitolo sul dopoguerra (1945-50), che ha in parte caratteri a sé, il testo segue una scansione temporale decennale. Nella persuasione che i processi demografici siano comprensibili solo se inquadrati all'interno delle più vaste vicende economiche, sociali e culturali ? un intreccio di cui ?è difficile distinguere causa ed effetto? ? ogni capitolo si apre con riferimenti sintetici ad esse. Segue un paragrafo dedicato all'esposizione dei dati di fondo dell'evoluzione demografica (nati vivi, morti per mille abitanti, eccedenza dei nati vivi, matrimoni, morti nel primo anno di vita) sui quali poi gli autori ragionano in singoli paragrafi. Il testo è corredato da un'appendice di utili tabelle (particolarmente interessanti quelle di confronto internazionale) e da un glossario dei termini e delle misure comunemente utilizzati nelle scienze demografiche. Un periodo, quello del sessantennio dell'Italia repubblicana, caratterizzato da profonde trasformazioni nelle dinamiche demografiche; si tratta di un ?breve arco di tempo? (breve per i tempi lunghi in cui si muove l'analisi demografica) nel quale, come notano gli autori, ?sono cambiati i connotati della nostra popolazione: non più rurale, ma fortemente urbanizzata; sempre meno giovane e sempre più incline all'invecchiamento; non più origine ma destinazione dei flussi migratori; non più monofamiliare, ma sintesi di convivenze generazionali diverse e talvolta contraddittorie; non più feconda ma ultracontrollata nei comportamenti riproduttivi? (p. 7). Si tratta di un testo di sintesi di alto livello, scritto quando finalmente le più importanti questioni demografiche sono considerate da una vasta opinione pubblica componente di rilievo nella vita del paese e cominciano a figurare tra le priorità politiche nella maggior parte dei paesi europei. Meritorio scopo del testo è quello di dare a un largo pubblico un quadro di riferimento storico per meglio collocare l'evoluzione della popolazione italiana, le cui vicende, dopo la fine della guerra, sono pochissimo studiate, anche relativamente al solo periodo precedente alle grandi fratture degli anni Settanta. Proprio per questo il testo va considerato anche come un invito alla ricerca. Tanti sono infatti i temi che la lettura suggerisce: da caratteri, ragioni e complessità delle grandi trasformazioni degli anni Settanta, all'analisi del pensiero degli studiosi di popolazione, ai problemi di politica nel campo demografico, al tema del baby boom, a quello, di vastissime dimensioni e pressoché vergine, delle grandi migrazione interne degli anni '50-60. Solo disponendo di un tessuto complesso di ricerche si potrà scrivere, pur in un'impostazione di grande quadro ? uno dei fascini di questo testo ? un lavoro che riesca anche a tenere conto delle complessità interpretative e delle diverse letture dei contemporanei e si potranno forse adottare più persuasive scansioni temporali.


Anna Treves