De Gasperi Scrive Invito 27 Marzo 2018
Gentili soci,
ricevo dagli organizzatori e invio a tutti voi, sperando di farvi cosa gradita.
Cordialmente,
Lucio Valent
Gentili soci,
ricevo dagli organizzatori e invio a tutti voi, sperando di farvi cosa gradita.
Cordialmente,
Lucio Valent
Viene presentata la nuova edizione delle "Interdizioni israelitiche" di Carlo Cattaneo, curata da Gianmarco Pondrano Altavilla, con le prefazioni di Noemi Di Segni, Ofer Sachs, Maurizio Bernardo.
L'opera viene presentata da Zeffiro Ciuffoletti e da Gigliola Sacerdoti Mariani, con il coordinamento di Valentino Baldacci. Conclusioni di Gianmarco Pondrano Altavilla.
La presetazione è promossa dall'Associazione Italia-Israele di Firenze con la collaborazione della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, la Fondazione Ernesto Rossi-Gaetano Salvemini, il Coordinamento toscano per la promozione dei valori risorgimentali, il Circolo di cultura politica Fratelli Rosselli.
Il 4 aprile 2018, alle ore 16,30, presso la Società
Napoletana di Storia Patria, Franca Assante, Francesco
Dandolo e Luigi Musella presentano il volume di
Guido Pescosolido
La questione meridionale in breve
Centocinquant'anni di storia
Roma, Donzelli 2017
Introduce Renata De Lorenzo
Sarà presente l’autore
Venerdì 6 aprile 2018, alle ore 17.30, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Storia del Banco di Sicilia a cura di Pier Francesco Asso, con il patrocinio della Fondazione Sicilia, Donzelli, 2017. Ne parleranno con Pier Francesco Asso: Emanuele Felice, Guido Pescosolido, Giuseppe Provenzano. Saranno presenti gli autori Leandra D’Antone e Manfredi Alberti e l’editore Carmine Donzelli.
Il Banco di Sicilia è stato una delle più importanti banche italiane. Fin dalle sue origini (1867) ha esercitato un ruolo centrale nella vita dell’Isola, non solo influenzando i processi di sviluppo economico e di trasformazione produttiva, ma anche concorrendo a determinarne i mutevoli equilibri negli assetti sociali e politici. Utilizzando fonti in larga parte inedite, il volume esamina per la prima volta le vicende di una banca che fino al 1926 godette del diritto di emissione monetaria, operando come banca delle banche, in un rapporto di cooperazione-competizione con gli altri istituti di emissione, al cui vertice era posta la Banca d’Italia. Fra le due guerre, il Banco trasformò radicalmente il suo modello di attività, impiantando quasi da zero i servizi di credito commerciale, ampliando la sua presenza in Italia e all’estero, estendendo la sua operatività nel credito speciale a lungo termine. Nel secondo dopoguerra, nel quadro dell’autonomia regionale siciliana, esso esercitò la funzione di una vera e propria finanziaria di sviluppo, sostenendo l’avvio di importanti iniziative industriali. A partire dai primi anni sessanta il rapido esaurirsi della parabola di sviluppo dell’economia siciliana, le strategie gestionali ambiziose e poco attente al controllo dei costi e della qualità del credito, i forti condizionamenti di natura politica e ambientale, determinarono quel deterioramento delle condizioni di bilancio che, seppur con fasi di ripresa, accompagnò le vicende del Banco per oltre un trentennio, fino alla trasformazione in società per azioni e all’assorbimento in gruppi creditizi di portata nazionale. Il volume descrive dunque le principali strategie aziendali, i mutamenti istituzionali e l’andamento economico del Banco di Sicilia dal 1867 al 1991, analizzandolo anche come luogo di selezione e affermazione delle élites e dei ceti dirigenti, in un complesso di rapporti personali, familiari, politici, che rende la sua storia inestricabilmente legata alla storia della Sicilia.
Saggi di: Manfredi Alberti, Pier Francesco Asso, Laura Azzolina, Antonino Blando, Leandra D’Antone, Sebastiano Nerozzi, Giandomenico Piluso, Aurora Romano.
Martedì 10 aprile dalle ore 17.30 presso la Sala Conferenze ANRP, in via Labicana 15 a Roma, si terrà la presentazione del volume "Dentro e fuori la trincea. Momenti della Grande Guerra", a cura di Andrea Guiso e Enrico Serventi Longhi.
Coordina Luciano Zani e ne parleranno con gli autori Lorenzo Benadusi, Anna Maria Isastia, Alessandra Staderini.
Ogni guerra è storia delle sue vittime. È questa convinzione a dominare oggi il discorso pubblico sulla Prima Guerra Mondiale. La riduzione di questo evento alla dimensione ontologica di una sofferenza senza spiegazioni né possibilità di risposta è certamente figlia di un legittimo e comprensibile credo dell'uomo contemporaneo nell'inutilità di tutte le guerre. Essa però è anche testimonianza esemplare della crescente incapacità di pensare il rapporto sempre teso e problematico, mai risolto e fusionale, tra storia e memoria. Nel tentativo di riannodare i fili sparsi, spersi e a volte malamente aggrovigliati nello sterminato impasto tra realtà, dottrine e miti che il Centenario sulla Grande Guerra ha prodotto, i contributi di analisi e le ricerche raccolti in questo volume suggeriscono l'opportunità di spostare lo sguardo dalla desolante, e per certi versi astratta, uniformità della "terra di nessuno" a quel fluire incessante - "dentro" e "fuori" la trincea - di passioni, sentimenti, emozioni, sofferenze, in una parola di vita, di cui ogni esperienza bellica, anche la più sconvolgente ed estrema, è fondamentalmente intessuta.
Mercoledì 11 aprile 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Cefalonia. Il processo, la storia, i documenti di Marco De Paolis e Isabella Insolvibile, Viella, 2017 (n. 3 della collana I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia, a cura di Marco De Paolis e Paolo Pezzino).
Intervengono: Alessandro Cassiani, Patrizia Gabrielli, Umberto Gentiloni. Coordina: Pier Vittorio Buffa.
Saranno presenti gli autori.
La collana “I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia”, a cura di Marco De Paolis e Paolo Pezzino, è
un’iniziativa dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (già Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia) per il 70 anniversario della Resistenza, ed è realizzata con il contributo della Regione Toscana.
Nel settembre 1943, sull’isola di Cefalonia si consumò il più grande massacro di soldati italiani della seconda guerra mondiale. Reparti tedeschi perlopiù appartenenti alla 1a Gebirgs-Division Edelweiss, già responsabili di crimini di guerra, sterminarono in pochi giorni migliaia di soldati della Divisione italiana Acqui, ubbidendo a un ordine di Hitler. Terminata la strage di massa, gli
ufficiali italiani superstiti furono uccisi in quello che è passato alla storia come l’“eccidio della Casetta rossa”. La documentazione utilizzata per l’indagine e il processo (celebrato solo a settant’anni dall’evento), di cui qui si dà conto, è un imprescindibile materiale per chiunque voglia approfondire la conoscenza di un episodio cruciale della nostra storia: fonti italiane, tedesche e
anglo-americane, relazioni degli organi investigativi e, soprattutto, verbali d’interrogatorio risalenti a differenti fasi d’indagine sono oggi un patrimonio a disposizione di tutti.
Isabella Insolvibile è dottore di ricerca in Storia. Consulente tecnico delle Procure militari di Roma e di
Napoli per indagini relative a stragi naziste, è membro del Comitato scientifico dell’Istituto Nazionale
Ferruccio Parri. È autrice di monografie e saggi sulla Resistenza, la prigionia e i crimini di guerra in Italia e all’estero. E’ coordinatrice editoriale della collana I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia.
Marco De Paolis ha diretto la Procura militare della Repubblica di La Spezia dal 2002 al 2008, e qui ha
istruito oltre 450 procedimenti per crimini di guerra durante il secondo conflitto mondiale. È stato pubblico
ministero, tra gli altri, nei processi per le stragi nazifasciste di Sant’Anna di Stazzema, Civitella Val di
Chiana, Monte Sole-Marzabotto, e per l’eccidio di Cefalonia. Attualmente dirige la Procura militare della
Repubblica di Roma.
12 aprile 2018
Ore 11.00
Aula Imbucci - Università degli Studi di Salerno
Presentazione del libro di Agostino Giovagnoli
La Repubblica degli Italiani 1946-2016
Editore Laterza
Saluti Aurelio Tommasetti, Rettore Università di Salerno
Rosa Grillo, Direttore DIPSUM
Ne discutono con l’autore
Carmine Pinto (Università di Salerno)
Andrea Graziosi (Università di Napoli Federico II)
Antonio Manzo (Direttore de La città
Modera
Andrea Marino (Università di Salerno)
Giovedì 12 aprile 2018, presso la Sala Conferenze dell'Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno, si terrà la presentazione del libro di Daniele Menozzi, Art. 7, Roma, Carocci, 2017 (il volume fa parte della serie La Costituzione italiana. I principi fondamentali, diretta da Pietro Costa e Mariuccia Salvati) .
Introduce Carla Roncaglia (presidente Istoreco Livorno).
Ne discutono con l'autore Matteo Caponi (Università di Pisa) ed Emanuele Rossi (Scuola Superiore Sant'Anna Pisa - presidente Associazione Alberto Ablondi).
Giovedì 12 aprile 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Antonio Gramsci. Il giornalismo, il giornalista. Scritti, articoli, lettere del fondatore de “l’Unità” a cura di Gian Luca Corradi, Tessere, 2017. Ne parlano con il curatore: Zeffiro Ciuffoletti, Giorgio Frasca Polari.
Pubblicato in occasione degli 80 anni trascorsi dalla morte di Gramsci il libro intende testimoniare l’attualità delle riflessioni del fondatore “l’Unità” sul giornalismo, attraverso la pubblicazione di sessantasette degli oltre 1.500 articoli che Antonio Gramsci scrisse come giornalista fra il 26 luglio 1910 su “L’Unione sarda” e l’8 novembre 1926, su “l’Unità” passando per “l’Avanti!”, “L’Ordine Nuovo”, “La Città futura”, “La Correspondance Internationale”, di 22 lettere, scritte prima e dopo il caercere, in cui si occupa di giornali; e le 38 note, più una rimasta finora in ombra, dei Quaderni in cui si occupa dell’argomento “giornalismo”.
Con una prefazione di Luciano Canfora ed una postfazione di Giorgio Frasca Polara, il libro consente di ricostruire un aspetto troppo a lungo sottovalutato dell’intellettuale che, scavando nelle pagine del Principe di Machiavelli o nel Canto X della Divina Commedia, ha insegnato ad intere generazioni come leggere con più attenzione un testo, trovandone il senso attuale.
Gian Luca Corradi, bibliotecario alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ha collaborato con giornali, riviste e periodici in particolare su temi di storia, tradizioni popolari, culture locali e turismo. Insegna Storia d’Italia presso il Centro di Cultura per stranieri dell’Università di Firenze ed è autore di vari volumi, tra i quali si ricordano: Cavalli e motori: cento anni di trasporto pubblico a Firenze (1995), La soppressione delle corporazioni religiose e la liquidazione dell’asse ecclesiastico nell’Italia unita: il caso toscano e le fonti archivistiche (1995), Il bosco e lo schioppo: vicende di una terra di confine tra Romagna e Toscana (1997), Toscani, passione in fumo (2000), .
Venerdì 13 aprile 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Al caleidoscopio della gran guerra. Vetrini di donne, di canti e di emigranti (1914-1918) di Emilio Franzina, Cosmo Iannone editore, 2017. Intervengono: Felice Liperi, Matteo Sanfilippo. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’autore.
Con ascolto di brani musicali tratti dallo spettacolo "La Venere vagante alla Gran guerra" di E. Franzina e gli Hotel Rif.
Il marchingegno ottico che siamo soliti chiamare caleidoscopio fu inventato da un fisico scozzese nel 1817, ma se dopo un secolo esatto di vita esso fosse stato puntato sugli scenari sanguinosi del primo conflitto mondiale per mettere a fuoco profili di donne, di civili e di soldati che vi erano coinvolti, non avrebbe potuto restituire, specie in quell’anno terribile, una prevalenza d’immagini concatenate fra loro in linea con quanto promesso etimologicamente dal suo nome. Tra le figure che parzialmente avrebbero potuto contraddire una simile constatazione, nondimeno, ve ne furono alcune legate alle esperienze femminili, alle musiche del tempo di guerra e agli affetti dei militari e dei loro cari riflessi per lettera negli scambi privati di notizie, che tornano oggi alla ribalta, appunto in “bella vista”, assieme alle storie dimenticate di alcuni milioni di emigranti e di immigrati italiani, grazie alla ricostruzione tentata in questo libro. Nei suoi capitoli prendono posto infatti, appunto come tanti “vetrini” di un ideale caleidoscopio, il diverso impegno delle donne, l’universo dei suoni e dei canti che contrappuntarono fatti ed eventi del nostro ’15-’18 e i racconti epistolari dei combattenti e dei loro familiari, soprattutto di quelli rimasti a vivere all’estero da dove, fra l’altro, non furono pochi — circa 300 mila in totale — i riservisti e i giovani volontari che fecero ritorno in Italia per arruolarsi nelle file del regio esercito. L’intreccio di vicende che ne dipese consente e quasi impone lo sviluppo di un racconto ad incastro degli avvenimenti del periodo bellico e ne suggerisce una visione originale per come essi maturarono, a ridosso delle dinamiche propriamente militari, proponendo inoltre per la prima volta (e non solo rispetto al caso italiano) una analisi ravvicinata della “Grande guerra degli emigranti” e di alcuni remoti “fronti interni” entrati in funzione al di là dell’Atlantico — specialmente in Argentina — grazie alla mobilitazione d’interi segmenti o settori portanti delle nostre comunità immigratorie, grandi e piccole, fiorite in America sin dalla fine dell’Ottocento e giunte nel 1915 all’apice della loro espansione.
Emilio Franzina, già professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Verona, dirige con Matteo Sanfilippo l’«Archivio storico dell’emigrazione italiana» e ha scritto, su questo e su altri temi di storia sociale, una lunga serie di saggi e di monografie, tra cui si ricorda: La grande emigrazione (1976 e 2006); Gli italiani al nuovo mondo, 1492-1942 (1995); La storia (quasi vera) del Milite ignoto raccontata come un’autobiografia (2014 e 2015); La Venere vagante e il buon soldato. Storie sessuali e di loisir della Grande guerra italiana (2017). Il suo libro più recente, Entre duas Pátrias. A Grande Guerra dos imigrantes italo-brasileiros, 1914-1918), è stato pubblicato in portoghese a Belo Horizonte nel maggio del 2017.