SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La prima Legislatura repubblicana. Continuità e discontinuità nell'azione delle istituzioni

Ugo De Siervo, Sandro Guerrieri, Antonio Varsori (a cura di)

Roma, Carocci, 2 voll., pp. XXIII-313, 231, euro 24,20, 18,80 2004

I due volumi raccolgono gli atti del convegno tenutosi a Roma il 17 e 18 ottobre 2002 per iniziativa dell'Istituto ?Luigi Sturzo? e della Fondazione Istituto Gramsci. L'intento dei numerosi saggi è quello di fornire elementi di analisi che inquadrino la prima Legislatura repubblicana in modo ?scientifico? e da prospettive diverse. Ad essere così studiata non è soltanto la storia politica di quegli anni tanto densi, ma anche quella istituzionale, giuridica, economica e internazionale. Ne emerge un intreccio di attori e dinamiche che lascia trasparire una realtà molto più complessa e articolata di quella alla quale siamo stati abituati in anni di unilaterali rievocazioni, o del tutto negative o celebrative. Colpisce infatti, a oltre cinquanta anni di distanza, il giudizio assolutamente dialettico dato sulla prima Legislatura: vari interventi sono accomunati dall'intento di rilevare i tratti di continuità e di discontinuità presenti nella ?configurazione e nel funzionamento delle istituzioni pubbliche del nostro paese, andando oltre le ricostruzioni alquanto sommarie, se non stereotipate, di quel periodo? (p. XV). È soprattutto da alcuni saggi che si evidenzia questa tensione tra dinamiche di conservazione e istanze di rinnovamento, presenti nella pubblica amministrazione (si veda G. Melis sulla legislazione di quel periodo e sul suo carattere, G. Tosatti sull'Ufficio per la riforma della pubblica amministrazione del 1951 e A. Varsori sul corpo diplomatico), negli ambienti economico-aziendali (si rinvia a R. Gualtieri sulle scelte di politica economica del centrismo, e a L. Segreto sui ministeri economici) e nella collocazione italiana a livello internazionale (M. Del Pero sull'Italia e l'Alleanza atlantica, F. Bonini sul processo di integrazione europea, M.S. Corciulo e S. Guerrieri sui primi rappresentanti all'Assemblea parlamentare della CECA). Altrettanto significativi sono gli interventi intenti a rintracciare e tematizzare i ?caratteri originali? dell'Italia repubblicana: primo fra tutti il cosiddetto congelamento costituzionale di calamandreiana memoria (su cui hanno scritto G. Bisogni e U. De Siervo) e il ruolo decisivo svolto dai partiti politici nel funzionamento democratico (con riferimento ai saggi di G. Sabbatucci, G. Quagliariello, e anche, con attenzione al mondo sindacale, di S. Rogari). Meno denso ma ricco di spunti è il secondo volume, che raccoglie le comunicazioni presentate nell'ambito dello stesso convegno. Si dà spazio così all'approfondimento di alcune questioni specifiche (dal Piano INA-Casa alla Cassa per il Mezzogiorno, alla ?defascistizzazione? dei codici, al dibattito sulla ?legge Scelba?) che fanno da supporto agli studi di interpretazione generale pubblicati nel primo volume.


Chiara Giorgi