SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'anima militare del fascismo. La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale

Cognome: Gatti
Nome: Gian Luigi
Dottorato in: Storia delle società contemporanee
Istituzione: Università di Torino
Facoltà: Dipartimento di Storia
Ciclo: XVII
Anno: 2005
Primo tutore: Giorgio Rochat
Secondo tutore: Mario Isnenghi
Co-tutela: Array
Abstract:

La MVSN, corpo armato politico finanziato dallo Stato istituito subito dopo la marcia su Roma, viene presentata all’opinione pubblica come lo strumento per disciplinare i ras, ma a Mussolini serve per limitarne l’influenza e per legalizzarne la violenza, così da disporne contro le opposizioni e nei rapporti di forza con la monarchia. Ottiene sempre maggior spazio, a discapito delle forze militari e di polizia e spesso entra in competizione col PNF. Sul piano ideale si autorappresenta come “superfascismo”, perché interprete dell’anima militare del fascismo. Il numero degli iscritti cresce fino a quasi un milione. La maggior parte viene mobilitata soltanto per campagne militari o per addestramenti e parate; sono in servizio pochi impiegati presso i comandi e i militi delle milizie speciali, oltre agli addetti agli UPI, al Tribunale Speciale e all’istruzione premilitare. La loro politicizzazione è stata minimizzata per la passività dimostrata il 25 luglio 1943, ma oggi appare in discussione.

Abstract in inglese:

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