Presentazione del volume
Ne discutono con l'autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del lavoro
Emilio Reyneri, Università di Milano Bicocca
Maria G. Meriggi, Università di Bergamo
Ne discutono con l'autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del lavoro
Emilio Reyneri, Università di Milano Bicocca
Maria G. Meriggi, Università di Bergamo
Il libro I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo, di Vladimiro Satta, edito da Rizzoli, Milano 2016, sarà presentato mercoledì 25 maggio 2016 alle ore 17.30 a Trento, presso la Sala degli Affreschi della Biblioteca Comunale in via Roma 55. Interverranno Marco Boato e Fernando Orlandi. Sarà presente l'autore.
Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.0, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume A scuola di dissenso. Storie di resistenza al confino di polizia (1926-43) di Ilaria Poerio, Carocci, 2016. Intervengono: Alexander Höbel, Alessandra Gissi, Fiamma Lussana. Sarà presente l’autrice.
Quando il fascismo si voleva liberare di persone sospette, ma sulle quali non esistevano accuse formali, applicava la legge del confino. Tra il 1926 e il 1943 furono circa 15.000 gli italiani condannati al confino di polizia, tra loro diverse migliaia di antifascisti. I più pericolosi venivano relegati nelle isole. Costretti all'immobilità dal regime, gli antifascisti cercavano strumenti per restare fermi ma non inerti. Nelle colonie di confino si istituirono mense e biblioteche, scuole e cooperative: si studiava, si leggeva, si discuteva, si elaboravano documenti, come nel più animato dei congressi politici. Mentre nel resto del paese gli spazi di libertà si restringevano fino a scomparire, nelle isole di confino si andava a chiedere consiglio, si portavano notizie e informazioni, che venivano studiate, vagliate, confrontate e integrate le une con le altre, vanificando così l'essenza stessa della punizione che il regime aveva voluto dare. Per una generazione intera di antifascisti, il confino rappresentò una tappa cruciale nella costruzione di sé. Il loro agire sarà anche, almeno simbolicamente, premessa per l'edificazione della Repubblica.
Ilaria Poerio è dottore di ricerca in Italian Studies presso l’Università di Reading (Regno Unito). Si interessa di storia dell’Italia e dell’Europa contemporanea. Ha pubblicato: Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna (con Vania Sapere, Istituto Ugo Arcuri, 2007) e Postcards from Italy. Vent’anni di berlusconismo sulla stampa britannica (Clueb, 2013).
Lunedì 30 maggio 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, presso la Biblioteca di storia moderna
e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922)
di Paola S. Salvatori, Viella, 2016. Introduce: Marcello Verga. Intervengono: Andrea Giardina, Maurizio Ridolfi, Vittorio Vidotto. Coordina: Rosanna De Longis.
L’uso dell’analogia storica fu uno dei principali strumenti politici ai quali il duce ricorse durante il
ventennio fascista per ottenere e mantenere il consenso. Ma già nei vent’anni precedenti la conquista del potere il giovane Mussolini adoperò la storia per interpretare e rappresentare gli avvenimenti presenti: evocare la Roma antica, ragionare sulla Rivoluzione francese, ricordare
particolari episodi del Risorgimento italiano, storicizzare la Grande Guerra già durante il suo
svolgimento significava riflettere prima di tutto sui contrasti sociali e politici attuali.
In questo libro si analizzano i riferimenti culturali e le modalità retoriche attraverso i quali il Mussolini socialista e poi interventista utilizzò la storia nei discorsi pubblici e negli interventi
giornalistici, proponendo una particolare e innovativa chiave di analisi del suo percorso ideologico.
Paola S. Salvatori è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupata
di politiche culturali del fascismo, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla propaganda,
alle retoriche politiche, ai rituali e al culto fascista della romanità. Ha curato Nazione e antinazione.
2. Il movimento nazionalista dalla guerra di Libia al fascismo (1911-1923) (Viella, 2016).
Seminario sul libro di
Carlo Ginzburg
“Paura, reverenza, terrore”
ore 15.00
BIBLIOTECA DI STORIA DELL’ARTE – DIPSUM
Università di Salerno
Intervengono
Andrea Marino (Università di Salerno)
Guido Panico (Università di Salerno)
Adalgiso Amendola (Università di Salerno)
Presentazione del Libro:
Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna. La Sezione Italiana della Colonna Ascaso (Unicopli, 2016)
Interverranno:
Carla Roncaglia, Presidente ISTORECO Livorno
Emanuela Minuto, Università di Pisa
Enrico Acciai, Autore
Il 9 giugno, dalle ore 18.00, presso la sede della Confederazione Italiana Agricoltori, verrà ripresentato il libro di E. Bernardi, Il mais "miracoloso". Storia di un'innovazione tra politica, economia e religione, Carocci editore. Presenti: Roberto Defez, CNR Napoli; Roberto Finzi, Professore di Storia contemporanea; Manlio Sodi, Direttore Dip.Lingue Moderne e Classiche Pontificia Università Lateranense; Luca
Sani, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, Secondo Scanavino, Presidente Cia. Modera Letizia Martirano, Direttore Agrapress.
Segue degustazione.
Venerdì 10 giugno 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, presso la Biblioteca di storia
moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Marco Minghetti. Il liberalismo e l’Europa di
Raffaella Gherardi, Morcelliana, 2015. Intervengono: Raffaele Romanelli, Romano Ugolini. Coordina: Marcello Verga.
Marco Minghetti (1818-1886) fu uno dei principali teorici, in Italia e in Europa, del pensiero
politico liberale e, allo stesso tempo, eminente statista della Destra storica: più volte Ministro e
Presidente del Consiglio, legò il suo nome a tappe salienti della politica nazionale quali la
Convenzione di settembre, l’avvio dell’inchiesta industriale e dell’inchiesta agraria, la revisione dei
trattati commerciali, il raggiungimento del pareggio di bilancio. Raffaella Gherardi ne ripercorre qui
non solo gli scritti, ma anche i discorsi parlamentari ed extraparlamentari, attingendo a documenti spesso non facilmente reperibili: emerge il ritratto a tutto tondo di una personalità attenta a sfuggire gli opposti rischi di una scienza della politica disancorata dalla prassi e di un’azione politica meramente empirica e contingente.
Si manifestano inoltre temi ancora oggi rilevanti: il rapporto fra economia, morale e diritto; le relazioni tra Stato e Chiesa; le ingerenze dei partiti politici nella giustizia e nell’amministrazione.
Anche di fronte alla politica del presente l’opera di Minghetti non ha perso centralità, elevandolo a
classico della politica italiana ed europea, in grado di parlare a tempi che vanno ben oltre quelli che
egli ha vissuto.
Raffaella Gherardi insegna Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna e fa parte della
Giunta centrale per gli studi storici. Di Marco Minghetti ha curato: Scritti politici (Roma 1986); Le
donne, la Maddalena, le Madonne. Scritti sull’arte moderna di Marco Minghetti (Bologna 2010) e
Il cittadino e lo Stato (Brescia 2011).
Lunch seminar di presentazione del libro:
“SENZA LAVORO” di Manfredi Alberti (Dottore di
ricerca in storia dell’Università di Firenze)
Discutono con l’autore: Piergiorgio Ardeni (Unibo), e Dario
Tuorto (Unibo);
Presiede: Asher Colombo (Unibo)
Lunedì 13 giugno 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche. Sezione Lazio e con la Fondazione Luciano Bianciardi, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Luciano Bianciardi bibliotecario a Grosseto (1949-1954) di Elisabetta Francioni. Presentazione di Alberto Petrucciani; postfazione di Arnaldo Bruni, Associazione italiana biblioteche, 2016. Introduce: Massimiliano Marcucci. Intervengono: Simonetta Buttò, Vittorio Ponzani, Lucia Strappini. Coordina: Rosanna De Longis.
La biblioteca civica era stata, negli anni fino alla guerra, una tipica piccola biblioteca di provincia. Frequentata da pochi specialisti di erudizione locale, gelosa e chiusa di fronte al gran pubblico: imperava insomma la conservatrice mentalità tradizionale, che purtroppo ancor oggi resiste in alcune biblioteche italiane. Bisognava invece adoprarsi in ogni modo per fare della biblioteca un centro attivo di diffusione culturale e di educazione alla lettura . Ma questo non era ancora sufficiente: una parte assai larga dei 37940 cittadini del comune rimaneva ancora estranea alla vita della biblioteca, specialmente nei ceti operai, artigiani e contadini. Questi potenziali lettori andavano cercati, avvicinati, educati con letture, presentazioni, recensioni. Ma non è tutto: restano i piccoli agglomerati rurali, le fattorie, le case coloniche. Ebbene, anche queste verranno raggiunte con un mezzo radicalmente nuovo, il bibliobus. (Luciano Bianciardi)
Luciano Bianciardi (Grosseto 1922–Milano 1971) prima di diventare scrittore, giornalista e traduttore è stato per breve tempo insegnante, poi bibliotecario per sei anni. Questo libro racconta la sua storia di ‘ricostruttore’ della Biblioteca comunale di Grosseto nel secondo dopoguerra.
Elisabetta Francioni è bibliotecaria dal 1983, dopo una breve esperienza come insegnante di lettere. Ha lavorato per sette anni a Sassari alla Biblioteca universitaria, poi a Firenze, prima alla Marucelliana e dal 2003 alla Biblioteca nazionale centrale; nello stesso anno si è diplomata alla Scuola speciale per archivisti e bibliotecari con una tesi sull’esperienza di Luciano Bianciardi alla direzione della Chelliana di Grosseto. Ha fatto parte del Comitato esecutivo regionale delle Sezioni Sardegna e Toscana dell’AIB. Ha pubblicato contributi di storia delle biblioteche e dei bibliotecari (con una particolare attenzione alle bibliotecarie) in volumi collettanei e riviste, ha collaborato al Dizionario biografico dei soprintendenti bibliografici, 1919-1972 (Bononia University Press, 2011) e ha redatto alcune voci per il Dizionario biobibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo in AIB-WEB.