SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Élites e Municipi. Dirigenze, culture politiche e governo della città nell'Emilia del primo Novecento (Modena, Reggio Emilia e Parma)

Stefano Magagnoli

Bulzoni, Roma 1999

Cos'è un élite politica locale? che rapporto corre tra le gerarchie sociali e il governo delle città? sono queste le domande principali intorno alle quali ruota la ricerca di Magagnoli, che esamina come le dirigenze e i governi della città si confrontino con le trasformazioni degli assetti sociali e economici che attraversano l'età giolittiana. Questo libro, riduzione editoriale di una tesi di dottorato, si inserisce con consapevolezza metodologica e tematica in una solida tradizione storiografica (dalla storia delle élites liberali alla storia amministrativa), ma lo fa apportandovi alcune significative novità: innanzitutto la scelta di mettere a confronto tre realtà contigue geograficamente, simili per conformazione territorial-sociale, ma che all'accurata analisi dell'a. rivelano caratteri estremamente differenti nella composizione delle élites e nella gestione del potere; secondo elemento di rilievo di questo libro viene dalla sua stessa struttura, che vede una prima parte dedicata ad una complessa ricostruzione prosopografica e morfologica della dirigenza locale (che comprende per l'a. non solo il ceto politico amministrativo, ma anche i gruppi dirigenti degli istituti di credito, delle camere di commercio, delle istituzioni culturali locali), e una seconda incentrata sulla sua azione di governo, con l'intento di mostrare come i caratteri e le trasformazioni intervenute nell'élite dirigente si riproducano nella sua gestione della città. Questo schema analitico, apparentemente rigido, si rivela in realtà convincente nel mostrare l'emergere nell'élite dirigente delle città di professionisti, tecnici, ceti commerciali-industriali e anche salariati, il passaggio dalla "politica rendita" del notabilato ottocentesco alla "politica risorsa" delle nuove aggregazioni politiche di inizio secolo, l'importanza del governo locale come strumento di mediazione e di rappresentanza degli interessi locali, il diverso modo in cui sono affrontate dalle tre dirigenze locali le sfide della modernizzazione sociale e economica (dalla gestione dei bilanci e del personale amministrativo locale alle municipalizzazioni). I processi di trasformazione dell'assetto sociale e politico delineati da Magagnoli non seguono peraltro un percorso unidirezionale né lineare; l'a. appare spesso più interessato a mettere in luce aporie, contraddizioni, ambiguità, percorsi paralleli e tortuosi seguiti dalle dirigenze politiche delle tre città emiliane. Si tratta di un libro denso, complesso nella sua articolazione (e a volte anche nella sua scrittura), basato su una robusta impalcatura storiografica, di cui ne è dimostrazione palese l'ultimo capitolo, una sapiente riflessione metodologica e teorica sui percorsi di ricerca e di lettura seguiti dall'a., che spiazza un po' il lettore solo per la sua collocazione in fondo al libro. Conclude il lavoro un appendice di 215 brevi profili biografici dell'élite dirigente delle tre città.


Enrico Francia