A distanza di sessant’anni, una riflessione critica sull’anno 1956, appare opportuna. Il Convegno proposto dal GRID, in continuità con il suo I Convegno (2015), sempre in collaborazione con la rivista HISTORIA MAGISTRA, vuole in particolare approfondire il significato in chiave storica dei tanti eventi clamorosi, spesso traumatici, che hanno costellato quell’anno rendendolo di straordinaria, drammatica importanza nella storia del “secolo breve”: dalla rivolta di Polonia a quella, la più tragica, d’Ungheria, dalle “rivelazioni” contenute nel famoso Rapporto segreto di Nikita Kruscev in margine ai lavori del XX Congresso del PCUS, alla crisi del Canale di Suez. Una concomitanza di eventi che si incrociano, si sovrappongono o procedono in parallelo senza, apparentemente, interferire gli uni con gli altri, ma in qualche modo interagendo in profondità.
Il Convegno, oltre che operare una ricostruzione dei fatti, vuole concentrarsi sulla loro interpretazione, tra discussione storiografica e dibattito politico, interrogandosi anche sugli effetti e le conseguenze di lungo periodo, ossia, ben oltre quella temperie storica, dentro e fuori i partiti politici, la Chiesa cattolica, l’associazionismo, il mondo politico e intellettuale, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.
Quelli che contiamo di fare nel Convegno, naturalmente, sono nulla più che sondaggi, che possano servire, come in ogni nostra iniziativa di studio e di discussione, a riflettere su momenti cruciali della storia, nodi che, per quanto già studiati e dibattuti, offrono, in ragione della loro complessità, elementi di approfondimento fattuale, di interpretazione storica e, tuttora, di vivace, talora aspro contrasto politico. In sintesi, inviti a nuove ricerche che, al di là delle difformità delle interpretazioni, degli approcci culturali, e persino, come è forse inevitabile, degli “usi” politici, aiutino a rispondere a un quesito di fondo: il 1956, fu davvero “l’anno spartiacque?”.
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1 evento,Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Università Sapienza di Roma Gli intellettuali italiani e la politica internazionale Roma 1-2 dicembre 2016
Giovedì 1 dicembre ore 9.00 Saluti del Presidente dell'Area didattica Sociologia e Ricerca sociale applicata: Luciano Zani
I sessione. Gli italiani e l'Europa. Coordina: Leopoldo Nuti 9.30 Lorenzo Benadusi, Università di Bergamo, La casa editrice Einaudi, il franchismo e la fine dell'isolamento spagnolo, 1953-1963. 10.00 Paola Lo Cascio, Università di Barcellona, Una giovane comunista nella Spagna degli anni Sessanta: il viaggio inutile di Rossana Rossanda. 10.30 Marco Di Maggio, Università Sapienza di Roma, Gli intellettuali socialisti e comunisti e l’idea di Europa: 1979-1987. 11.00 Pausa caffè 11.15 Daniele Caviglia, Università Internazionale di Roma, L'ufficio studi della Banca d'Italia e l'Europa. L'esperienza di Guido Carli 11.45 Andrea Guiso, Università Sapienza di Roma, L'Europa nella visione e nella politica di Beniamino Andreatta (1981-1998) 12.15 Enrico Serventi Longhi, Università Sapienza di Roma, L’ufficio studi della Cgil e l’esperienza di Solidarnosc 12.45 Discussioni e pranzo
II sessione Gli italiani e le Americhe Coordina: Umberto Gentiloni 15.30 Marilisa Merolla, Università Sapienza di Roma, L'Italia e la nascita del New Journalism negli anni Sessanta: la guerra fredda tra narrazione e critica musicale. 16.00 Mattia Diletti, Università di Roma, Esportare l’America liberal: l’Istituto Affari Internazionali (IAI), il Centro di studi di politica internazionale (Cespi) e i think tank italiani (1965-1989) 16.30 Massimo De Giuseppe, Iulm Milano, Impegno cattolico e diritti umani in America Latina negli anni della guerra fredda. L’esperienza dei “Quaderni Asal” (1972-1992) 17.00 Gregorio Sorgonà, Fondazione Istituto Gramsci, Gli intellettuali del Pci e l’immagine dell’America di Reagan (1981-1988). 17.30 Discussioni
Venerdì 2 dicembre 2016 ore 9.00 III sessione Gli italiani e il mondo extraeuropeo. Coordina Marco Gervasoni 9.00 Davide Grippa, Università Orientale di Napoli, "Da Carlo Levi a Franco Venturi: gli intellettuali azionisti e la discussione sul trattato di pace". 9.30 Alessandra Tarquini, Università Sapienza di Roma, Antisemitismo e autodeterminazione dei popoli nella cultura della sinistra italiana: dalla nascita dello Stato di Israele alla guerra dei sei giorni (1948-1967). 10.00 Laura Ciglioni e Donatello Aramini, Università Roma Tre, La rivista il Mulino e il confronto ideologico Est-Ovest: dalla destalinizzazione al Sessantotto 10.30 Giovanni Ceci, Università Roma Tre, La cultura cattolica alla prova della distensione: il caso di Augusto Del Noce 11.00 Pausa 11.15 Luca Polese Remaggi, Università di Salerno, Scrittori e popoli. Appunti sulla fascinazione della Cina di Mao nella cultura della sinistra italiana (1955-1972) 11.45 Gianluca Scroccu, Università di Cagliari, Il dibattito sull’Africa postcoloniale nelle pagine di “Mondoperaio”: la riflessione dei socialisti sulla decolonizzazione (1955-1987)
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La Rivista di Studi Politici Internazionali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Modernre della LUMSSA, il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa, organizza una giornata di studio in onore di Jacopo Mazzei (1892-1947) il 13 dicembre 2016 h 10.00, presso la Sala Giubileo della LUMSSA. |
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1 evento, I prefetti I sindacati I giornali Le banche conclusioni |
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