La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista
Presentazione del libro di Guido Melis (il Mulino, Bologna 2018). Introduce Filippo Focardi. Partecipano, con l'autore, Giulia Albanese e Paul Corner
Presentazione del libro di Guido Melis (il Mulino, Bologna 2018). Introduce Filippo Focardi. Partecipano, con l'autore, Giulia Albanese e Paul Corner
Presentazione del libro di Stefano Mangullo intitolato La Repubblica dei territori. Ludovico Camangi dall'ascesa del fascismo al centro-sinistra
Venerdì 30 novembre 2018, ore 18.00
Libreria Laterza
Bari, Via Dante 49|53
Presentazione del dossier della Rivista di storia contemporanea PASSATO E PRESENTE n. 105|2018 a cura di Silvano Montaldo La risacca neoborbonica. Origini, flussi e riflussi.
Intervengono:
Silvano Montaldo
Fulvio Cammarano
Maria Teresa Milicia
Gian Luca Fruci
Introducono e coordinano:
Antonella Fiorio
Christopher Calefati
Federico Palmieri
Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
presentazione del volume Tra capitalismo e amministrazione. Il liberalismo atlantico di Nitti di Michele Cento, Il Mulino, 2017. Ne discutono con l’autore: Marco De Nicolò, Piero Craveri.
Nel 1889, a un secolo esatto dalla presa della Bastiglia, Antonio Labriola dichiara chiusa l’età dello
individualismo, per annunciare l’avvento dell’età della socialità. È questo il presupposto storico e concettuale su cui poggia la ‘rivoluzione liberale’ di Francesco Saverio Nitti. Economista e sociologo, prima di diventare deputato, ministro e presidente del Consiglio, Nitti avvia un processo di rinnovamento del liberalismo, aprendolo all’influenza del socialismo e delle scienze sociali.
Contro gli arroccamenti del liberalismo italiano alle prese con le rivendicazioni delle masse popolari e lavoratrici, egli individua nel conflitto sociale tra interessi organizzati la porta d’accesso alla modernità e alla democrazia. In questo senso, Nitti rappresenta la voce italiana di un liberalismo atlantico che riforma se stesso per assorbire e governare le trasformazioni che a cavallo del Novecento accompagnano la diffusione ‘transoceanica’ del capitalismo industriale, della società di massa e dello Stato amministrativo. Il suo pensiero politico non è però destinato a rimanere sulla
carta, perché tra età giolittiana e Prima guerra mondiale si tramuta in quella che Antonio Gramsci ha definito una «filosofia dell’azione». È in questo passaggio, però, che lo slancio democratico va via via scemando, per lasciare il posto a un’idea di democrazia industriale in cui gli imperativi dell’organizzazione razionale del capitalismo prendono il sopravvento sulle promesse di emancipazione e liberazione della totalità degli individui. In questa fase, cioè, la rivoluzione liberale viene sempre più affidata a un’amministrazione di tipo nuovo, che sfonda il confine tra pubblico e privato, per meglio adattarsi alle esigenze di una società che, dopo la mobilitazione totale della guerra, entra in una crisi di governabilità. Esplodono così le contraddizioni interne a un liberalismo
che non è più in grado di coniugare sul piano discorsivo e pratico la promessa di liberazione universale degli individui con le esigenze della disciplina sociale della produzione. In queste contraddizioni si insinuerà il fascismo, che si innesta sul flusso modernizzatore messo in moto da un liberalismo riformato, annichilendo però la pretesa di libertà con cui si era aperta l’età della
socialità.
Il giorno 4 dicembre, presso la Libreria Marabuk di Firenze, la linguista Luciana Brandi (Università di Firenze) discuterà con Francesca Socrate il suo volume "Sessantotto. Due generazioni"
Presentazione del libro omonimo (Biblion, Milano 2018).
Intervengono Mario Artali, Presidente Fiap
Paolo Pezzino, Presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri
Giovanni Scirocco, curatore del volume
Gli autori dei testi Roberta Cairoli, Monica Lang, Jacopo Perazzoli, Andrea Torre
Marco Impagliazzo, Loreto Di Nucci e Maura Marchegiani presentano il libro di Valerio De Cesaris, Il grande sbarco. L'Italia e la scoperta dell'immigrazione, Guerini e Associati 2018.
Il libro descrive le vicende dell'immigrazione in Italia nel triennio 1989-1991, dall'omicidio del giovane sudafricano Jerry Essan Masslo agli arrivi dei profughi albanesi sulle coste pugliesi.
Il titolo del libro fa riferimento alla storia della nave Vlora, che giunse a Bari l'8 agosto 1991 con 18.000 albanesi a bordo.
Mercoledì 5 dicembre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si
svolgerà un incontro sul tema “Società e Stato nella Grande guerra”, a partire dalla pubblicazione dei volumi La società italiana e la Grande guerra, a cura di Giovanna Procacci e Corrado Scibilia, Unicopli, 2017 e La guerra e lo Stato 1914-1918, a cura di Giovanna Procacci, Nicola Labanca, Federico Goddi, Unicopli, 2018.
Introduce: Patrizia Rusciani.
Intervengono: Guido Melis, Mariuccia Salvati. Coordina: Leonardo Rapone. Saranno presenti i curatori.
La società italiana e la Grande guerra si propone di fornire al lettore un quadro generale dello status
quaestionis degli studi sulla società italiana negli anni di guerra. I saggi che compongono il volume
affrontano diversi aspetti della realtà bellica, e sono suddivisi secondo tre settori di ricerca: le culture, sia di guerra che di pace; la società, di cui vengono descritti i caratteri politici, economici e di trasformazione sociale; infine le rappresentazioni, visive ed immaginarie. Il volume è preceduto da un’introduzione, che percorre l’andamento degli studi a partire dal dopoguerra, e comprende scritti di Emilio Gentile, Bruna Bianchi, Antonio Fiori, Irene Guerrini-Marco Pluviano, Fabio Degli Esposti, Matteo Ermacora, Beatrice Pisa, Alessandra Staderini, Paolo Giovannini, Luigi Tomassini, Barbara Bracco, Fabio Todero, Roberto
Bianchi, Rolando Anni-Carlo Perucchetti.
La guerra e lo Stato comprende saggi di studiosi stranieri ed italiani (tra i quali Robert Skidelsky, Gerhard Hirschfeld, Fabienne Boch, Christophe Charle, Pietro Costa, Pierluigi Ciocca, Giorgio La Malfa, Paola
Carucci, Luigi Tomassini, Luciano Marrocu, Gabriele Rigano, Andrea Panaccione), che affrontano sotto
diverse angolature le trasformazioni che nei principali paesi europei, e in Italia in particolare, la guerra
produsse nella struttura dello Stato, nei rapporti tra i vari poteri, nell’economia e nella vita sociale del paese.
A 80 anni dalla emanazione, da parte del fascismo, delle leggi razziali ANPI e ISTITUTO STORICO di Modena invitano tutti i cittadini alla presentazione del libro "Il registro. La cacciata degli ebrei dallo Stato italiano nei protocolli della Corte dei Conti 1938-1943" (Bologna, Il Mulino, 2018).
Insieme agli autori GIORGIO FABRE e ANNALISA CAPRISTO, interverranno il giornalista SAVERIO CIOCE, che ha curato una ricerca su Guido Cammeo; il professore ANDREA RAPINI dell'Università Modena e Reggio e AUDE PACCHIONI, Presidente provinciale ANPI
Discussione del volume di Franco Benigno (Einaudi 2018)