Luigi Einaudi contro i trivellatori di Stato
Presentazione di Luigi Einaudi contro i trivellatori di Stato, a cura di Roberto Ricciuti
Presentazione di Luigi Einaudi contro i trivellatori di Stato, a cura di Roberto Ricciuti
Il calcio come strumento politico terreno di scontro fra le subculture cattoliche e comuniste in Italia nel secondo dopoguerra. Se ne discuterà al Dipartimento di scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna (Strada maggiore 45, aula Jemolo) con lo storico francese Fabien Archambault in occasione della presentazione del suo volume: Le contrôle du ballon. Les catholique, les communistes et le football en Italie.L'evento fa parte del festival "Prospettive critiche. Lo sport in tutte le sue forme", organizzato dall'Ambasciata francese in Italia e dall'Institut Français.
Presentazione del primo volume pubblicato, relativo all'anno 1917, della sezione degli scritti pre-carcerari nell'ambito dell'Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci. Il volume, edito dall'Istituto dell'Enciclopedia italiana, è stato curato da Leonardo Rapone, con la collaborazione di Maria Luisa Righi e il contributo di Benedetta Garzarelli.
Intervengono Claudio Natoli, Leonardo Rapone, Maria Luisa Righi, Giuseppe Vacca; coordina Francesco Atzeni
Mercoledì 11 maggio 2016, alle ore 16.00, nella sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica, in Piazza della Minerva 38, avrà luogo la presentazione del volume di Emiel Lamberts "La lotta con il Leviatano. Percorsi di un ordine politico conservatore in Europa (1815-1965)" (Rubbettino, 2016).
Presiede e Modera: Andrea Ciampani
Ne discutono con l'Autore:Nicola Antonetti, Paolo Corsini, Marco Follini. Giovanni Orsina, Gaetano Quagliariello.
Giovedì 12 maggio 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Uccidere senza odio. Pedagogia di guerra nella storia della Gioventù cattolica italiana (1868-1943) di Francesco Piva, FrancoAngeli, 2016. Intervengono: Simona Colarizi, Daniele Menozzi. Coordina: Francesco Malgeri. Sarà presente l’autore
Giovinezza, virilità, guerra, bella morte. Questo nesso, emerso durante le guerre della rivoluzione francese e consolidato in Europa nelle successive guerre nazional-patriottiche, fu proposto anche ai giovani cattolici italiani negli ultimi decenni di quel secolo e i primi quarant'anni del Novecento.
Il volume ricostruisce il messaggio educativo sulla guerra divulgato, tra il 1868 e il 1943, dalla più importante organizzazione giovanile del movimento cattolico italiano. All'inizio del Novecento, quando la Gioventù cattolica cominciò ad assumere dimensioni di massa - fino ad aggregare nei primi anni Venti oltre 400 mila tra studenti, contadini ed operai - venne delineato un progetto pedagogico volto a plasmare una personalità virile, capace non solo di adattarsi alla guerra, ma di eccellere al massimo nelle virtù militari. Proprio in quanto addestrato al combattimento interiore e al ferreo controllo degli impulsi sessuali, il giovane cattolico avrebbe dimostrato di reggere meglio degli altri la fatica di uccidere e la disponibilità ad essere ucciso. Esempio e guida per i compagni nelle micidiali violenze delle guerre novecentesche.
Il libro ripercorre lo sviluppo di questo paradigma, le argomentazioni pedagogiche e il discorso pubblico con cui l'associazione andò configurando, nelle diverse congiunture storiche, la sua collocazione all'interno della nazione. L'immagine del giovane maschio e puro, soldato esemplare, pronto a buona e santa morte, si proiettò a livello politico nell'idea della guerra come purificazione sociale e occasione per rilanciare la cristianità. Questo cammino portò la Gioventù cattolica nella seconda metà degli anni Trenta a sostenere la militarizzazione della società perseguita dal fascismo e a condividere tratti fondamentali della cultura di guerra che sfociò nella catastrofica partecipazione dell'Italia al secondo conflitto mondiale.
Francesco Piva ha insegnato Storia contemporanea presso l'Università degli studi di Salerno e l'Università degli studi di Roma Tor Vergata. Ha pubblicato saggi di storia sociale e, più di recente, si è interessato della formazione giovanile nell'Italia del secondo dopoguerra analizzando due casi: l'uno riguardante l'Azione cattolica, l'altro il Partito comunista. Le due ricerche sono edite dalla FrancoAngeli: "La Gioventù cattolica in cammino...". Memoria e storia del gruppo dirigente (1946-1954) (2003) e Storia di Leda. Da bracciante a dirigente di partito (2009).
Giovedì 12 maggio 2016, alle ore 17.00, presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Bologna (Aula Jemolo, Palazzo Hercolani, Strada Maggiore 45), sarà presentato il volume di Christian Uva, L'immagine politica. Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell'Italia degli anni Settanta, Mimesis 2015.
Intervengono: Valentina Casini, Alessio Gagliardi, Giacomo Manzoli.
Sarà presente l'autore.
Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux
Fulvio Cammarano, Fulvio Conti e Luca Mannori
presentano il libro di Arianna Arisi Rota
1869: il Risorgimento alla deriva. Affari e politica nel caso Lobbia
Il Mulino, 2015
ore 17.30
Lunedì 13 giugno 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche. Sezione Lazio e con la Fondazione Luciano Bianciardi, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Luciano Bianciardi bibliotecario a Grosseto (1949-1954) di Elisabetta Francioni. Presentazione di Alberto Petrucciani; postfazione di Arnaldo Bruni, Associazione italiana biblioteche, 2016. Introduce: Massimiliano Marcucci. Intervengono: Simonetta Buttò, Vittorio Ponzani, Lucia Strappini. Coordina: Rosanna De Longis.
La biblioteca civica era stata, negli anni fino alla guerra, una tipica piccola biblioteca di provincia. Frequentata da pochi specialisti di erudizione locale, gelosa e chiusa di fronte al gran pubblico: imperava insomma la conservatrice mentalità tradizionale, che purtroppo ancor oggi resiste in alcune biblioteche italiane. Bisognava invece adoprarsi in ogni modo per fare della biblioteca un centro attivo di diffusione culturale e di educazione alla lettura . Ma questo non era ancora sufficiente: una parte assai larga dei 37940 cittadini del comune rimaneva ancora estranea alla vita della biblioteca, specialmente nei ceti operai, artigiani e contadini. Questi potenziali lettori andavano cercati, avvicinati, educati con letture, presentazioni, recensioni. Ma non è tutto: restano i piccoli agglomerati rurali, le fattorie, le case coloniche. Ebbene, anche queste verranno raggiunte con un mezzo radicalmente nuovo, il bibliobus. (Luciano Bianciardi)
Luciano Bianciardi (Grosseto 1922–Milano 1971) prima di diventare scrittore, giornalista e traduttore è stato per breve tempo insegnante, poi bibliotecario per sei anni. Questo libro racconta la sua storia di ‘ricostruttore’ della Biblioteca comunale di Grosseto nel secondo dopoguerra.
Elisabetta Francioni è bibliotecaria dal 1983, dopo una breve esperienza come insegnante di lettere. Ha lavorato per sette anni a Sassari alla Biblioteca universitaria, poi a Firenze, prima alla Marucelliana e dal 2003 alla Biblioteca nazionale centrale; nello stesso anno si è diplomata alla Scuola speciale per archivisti e bibliotecari con una tesi sull’esperienza di Luciano Bianciardi alla direzione della Chelliana di Grosseto. Ha fatto parte del Comitato esecutivo regionale delle Sezioni Sardegna e Toscana dell’AIB. Ha pubblicato contributi di storia delle biblioteche e dei bibliotecari (con una particolare attenzione alle bibliotecarie) in volumi collettanei e riviste, ha collaborato al Dizionario biografico dei soprintendenti bibliografici, 1919-1972 (Bononia University Press, 2011) e ha redatto alcune voci per il Dizionario biobibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo in AIB-WEB.
Si svolgerà sabato 14 maggio, alle ore 11, presso la Sala Romania del XXIX Salone del Libro di Torino, la presentazione del volume di Antonio D'Alessandri, Sulle vie dell'esilio. I rivoluzionari romeni dopo il 1848, Lecce, Argo, 2015. All'incontro interverranno, insieme all'autore, Francesco Guida e Roberto Merlo.
Buongiorno
ho il piacere di invitarVi DOMENICA 15 Maggio 2016, presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, dove, all'interno dello stand dello Stato Maggiore della Difesa, alle ore 12:00, presenterò il volume "La motorizzazione della Guardia di Finanza" realizzato dallo scrivente unitamente a Gerardo Severino, Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza.
L'opera tratta l'evoluzione della storia e dei compiti del Corpo della Guardia di Finanza attraverso l'evoluzione dei suoi mezzi che dal cavallo hanno portato ai moderni mezzi ibridi.
Cordiali saluti.
Giuseppe Furno