Nemici in Patria. Antifascisti al confino
Parleranno del libro:
Camilla Poesio
Luciano Casali
Marco Minardi
Parleranno del libro:
Camilla Poesio
Luciano Casali
Marco Minardi
Giovedì 10 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume «L’unanimità più uno». Plebisciti e potere, una storia europea (secoli XVIII-XX) di Enzo Fimiani, Le Monnier, 2017. Intervengono:
Maurizio Ridolfi, Raffaele Romanelli. Coordina: Marco De Nicolò. Sarà presente l’autore.
Per la prima volta viene ricostruita nella sua interezza e complessità la storia del rapporto plebiscitario tra potere politico e adesione di massa nell'Europa contemporanea. Frutto di studi e ricerche pluridecennali, il volume solleva questioni cruciali della modernità politica, racconta e interpreta in una prospettiva comparata i plebisciti e i fenomeni da essi innescati, muovendosi attraverso un arco temporale di due secoli; una ventina di aree nazionali europee; una serie di nodi
che arrivano a toccare la natura stessa della democrazia (e dell'anti-democrazia); una pluralità di regimi, esperienze politiche e figure storiche, dai due Napoleone a Cavour, da D'Annunzio a Mussolini, da Hitler a Salazar e Franco, fino a De Gaulle e Gorbachev. Alla storia si aggiunge l'attualità: se il plebiscitarismo appare ancor oggi una delle facce più evidenti della politica nel
contesto europeo, questo libro giunge a trattare vicende che molto ci riguardano, come cittadini del secolo XXI.
Lunedì 14 maggio alle ore 10,30 presso l’Università Sapienza di Roma (Aula T2 – Piazzale Aldo Moro, 5), verrà presentato il volume curato da Valentine Lomellini, Il mondo della Guerra fredda e l‘Italia degli anni di piombo. Una regia internazionale per il terrorismo? (Le Monnier, Mondadori Education 2017). Interverranno Simona Colarizi, Andrea Guiso, Luca Micheletta. Sarà presente la curatrice.
Dagli anni Settanta sino ad oggi, l'esistenza di una pista internazionale del terrorismo italiano è spesso stata data per scontata. Ma l'eversione italiana fu davvero frutto di un volere o di un'azione esterna? E quali furono le politiche e le percezioni dell'Italia degli anni di piombo, da parte degli attori politici stranieri? In un'opera sistematica, questi aspetti della storia italiana (e non solo) vengono approfonditi utilizzando documenti provenienti dagli archivi americani, inglesi, francesi, tedeschi, russi, polacchi, cecoslovacchi e jugoslavi. Una riflessione composita, arricchita da nuove prospettive di ricerca, che si interroga, con l'utilizzo di inesplorati angoli visuali e fonti inedite, sull'esistenza di collegamenti internazionali del terrorismo italiano nel più ampio affresco della guerra fredda.
Martedì 15 maggio dalle ore 17 sarà presentato il volume di Fabio Ecca "Lucri di guerra. Le forniture di armi e munizioni e i pescecani industriali in Italia (1914-1922)" presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, in Roma.
Tra guerra e dopoguerra, tra le figure che più suscitarono sdegno e risentimento nell'opinione pubblica vi furono quelle dei “pescecani industriali” : fornitori privati di materiale bellico che, tra il 1914 e il 1922, riuscirono a realizzare a scapito dell'Erario italiano lucri illeciti e eccessivi, i cosiddetti "sovraprofitti di guerra". Sulla base della documentazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle spese di guerra voluta dal governo di Giolitti nel 1920, il volume di Fabio Ecca ricostruisce un tema finora trascurato dalla storiografia, ovvero il tentativo dell’amministrazione statale di individuare e punire i responsabili dei lucri di guerra e di recuperare le somme indebitamente spese.
L\'ISSM del CNR organizza a Napoli il 15 maggio 2018 la presentazione del libro Sindacalismo in camicia nera. L’organizzazione fascista dei lavoratori dell’agricoltura in Puglia e Lucania (1928-1943) di Francesco Altamura. La ricerca ricostruisce, dalla periferia, la vicenda istituzionale dei sindacati fascisti dell’agricoltura, ne
restituisce l’organizzazione sul territorio, il «modo
concreto di essere e di operare» di quadri locali e gruppi
dirigenti. La dimensione interregionale del caso di studio,
riguardante Puglia e Lucania, ha reso possibile uno
sguardo ravvicinato da cui emergono i modelli generali
di funzionamento del sindacato in provincia. L’impulso è
stato ad approfondire il «grado di coinvolgimento degli
organizzati», ponendo mano ad «una storia sociale di
queste istituzioni» nella prospettiva di ripercorrere le vie
lungo cui «la modernizzazione autoritaria» fu «capace di
penetrare sin nei recessi della provincia rurale italiana».
Mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Dalla “filosofia del ridere” alla promozione del libro. La biblioteca circolante di A. F. Formiggini (Roma, 1922-1938) di Vittorio Ponzani,
Settegiorni editore, 2017. Intervengono: Simonetta Buttò, Chiara De Vecchis.
Coordina: Patrizia Rusciani. Sarà presente l'autore, con Paolo Traniello in rappresentanza dell'editore.
La ricostruzione della società e la rifondazione dell'Europa su nuove basi doveva passare attraverso
l'umorismo e il riso, perché proprio il riso è «amore di vita» il ridere, la risata, l'ironia sono strumenti che uniscono gli uomini, li riconciliano fra loro e li rendono più felici e giocondi. Si tratta di una vera e propria filosofia che ha sostenuto l'azione e l'opera di Formiggini, aiutandolo a «fare cose serie in modo faceto», cosi come egli stesso si esprime. Ma accanto a questa disposizione di fondo, che per altro è convissuta nel suo animo con impulsi profondi di natura tragica,
testimoniati dalla sua fine sconvolgente, l'impegno costante dell'editore modenese è stato rivolto
alla ricerca degli strumenti più adatti ad agevolare la crescita culturale, in primo luogo i libri, che
egli ha saputo non solo produrre, ma anche conservare e organizzare in una delle prime e più rilevanti esperienze italiane di biblioteca circolante.
Fondazione ISEC vi invita al seminario “Il Sessantotto sequestrato”, in collaborazione con il Centro Ceco di Milano e Galleria Expowall.
• Marcello Flores, Università degli studi di Siena
• Francesco Cataluccio
Dialogano con
• Guido Crainz, autore del libro Il Sessantotto sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni, .
Il seminario rientra nel programma di attività organizzate da Fondazione ISEC in preparazione della mostra sulla comunicazione nel Sessantotto, che si terrà dal 2 al 22 ottobre 2018 a BASE Milano: la mostra è curata da Fondazione ISEC e BASE e realizzata nell’ambito del progetto #AggiungiPROmemoria con il contributo di Fondazione Cariplo. Progetto grafico, allestimento e comunicazione: Paola Fortuna con gli studenti del laboratorio di Design dell’Università IUAV di Venezia, corso di laurea magistrale in design del prodotto e della comunicazione.
Giovedì 17 maggio 2018 ore 18,30
Centro Ceco, via G.B. Morgagni 20, Milano
Info e conferme: comunicazione@fondazioneisec.it
Discussione a partire dalla presentazione del libro "Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento" (Carocci, 2017) di Monica Galfré. Coordina Carme Betti (Università di Firenze), partecipano - oltre all'autrice - Mauro Piras (insegnante e esperto di politiche scolastiche), Pietro Causarano (Università di Firenze), Andrea Gavosto (Fondazione Agnelli).
Venerdì 18 maggio 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e
contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero di Emanuele Ertola, Laterza, 2017. Intervengono: Lorenzo Benadusi, Federico
Cresti. Coordina: Giulia Barrera. Sarà presente l’autore.
Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l’avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla.
Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di
italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono
con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e
delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i
loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.
Lunedì 21 maggio, alle ore 17.00, a Pavia, presso il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria, sarà presentato il volume di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta intitolato Moro. L'inchiesta senza finale, Edup, Roma 2018.
Interverranno l'on. prof. Virginio Rognoni, già Ministro dell'Interno, e la prof.ssa Maria Elisabetta Lanzone, docente nelle Università di Padova e di Genova. Saranno presenti gli autori.