Storia di un paradosso. L’antisemitismo a sinistra in Francia
Presentazione del libro di Michel Dreyfus (Free Ebrei, Torino 2017).
Partecipano Gadi Luzzatto Voghera, Maria Grazia Meriggi, Vincenzo Pinto, Valentina Pisanty
Presentazione del libro di Michel Dreyfus (Free Ebrei, Torino 2017).
Partecipano Gadi Luzzatto Voghera, Maria Grazia Meriggi, Vincenzo Pinto, Valentina Pisanty
Venerdì 9 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con Associazione di Studi Storici Sergio La Salvia e Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e dell'Agiografia (AISSCA), sarà presentato il volume L'invenzione di un culto. Santa Filomena da taumaturga a guerriera della fede di Sergio La Salvia. Introduzione di Sofia Boesch Gajano e Lucia Sebastiani, Viella, 2017. Intervengono: Tommaso Caliò, Massimiliano Ghilardi. Coordina: Fabio Fabbri. Saranno presenti Sofia Boesch Gajano e Lucia Sebastiani.
Storico dell’età contemporanea, Sergio La Salvia affronta con rigore metodologico e intelligenza critica un tema posto all’intersezione fra storia religiosa, politica e culturale, che aveva attirato l’attenzione di Benedetto Croce: le origini e il successo del culto di santa Filomena, la “santa taumaturga del XIX secolo”. La ricerca indaga il ruolo giocato dal clero ai diversi livelli gerarchici, compresi i pontefici, dagli ordini religiosi, dalle autorità politiche, attraverso inediti percorsi nella cultura “alta” e nella letteratura religiosa “minore”, nella storiografia apologetica e in quella critica, ricostruendo la storia di un culto capace di resistere ai pur solidi argomenti scientifici dell’archeologia e dell’agiografia e di godere di una popolarità testimoniata, oltre che dagli scritti, dalle immagini, dalle devozioni, anche da scrittori come Alexandre Dumas, da poeti come Giuseppe Gioacchino Belli, e da un filosofo come Antonio Rosmini. Il saggio, già pubblicato nel 1984 nel volume Culto dei santi, istituzioni e classi sociali in età preindustriale, è riproposto come un classico della storiografia agiografica.
Sergio La Salvia (1940-2013) è stato professore di Storia contemporanea e segretario Generale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano. Fra i temi delle sue ricerche: i partiti nell’Italia dell’800, le dinamiche della formazione dello Stato unitario, il concetto di Nazione, la questione ebraica (soprattutto nello Stato Pontificio tra XVIII e XIX secolo), gli epistolari di grandi personaggi. Fra le sue opere: Giornalismo lombardo. Gli “Annali universali di statistica” (1824-1844) (1977); Giuseppe Garibaldi (1995); La rivoluzione e i partiti. Il movimento democratico nella crisi dell’unità nazionale (1999).
Il 12 marzo 2018, alle ore 18.20, si terrà presso la Salle des Actes dell'Università di Parigi-Sorbona una tavola rotonda attorno al libro di Raffaella Perin, La radio del papa. Propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale, il Mulino, Bologna 2017. Discuteranno assieme all'autrice il prof. Martin Dumont (IRER-Sorbonne Université), il prof. Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa), e la prof.ssa Laura Pettinaroli (Institut Catholique de Paris).
Per ragioni di sicurezza l'iscrizione è obbligatoria. Per partecipare si prega di inviare una mail a Martin Dumont, martin.dumont@gmail.com
Mercoledì 14 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918) di Fabio Degli Esposti, Unicopli, 2017. Intervengono: Antonio Fiori, Giovanna Procacci, Alessandra Staderini. Coordina: Fabio Fabbri. Sarà presente l’autore.
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.
Fabio Degli Esposti è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.
presentazione a cura di Elisa Signori del volume Il Sessantotto sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni di Guido Crainz, Donzelli 2018
Presentazione del volume
"Dall'università di élite all'università di massa. L'Ateneo di Padova dal secondo dopoguerra alla contestazione sessantottesca", a cura di Alba Lazzaretto e Giulia Simone, Padova University Press, 2017.
Presiederà il prof. Gaetano Thiene.
Interverranno i professori Gregorio Piaia e Giulia Albanese.
Presentazione del libro di Emanuela Scarpellini,
La stoffa dell'Italia. Storia e cultura della moda dal 1945 a oggi, Laterza
con Enrica Morini e l'autrice
Presentazione del volume collettivo Una pace necessaria. I rapporti italiano-albanesi nella prima fase della Guerra fredda, curato da Paolo Rago ed edito da Laterza.
Martedì 20 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato del volume A scuola di politica. Il modello comunista di Frattocchie (1944-1993) di Anna Tonelli, Laterza, 2017. Intervengono: Franco Ottaviano, Albertina Vittoria. Coordina: Alexander Höbel. Sarà presente l’autrice.
La scuola comunista delle Frattocchie, il cui obiettivo fu quello di dare una formazione politica e
culturale alla classe dirigente del Partito comunista italiano, comincia la sua attività nel 1944 e
chiude i battenti solo nel 1993, dopo 49 lunghi anni di attività. L’autrice ricostruisce per la prima
volta la storia della più celebre scuola di politica esistita in Italia: i meccanismi di reclutamento (chi
furono gli alunni delle scuole, da dove provenivano, com’erano scelti), la formazione politica e
ideologica (come si studiava, su che cosa, chi insegnava e in che modo), la vita collettiva (la mensa,
le ‘brigate di studio’, le discussioni, le attività ludiche), la valutazione e i risultati (le pagelle, gli
esami). Una ricognizione storica in cui emerge come l’educazione alla politica abbia rappresentato
una pedagogia vera e propria in grado di intrecciare tutti gli aspetti della vita individuale e
collettiva: la capacità di stare insieme, l’elevamento ideologico, lo spirito di gruppo, l’affezione alla
fede rossa, la disciplina e la moralità. Senza trascurare naturalmente i metodi e i criteri, all’inizio di
duro stampo staliniano, per la formazione dei quadri dirigenti.
Anna Tonelli è professore di Storia contemporanea presso l’Università di Urbino Carlo Bo, dove insegna
anche Storia dei sistemi e dei partiti politici e Storia del giornalismo. Si occupa di storia culturale e di storia politica e sociale, con un’attenzione particolare verso la mentalità, il costume, la memoria. Collabora a
“L’Indice dei Libri” ed è direttore scientifico dell’Istituto di Storia contemporanea di Pesaro e Urbino. Fra i suoi libri più recenti, Comizi d’amore. Politica e sentimenti dal ‘68 ai Papa boys (2007); Falce e tortello.
Storia politica e sociale delle Feste dell'Unità (1945-2011) (2012).
Mercoledì 21 marzo 2018, alle ore 17.00, in occasione della Giornata internazionale delle donne, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di
Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con la Società italiana delle storiche, presenta il volume Donne dentro la guerra. Il primo conflitto mondiale in area veneta a cura di Nadia Maria Filippini, Viella, 2017.
Intervengono: Emilio Franzina, Anna Maria Isastia, Beatrice Pisa. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente la curatrice.
La Grande Guerra non è stata un’esperienza omogenea per la popolazione civile. Nella cosiddetta “zona di guerra”, a ridosso dei fronti di combattimento, le donne subirono in anteprima gli effetti di una guerra totale: bombardamenti e devastazioni, commistione con le truppe, requisizioni, violenze, stupri, evacuazioni e profugato. Il coinvolgimento nelle vicende belliche accentuò il loro ruolo di vittime, ma stimolò anche per converso un protagonismo più attivo con l’assunzione di ruoli e
incarichi rilevanti sul fronte interno. Il libro analizza questi diversi aspetti, mettendo a fuoco le ripercussioni sulla vita quotidiana, il dibattito politico, la mobilitazione delle donne, l’attività dei Comitati di assistenza civile, il ruolo e l’azione di alcune figure di protagoniste.
Il quadro che ne emerge, per alcuni versi inedito, mostra una realtà a lungo oscurata nella ricostruzione delle memorie, aggiungendo un tassello importante alla storia della Grande Guerra in una prospettiva di genere.
Nadia Maria Filippini ha insegnato Storia delle donne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Socia fondatrice della Società italiana delle storiche, ha fatto parte del direttivo e della redazione di
«Genesis». Tra le sue opere: Generare, partorire, nascere. Una storia dall’antichità alla provetta
(2017), La nascita straordinaria. Tra madre e figlio: la rivoluzione del taglio cesareo (sec. XVIIIXIX) (1995), la curatela di Una democrazia incompiuta: donne e politica in Italia dall'Ottocento ai nostri giorni (con A. Scattigno, 2007) e di Donne sulla scena pubblica: società e politica in Veneto tra Sette e Ottocento (2006).