Città al fronte
3 novembre - Montebelluna, Auditorium, Biblioteca Comunale, Largo Dieci Martiri 1, h 10.00 Saluti del Sindaco Marzio Favero Giovanni Luigi Fontana, Introduzione ai lavori Lucio De Bortoli, Montebelluna tra guerra […]
3 novembre - Montebelluna, Auditorium, Biblioteca Comunale, Largo Dieci Martiri 1, h 10.00 Saluti del Sindaco Marzio Favero Giovanni Luigi Fontana, Introduzione ai lavori Lucio De Bortoli, Montebelluna tra guerra […]
Lunedì 7 novembre alle 17 presso il Centro Studi Americani di Roma verrà presentato il libro di Aldo Grasso e Cecilia Penati, La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane (Milano, Il Saggiatore, 2016).
Con gli autori ne discuteranno:
Paolo Del Brocco, Amministratore Delegato di Rai Cinema
Alessandro Militi, Vice Presidente Marketing & Sales di Fox International;
Isabella Pezzini, Ordinaria di Filosofia e teoria dei linguaggi alla Sapienza Università di Roma
Modera: Paolo Messa, Direttore del Centro Studi Americani
Intervengono con l’autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
Rinaldo Carnevali, Responsabile Ufficio Studi UIL - Milano e Lombardia
Maria Grazia Meriggi, Università di Bergamo, gruppo SISLav di storia della cooperazione, del mutualismo e del sindacalismo.
Mercoledì 9 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume di Giacinto Menotti Serrati, Il manuale del perfetto carcerato.
A cura di Luigi Scoppola Iacopini, Castelvecchi, 2016. Intervengono: Marco Gervasoni, Andrea Guiso, Elena Papadia. Coordina: Alessandra Scaccia. Sarà
presente il curatore.
«Il mio arresto era stato un’infamia. Ed io ero un martire. Tuttavia, in fin dei conti, ringraziavo quei
porci, benedivo quell’infamia ed il martirio mi pareva lievissimo, poiché avevo così avuto occasione di essere a contatto col carcere e coi suoi abitatori»
La testimonianza diretta, coinvolgente e intensa della vita carceraria nell’Italia liberale e prefascista,
scritta da uno dei più combattivi esponenti del socialismo europeo. Arrestato due volte tra
il 1893 e il 1896, Serrati racconta fin nei minimi particolari la condizione dei reclusi nelle prigioni
del Regno, senza risparmiare nessun dettaglio sull’abbrutimento fisico e psicologico a cui venne
sottoposto. Dalla descrizione dell’architettura carceraria al misero regime alimentare, fino alle
disastrose condizioni igieniche, Serrati apre uno squarcio inquietante su un aspetto poco indagato
dell’Italia post-risorgimentale, elaborando una critica del regime carcerario che ancora oggi, purtroppo, conferma la sua amara attualità.
Giacinto Menotti Serrati (Spotorno, 1872 – Asso, 1926). Politico e giornalista, sostenitore del socialismo
fin da giovanissimo, viene arrestato sotto i governi di Crispi nel 1893 e nel 1896 per reati di opinione.
Emigrato all’estero, vive tra gli Stati Uniti e la Svizzera, per poi tornare in Italia nel 1911. Divenuto membro della Direzione del Partito socialista nelle file della corrente maggioritaria degli intransigenti, dirige
l’«Avanti!» dal 1914 al 1922. Su posizioni internazionaliste durante la Grande Guerra, si schiera a favore della Rivoluzione bolscevica e nel 1919 è tra gli esponenti di spicco dell’ala massimalista del Psi. Nel 1924 aderisce insieme ad altri compagni di partito al Pcd’I.
In occasione della presentazione del premio per tesi di dottorato in storia del lavoro, intitolato a Simonetta Ortaggi, SISLav e ISTORECO Livorno organizzano un incontro su "Fine dell'industria, fine del lavoro?", in cui sarà discusso l'ultimo numero di "Meridiana", dedicato a "Aree deindustrializzate", a cura di Gabriella Corona.
Per tutte le informazioni sul premio: http://www.storialavoro.it/notizia/dettaglio/premio-simonetta-ortaggi-per-tesi-di-dottorato/
Manfredi Alberti discute con Orazio Amboni e Stefano Malandrini del suo saggio Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall’Unità a oggi
(Laterza, 2016)
Coordina Paolo Barcella
Conferenza
Christian Henriot -Université Aix-Marseille
Scythe and the City. A Social History of Death in Shanghai
Introducono:
Laura De Giorgi
Guido Samarani
Martedì 15 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Public History. A Textbook of Practice di Thomas Cauvin, Routeldge, 2016.
Intervengono: Paolo Bertella Farnetti, Agostino Bistarelli, Chiara Ottaviano.
Coordina: Marco De Nicolò. Sarà presente l’autore
Il volume è una guida per le numerose sfide che gli storici affrontano quando insegnano,apprendono, e praticano la Public History. Gli storici possono giocare un ruolo attivo e fondamentale per contribuire alla pubblica comprensione del passato, e coloro che operano nella conservazione storica, nei musei e negli archivi, nelle agenzie governative, nell’area dell’industria
dei contenuti e dei mass media come consulenti, come storici orali, o come responsabili di progetti
di crowdsourcing, necessitano di competenze specifiche. Questo libro unisce teoria e pratica e fornisce a studenti e professionisti gli strumenti per praticare la public history in un’ampia gamma di contesti. Il testo approfondisce questioni chiave come partecipazione pubblica, strumenti e mezzi digitali, e l’internazionalizzazione della public history. La prima parte si concentra sulle fonti per la public history, e offre una panoramica su creazione, raccolta, gestione e conservazione dei materiali (archivi, cultura materiale, storie orali, sorgenti digitali). I capitoli trattano siti e istituzioni come archivi e musei, edifici storici e monumenti, e pratiche come la gestione delle raccolte, la conservazione (di archivi cartacei, oggetti, beni audiovisivi, edifici, siti storici e paesaggistici), la
storia orale, e la genealogia. La seconda parte esamina i diversi modi con cui i professionisti della public history possono produrre narrazioni storiche, attraverso mostre, mezzi audiovisivi, testi e strumenti digitali. L’ultima parte esplora le sfide e gli aspetti etici del lavoro a contatto con differenti comunità ed istituzioni. Il libro, sia come corso metodologico che come risorsa per la pratica della public history, getta le basi per una comunicazione proficua tra fonti storiche e grande
pubblico.
Thomas Cauvin insegna Storia alla University of Louisiana di Lafayette.
Interverranno alla presentazione dell'Autore:
Riccardo Puglisi
Franco Osculati
Modera:
Silvio Beretta
Saluti istituzionali:
Fabio Rugge - Magnifico Rettore Università di Pavia
Giovanni Cordini - Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Giovedì 17 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Deposito bagagli. Diario di viaggio verso la notte di Luigi Fenizi, Scienze e Lettere, 2016. Intervengono: Giuseppe Averardi, Roberto Cipriani, Mauro Contili, Franco Ferrarotti. Coordina: Fabrizio Federici. Sarà presente l’autore.
(…) “Deposito bagagli” di Luigi Fenizi, funzionario del Senato, consigliere parlamentare, e saggista già collaboratore di storiche testate di area riformista non è solo un’ autobiografia, nettamente divisa in un “prima” e in un “dopo” (evento spartiacque, la grave malattia che nel 1991 ha colpito l’ Autore, limitando fortemente le sue capacità deambulatorie e le sue facoltà di relazione con gli altri). Ma è anche una riflessione complessiva appunto sui grandi temi dell’ esistenza: il
rapporto vita-morte, la ricerca di Dio, fatta in chiave razionale e, al tempo stesso, cristiana libertaria
(essenziale per resistere appunto alla malattia), il lascito spirituale che trasmettiamo ai nostri cari e,
più in generale, al mondo. Riflessione in chiave sempre profonda e, al tempo stesso, leggera e autoironica (…). (f.f.)
Luigi Fenizi dal 1974 al 2009 è stato consigliere parlamentare del Senato. Autore di numerosi saggi
di carattere storico e politico, ha collaborato con giornali e riviste, da l' "Avanti!" a "L'Astrolabio",
da "Tempo Presente" a "Nuovi Studi Politici" e "MondOperaio". In particolare ha studiato la figura
e l'opera di Ignazio Silone, ed è stato Vice Presidente della Fondazione omonima. Tra le sue pubblicazioni: Il secolo crudele. Dialoghi sulla violenza di massa nel Novecento (1999), Icaro è caduto. Parabola storica dell'utopia moderna (2003), La condizione assurda. Albert Camus, il Male e io (2005), Lo specchio infranto. Sguardi, metafore, enigmi (2008), Varlam Šalamov. Storia
di un colpevole d'innocenza (2012).