Presentazione dell\’inventario della carte Mattioli per gli anni 1946-72, a cura di Francesca Gaido e Francesca Pino
Alla presentazione interverranno Giovanni Bazoli, Antonio Patuelli, Maurizio Savoja, Sandro Gerbi e Daniela Felisini.
Alla presentazione interverranno Giovanni Bazoli, Antonio Patuelli, Maurizio Savoja, Sandro Gerbi e Daniela Felisini.
Martedì 24 marzo 2015, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume di Pierre de Coubertin Memorie olimpiche a cura di Rosella Frasca (ed. Lancillotto e Nausica, 2014). Ne discutono con la curatrice: Nicola Porro, Carlo Ricotti, Lauro Rossi. Coordina: Sergio Raimondo.
Nelle Memorie Olimpiche Pierre de Coubertin rievoca le vicende legate alla realizzazione del suo disegno di fondazione dei Giochi Olimpici moderni. Nello scenario storico a cavallo tra Otto e Novecento, sullo sfondo della fitta rete di rapporti diplomatici intessuti in Europa e in America con uomini di stato, accademici, personaggi di spicco dell'élite intellettuale e sociale rivivono — attraverso una prosa piacevole, vivacizzata da gustosi aneddoti, equilibrata tra esaltazione e giusto distacco — mentalità, usi, costumi e politica di tutta un'epoca. Per la prima volta tradotte in Italia, queste memorie sono un documento prezioso per conoscere l'uomo, ma anche il pedagogista che ha elaborato un modello formativo per la società di massa e per l'uomo "planetario": l'Olimpismo, "scuola di nobiltà e di pulizia morale". L'opera, in sapiente equilibrio tra una narrazione ininterrotta e un diario diplomatico, è preceduta dai saggi introduttivi della curatrice Rosella Frasca e di Franco Cambi e da una "nota in margine alla lettura" di Mario Alighiero Manacorda, ed è seguita da un valido apparato bio-bibliografico.
Pierre de Coubertin (1863-1937), fondatore dei moderni Giochi Olimpici, nasce a Parigi da famiglia della piccola nobiltà francese. Compie studi umanistici, frequenta l'École libre de Sciences Politiques; sotto l'influenza dell'ideale paideutico dell'antica Grecia e dei sistemi educativi dei college inglesi elabora un proprio modello pedagogico, che diffonde in tutto il mondo attraverso conferenze, dibattiti e una produzione di scritti straordinariamente copiosa.
Rosella Frasca, docente di Storia dell'Educazione e della Pedagogia, ha insegnato presso la facoltà di Scienze della Formazione di L'Aquila e in altre università italiane ed europee. I suoi interessi di studio e di ricerca sono rivolti prevalentemente ai fenomeni legati alla storia dell'educazione fisica e dello sport, in epoca antica e contemporanea nei contesti sociali, antropologico-culturali e del costume, con particolare attenzione per le questioni di genere.
Mercoledì 25 marzo, alle ore 17, presso la Sala Refettorio a Palazzo San Macuto (Camera dei Deputati), Via del Seminario, 76, Roma, si terrà la presentazione del libro di Alessandra Taiuti, Contro il dominio. Lavoro e libertà nel pensiero politico di Max Ascoli (Firenze, Centro Editoriale Toscano, ©2011).
Ne discuteranno con l’autrice:
Riccardo Nencini, Senatore, Viceministro alle Infrastrutture
Luigi Compagna, Senatore
Intervengono al dibattito:
Annalisa Capristo, Centro Studi Americani, Roma
Davide Grippa, Istituto Storico Italiano per l’età Moderna e Contemporanea, Roma
R.S.V.P. 3490953200 - ataiuti67@gmail.com entro il 20 marzo p.v.
Obbligo giacca e cravatta
Su disposizione della Camera, all’ingresso verrà richiesto di esibire un documento d’identità
Una pacifica manifestazione femminista la sera del 7 marzo 1978 finita con un burrascoso intervento della polizia, con spari, botte, fughe e arresti. Prende spunto da qui per raccontare le […]
Gentili Professori, colleghi e amici,
continuano le presentazioni al St. Patrick's Pub di Roma. Giovedì 26 marzo alle ore 18.00 presenteremo il volume di Eugenio di Rienzo "Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo dis(ordine) mondiale", Rubettino, 2015. Vi aspetto, davanti a un bel boccale di birra, per discutere con l'autore di questo interessante volume.
Nella speranza di avervi fatto cosa gradita, vi saluto cordialmente.
Andrea Ungari
St. Pat's bookshelf
Via Calabria, 30
00187 Roma
Giovedì 26 marzo 2015
alle ore 16
presso l’Accademia Peloritana dei Pericolanti
Palazzo del Rettorato
Piazza Pugliatti
Messina
verrà presentato il volume
Sulla strada per il Reich. Fossoli, marzo-luglio 1944
di Giovanna D’Amico
(Mursia, Milano 2015).
Ne discuteranno:
il prof. Santi Fedele (Università degli Studi di Messina)
il prof. Rosario Mangiameli (Università degli Studi di Catania).
Sarà presente l’autrice.
Tutti sono cordialmente invitati a partecipare
Seminario di Marco Mondini (Fondazione Bruno Kessler - Trento), nell'ambito del ciclo "Guerra e Pace 1914-1945" In collaborazione con: Comitato di Ateneo per il centenario della Grande Guerra Dipartimento di […]
Giovedì 26 marzo 2015, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Settant'anni di libri per l'educazione. Catalogo storico delle edizioni Carabba per la scuola e la gioventù (1879-1950) di Giovanna Millevolte, Carabba, 2014. Ne parlano con l’autrice: Simonetta Buttò, Alberto Petrucciani, Paolo Traniello. Coordina: Alfio Signorelli.
Il saggio critico che precede e completa il Catalogo storico delle edizioni Carabba per la scuola e la gioventù affronta il compito di esaminare la produzione scolastica e del libro di lettura per l\'infanzia e la gioventù della casa editrice, dalla fine del XIX alla metà del XX secolo, preziose e ormai quasi introvabili edizioni, con tutte le loro storie di educazione, di formazione culturale. di condotte economiche, di passaggi storico-politici.
Il Catalogo costituisce un utile strumento di indagine bibliografica e storica per comprendere le trasformazioni della scuola italiana e del libro per l’infanzia. Le oltre 2000 schede sono il risultato dell’esame diretto dei testi conservati presso le biblioteche abruzzesi e le due biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze e della consultazione dei maggiori repertori bibliografici nazionali, di cataloghi commerciali, di banche dati on line. Il ricco corredo di indici alfabetici per autore, titolo, illustratore e biblioteche che conservano gli esemplari costituisce un corredo prezioso anche per gli studiosi di storia dell’editoria.
Giovanna Millevolte insegna Storia della Stampa e dell’Editoria all’Università degli studi dell\'Aquila. Ha collaborato alla redazione di TESEO, repertorio collettivo dei Tipografi e editori scolastico-educativi dell’Ottocento e del Novecento; ha pubblicato I De Arcangelis tipografi-editori (2005): ha curato, con Giorgio Palmieri e Luigi Ponziani, il volume Tipografia e editoria in Abruzzo e Molise. Il XX secolo (2007); ha curato il catalogo Nicola D’Arcangelo, stampatore d’arte (2010).
Fondazione Solidarietà e diritti - Luca Raggio
con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna
L'informazione, i cittadini e la figura del Presidente della Repubblica tra passato e presente: discussione a partire dal libro "Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell'Italia democratica" a cura di Maurizio Ridolfi (Viella, 2014)
Intervengono:
Antonello Cabras
Mariarosa Cardia
Maurizio Ridolfi
Paola Carucci
Francesco Soddu
Manuela Cacioli
Salvatore Mura
Gianluca Scroccu
Lunedì 30 marzo 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume I matti del duce. Manicomi e repressione politica nell’Italia fascista di Matteo Petracci (Donzelli, 2014). Intervengono: Maddalena Carli, Alessio Gagliardi, Giovanna Tosatti. Coordina: Leonardo Pompeo D’Alessandro.
Mania politica, schizofrenia, paranoia, isterismo, distimia, depressione. Sono queste le diagnosi che compaiono nei documenti di polizia o nelle cartelle cliniche intestate agli oppositori politici rinchiusi in manicomio negli anni del fascismo. Diagnosi più che sufficienti a motivare la segregazione per lunghi anni o per tutta la vita. Quali ragioni medico scientifiche hanno giustificato il loro internamento psichiatrico? Quali, invece, le ragioni dettate dalla politica del regime contro il dissenso e l’anticonformismo sociale? Molto si è scritto rispetto all’esperienza degli antifascisti in carcere o al confino, ma la possibilità che il regime abbia utilizzato anche l’internamento psichiatrico come strumento di repressione politica resta ancora poco indagata. Attraverso carte di polizia e giudiziarie, testimonianze e relazioni mediche e psichiatriche contenute nelle cartelle cliniche, Matteo Petracci ricostruisce i diversi percorsi che hanno condotto gli antifascisti in manicomio. Alcuni furono ricoverati d’urgenza secondo le procedure previste dalla legge del 1904 sui manicomi e gli alienati; altri vennero internati ai fini dell’osservazione psichiatrica giudiziaria o come misura di sicurezza; altri ancora furono trasferiti in manicomio quando già si trovavano in carcere e al confino. Dall’analisi degli intrecci tra ragioni politiche e ragioni di ordine medico emerge con forza il ruolo giocato dalla sovrapposizione tra scienza e politica nella segregazione di centinaia di donne e di uomini, tutti accomunati dall’essere stati schedati come oppositori del fascismo.
Matteo Petracci è dottore di ricerca in Storia, politica e istituzioni dell’area euro-mediterranea nell’età contemporanea presso l’Università di Macerata. Ha pubblicato Pochissimi inevitabili bastardi. L’opposizione dei maceratesi al fascismo (il lavoro editoriale, 2009).