Il turismo e Siracusa
La memoria storica attraverso l'attività dell'Azienda Autonoma Turismo dalla sua fondazione nel 1926 agli anni '50
La memoria storica attraverso l'attività dell'Azienda Autonoma Turismo dalla sua fondazione nel 1926 agli anni '50
Keynote speech del prof. Robert Darnton, Emerito all'Università di Harvard, in occasione del conferimento del Premio Internazionale “Le Cattedrali Letterarie Europee”, giunto alla sua X edizione.
La manifestazione è organizzata dal Centro Studi Americani in collaborazione con l'Associazione Culturale Eureka.
In occasione del 70°anniversario del voto alle donne
Venerdì 28 ottobre 2016, alle ore 10.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani, 32 - Roma), si inaugura la mostra didattica storico-documentaria 1946: La nascita della Repubblica. Italiane e italiani al voto
ore 10.00
Saluti
Patrizia Rusciani, Direttore della Biblioteca di storia moderna e contemporanea; Paola Basilone, Prefetto di Roma
Nicola Macrì, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali;
Gildo De Angelis, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale del Lazio
ore 10.30
Presentazione della mostra
Marcello Verga, Commissario straordinario dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea
ore 11.00
Visita della mostra
Rosanna De Longis, Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Iniziativa destinata alle scuole su invito.
La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio su prenotazione all’indirizzo b-stmo.didattica@beniculturali.it
Informazioni: b-stmo.info@beniculturali.it; www.bsmc.it
Venerdì 27 gennaio, alle ore 11.00, presso l'Auditorium dell'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani, 32, Roma), la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l'Istituto centrale per beni sonori e audiovisivi presentano:
Ad ogni passo.
Mise en espace tratta dai testi: Emma. Diario d’amore di un comunista al confino di Giulio Turchi; Se potessi scriverti ogni giorno, a cura di Gioia Turchi Carrara e Gianfranco Porta (Donzelli) e La felicità è la lotta di Emma Turchi
Interprete: Elisabetta Magnani
Adattamento: Elisabetta Magnani e Francesco Suriano
Regia: Francesco Suriano
Collaborazione: Gioia Turchi Carrara
Produzione: Associazione Città Cultura e Gitiesse Artisti Riuniti
Con il patrocinio di: Comune di Impruneta Città metropolitana di Firenze
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Emma Forconi e Giulio Turchi si conoscono nel 1925 e si sposano nel 1926. Nel 1927 Giulio viene arrestato, condannato a 21 anni di reclusione e comincia a peregrinare per molte carceri e isole di confino d’Italia conoscendo così uno dei lati più duri del regime fascista. Emma, quando possibile, lo segue in questo lungo pellegrinaggio ma la loro relazione sopravvive grazie alle parole: lettere, biglietti, telegrammi, cartoline. Dall’agosto 1943, finalmente insieme, partecipano attivamente alla guerra di Liberazione di Roma che vede Giulio tra i suoi dirigenti. Sono stati così testimoni tra il 1943 e il 1944 anche della persecuzione e deportazione nazista nei confronti degli ebrei di Roma.
Auditorium - Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi - Palazzo Mattei di Giove
Via Michelangelo Caetani 32 - Roma
Carlo Poerio fu il mag-gior esponente del partito liberal moderato napoletano. A causa dei suoi ideali costi-tuzionali fu più volte perse-guitato ed incarcerato dalla polizia borbonica. Nel 1849, accusato da un falso testi-mone di appartenere alla setta dell’unità italiana, fu imprigionato e subì per dieci anni, senza mai chie-dere la grazia al re, l’atroce condanna nelle carceri borboniche. Il suo ingiusto processo scandalizzò l’Europa intera e molti uomini politici e letterati sia italiani che stranieri si interessarono al suo caso. William E. Gladstone, particolarmente colpito dalla figura di Carlo Poerio, volle assistere personalmente al processo e gli fece clandestinamente visita nel carcere di Nisida. Il poeta e scrittore francese Victor Hugo lo citò in alcuni suoi versi ricordandolo come difensore del popolo e del diritto: “Batthyani, San-dor, Pöerio, victimes! Pour le peuple et le droit en vain nous combattimes!”
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Inaugurazione dell'esposizione "Una guerra di meraviglie? Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della prima guerra mondiale", a cura di Federico Mazzini. La mostra, organizzata dal Centro Interuniversitario di Storia […]
Lunedì, 30 ottobre 2017, ore 17:30, presso il Museo Centrale del Risorgimento – Complesso del Vittoriano – Ala Brasini (Via San Pietro in Carcere – Roma) avrà luogo l’inaugurazione della mostra di pittura, scultura e grafica ARTISTI ROMENI NELLA GRANDE GUERRA dalle collezioni del Museo Nazionale d’Arte della Romania – Bucarest.
L’esposizione Atelier in trincea. Artisti romeni nella Grande Guerra propone una selezione di oltre 70 opere firmate da artisti romeni impegnati nel primo conflitto mondiale. Essa si propone non solo di portare alla conoscenza del pubblico le traumatizzanti esperienze vissute da questi artisti romeni richiamati al fronte nel 1916, ma anche di rimarcare l’iniziativa dello Stato Maggiore dell’Esercito romeno per istituire un futuro Museo militare. L’esperienza di guerra, filtrata attraverso la sensibilità e la completezza documentaria degli artisti, si traduce in disegni, dipinti e sculture che catturano gli aspetti più tragici e drammatici della Prima Guerra Mondiale.
La rassegna si propone di riunire 70 tra dipinti, sculture e disegni realizzati da diversi artisti coinvolti al fronte: queste opere, presentate all’esposizione del 24 gennaio 1918, raffigurano scene di battaglia e la guerra nei suoi aspetti più dolorosi, così come il valore della nazione romena, e dovevano rappresentare il nucleo di un futuro Museo militare – obiettivo individuato già nell’Ordine di Mobilitazione degli Artisti.
La mostra è organizzata dall’Istituto Culturale Romeno – Bucarest, il Museo Nazionale d’Arte della Romania – Bucarest, dal Museo Centrale del Risorgimento – Complesso del Vittoriano – Roma, dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, dall’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana e dall’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con il Museo Nazionale Militare «Ferdinand I» di Bucarest, il Museo Nazionale di Storia della Romania di Bucarest, il Complesso Nazionale Museale «Moldova» di Iaşi e il Museo Regionale d’Arte Prahova «Ion Ionescu Quintus» di Ploieşti. Inoltre, la mostra gode dal patrocinio della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma e della Roma Capitale.
La mostra ARTISTI ROMENI NELLA GRANDE GUERRA rimarrà aperta presso la Sala Gibileo del Museo Centrale del Risorgimento – Complesso del Vittoriano – Ala Brasini nel periodo 30 ottobre – 3 dicembre 2017.
Responsabili progetti: RUDOLF-MIHAI DINU, MIHAI STAN
Tel. +39.06.3201594; e-mail: mihai.stan@icr.ro
ACCADEMIA DI ROMANIA DI ROMA
Mostra documentaria, a cura di Giulio Conticelli. Promossa dall'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea e dall'Archivio storico del Comune di Firenze.
Università di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali
Guerra per l'impero: una storia della campagna d'Etiopia
mostra storico-fotografica
Fotografie e pagine del diario di Carmelo Sirianni 1936-1937
L’aggressione fascista all’Etiopia, con le sue molteplici brutalità, rappresenta una delle maggiori rimozioni della coscienza pubblica degli italiani. Grazie alle pagine del diario e alle fotografie di Carmelo Sirianni, un ufficiale medico al seguito del generale Graziani, la mostra Guerra per l'impero propone un sguardo sulle atrocità di quella guerra, in particolare sull'uso dei gas vietati dal Protocollo di Ginevra.
Inaugurazione
lunedì 4 dicembre ore 16:00
Sala Consiliare della Città Metropolitana di Napoli, piazza Santa Maria La Nova
Introduce: Titti Marrone, Il Mattino
Saluto
Enrica Amaturo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali – Università di Napoli Federico II
Interventi
Gabriella Gribaudi (Università di Napoli Federico II – Archivio Multimediale delle Memorie)
Fonti dell'io e guerra coloniale
Sandro Triulzi (Università di Napoli L'Orientale)
La memoria dell'impero e l'Italia repubblicana
L'attore Claudio Ceglia leggera brani dal diario di Carmelo Sirianni
La mostra è promossa dall'Università di Napoli Federico II e dal Dipartimento di Scienze Sociali.
Comitato scientifico: Olindo De Napoli (Università Federico II), Silvana Palma (Università L'Orientale)
Allestimento: Artetica; progetto grafico: doppiavoce.
La mostra rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2015.
Lunedì 18 dicembre 2017, alle ore 17.00, nei locali dell’Archivio di Stato di Potenza, avrà luogo l’inaugurazione della mostra documentaria, organizzata dalla Fondazione Emanuele Gianturco di Avigliano e dall’Istituto archivistico potentino, dal titolo: Un «uomo dalle molte anime». Emanuele Gianturco: opere, manoscritti, documenti d’archivio. L’iniziativa si inserisce nel programma delle manifestazioni promosse dalla Fondazione in occasione del 160° anniversario della nascita (1857-2017) e dei 110 anni dalla morte (1907-2017) dell’illustre giurista e uomo politico lucano.
Nella mostra saranno esposti per la prima volta diversi documenti dell’Archivio di Stato di Potenza relativi alla vita e alla carriera politica di Gianturco tra cui: la deliberazione con la quale il Consiglio provinciale di Basilicata nel 1876 concesse una borsa di studio al giovane studente aviglianese; lettere, telegrammi e altri atti concernenti le sue candidature nel collegio di Acerenza; note prefettizie relative ai suoi vari incarichi governativi; la corrispondenza fra i suoi oppositori politici lucani di parte socialista. Altri documenti e pubblicazioni, in originale o riprodotti, provengono da istituti culturali della Basilicata o di fuori regione.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione interverranno: Valeria Verrastro (direttrice dell’Archivio di Stato), Vito Summa (sindaco di Avigliano), Franco Sabia (direttore Fondazione Gianturco), Gaetano Morese (curatore della mostra). Seguiranno, infine, le conclusioni del prof. Giampaolo D’Andrea, presidente della Fondazione. L’incontro sarà moderato dal giornalista Erberto Stolfi.