SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Architettura e memoria. Contrà Porta nuova Vicenza

Vincenzo Zucchi

Milano, FrancoAngeli, 185 pp., Euro 18,50 2007

Se architettura indica tutto ciò che è «forma», tutto ciò che deve stare all'interno di un canone, «memoria» rimanda a ciò che costituisce la specificità identitaria di una città. Solo la corretta declinazione delle due categorie può legittimare la trasformazione di un complesso stratificato di stili architettonici mettendo la città nella condizione di rispondere alle esigenze della vita contemporanea senza esserne svilita nella personalità o, peggio, «musealizzata» nei contenuti. Sono questi i concetti cardine entro i quali si snoda la riflessione di Vicenzo Zucchi, docente di Composizione architettonica e urbana presso il Politecnico di Milano. Il volume raccoglie le lezioni che lo studioso ha tenuto a studenti di area latino-americana presso la Scuola di formazione internazionale di Valorizzazione del Patrimonio storico e urbano. La scuola è inserita nell'ambito del Programma internazionale Ur-bal, un programma di cooperazione decentralizzata della Commissione Europea avente come oggetto le principali tematiche delle politiche urbane e destinato a collettività locali dell'Unione Europea e dell'America latina. L'Italia e la Provincia di Vicenza hanno coordinato la Rete 2 incentrata sulla Conservazione dei contesti storici urbani. Il volume è diviso in tre parti. La prima, che consta di sei capitoli, è un excursus storico sulla normativa italiana riferita ai piani regolatori, sui diversi strumenti di pianificazione urbanistica previsti nel sistema italiano, sulla storia della città dalle origini dell'urbanistica all'età moderna, sulle diverse modalità d'intervento per la rivitalizzazione dei centri storici, sull'importanza della lettura del campo e dell'analisi urbana e sui fondamenti teorici dell'intervento nel contesto urbano. La seconda parte affronta, invece, la specificità dell'intervento in una città di grande tradizione architettonica come Vicenza, sede del corso, e laboratorio in cui gli studenti hanno dovuto esprimersi nella progettazione di strategie di recupero e di rivitalizzazione di un quartiere del centro storico cittadino, Porta Nova, avulso dalla core area, ma al contempo inserito nella cinta muraria che racchiude la città. Zucchi, insistendo sulla necessità di conoscere il territorio in cui si opera, ripercorre rapidamente la storia di Vicenza e della sua evoluzione urbana, addentrandosi nella specificità del quartiere di Porta Nova ed indagando sull'attività degli ordini religiosi che hanno così fortemente segnato quel quartiere. Con ciò ha fornito chiari presupposti teorici e storici che hanno permesso agli studenti, divisi in quattro gruppi, di realizzare quattro differenti progetti per il rilancio del complesso architettonico del convento di Santa Maria Nova con annessa una chiesa realizzata su disegno di Andrea Palladio, al fine di creare un nuovo polo urbano dinamico e attrattivo e soprattutto maggiormente integrato al contesto cittadino. I quattro progetti, illustrati da planimetrie e piante del quartiere, integralmente riportati, chiudono il volume.


Alessandro Baù