I frontalieri in Europa. Un quadro storico
Patrizia Audenino e Anna Badino discuteranno con Paolo Barcella del libro "I frontalieri in Europa. Un quadro storico" (Biblion edizioni, 2019).
Patrizia Audenino e Anna Badino discuteranno con Paolo Barcella del libro "I frontalieri in Europa. Un quadro storico" (Biblion edizioni, 2019).
Historia Magistra, in collaborazione con ISMEL e SIOI – Sezione Piemonte e Valle d’Aosta, organizza una discussione a più voci sull’idea di Europa, a partire dalla pubblicazione di un saggio sul n. 29 della Rivista.
Al dibattito parteciperanno studiosi di vari ambiti disciplinari, che si interrogheranno sull’avvenire del Vecchio Continente in un momento storico particolarmente critico della UE, mentre si avvia alle elezioni per il rinnovo del Parlamento.
Interventi
Sergio Pistone, Università di Torino
Giuseppe Porro, Università di Torino
Michele Vellano, Università di Torino – SIOI
Stefano Quirico, Università del Piemonte Orientale
Conclusioni Giorgio Barberis, Università del Piemonte Orientale – Historia Magistra
Presiede Giovanni Ferrero, ISMEL
Segnalo agli interessati che il 14 maggio alle ore 10.30 presso l'aula III del Dipartimento di Lettere dell'Università degli Studi di Perugia si terrà una tavola rotonda sul volume di Alberto Mario Banti
Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd (Laterza, 2017)
Sarà presente l'autore.
In allegato la locandina.
Un cordiale saluto a tutti,
Emanuela Costantini
Presentazioni del libro Tutto è ritmo, tutto è swing. Il jazz, il fascismo e la società italiana, Le Monnier-Mondadori, 2018Parma, 15 maggio ore 18, presso l'Arci Zerbini, vicolo Santa Caterina 1.L'autrice discute con Marco Minardi, Istituto storico della Resistenza di Parma. Con accompagnamento musicale Verona, 16 maggio ore 20.30, presso la Società letteraria Piazzetta Scalette Rubiani 1. Intrattenimento musicale e teatrale della Compagnia Gino Franzi. Ingresso libero.
Presentazione del libro di Piero Brunello (Cierre 2018). Discutono Enrico Francia e Gian Luca Fruci. Nell'ambito del ciclo primaverile dei seminari di storia culturale del Centro Interuniversitario di Storia Culturale […]
Quali caratteristiche ha avuto il primo femminismo italiano? Si è trattato di un movimento omogeneo o frammentato e conflittuale? E soprattutto, il termine “femminismo” è corretto o è più opportuno parlare di “emancipazionismo”? Ne discutiamo in occasione di un seminario dedicato al primo femminismo e alla storia delle donne in Italia.
Introduce e modera:• Monica di Barbora, Fondazione ISEC
Intervengono:• Liviana Gazzetta, Istituto per la storia del Risorgimento, Comitato di Padova: “Trasversalità e conflitti nella mobilitazione del primo femminismo italiano”• Maria Teresa Sega, Iveser Venezia e rEsistenze: “Per un approccio didattico al primo femminismo”• Perry Willson, University of Dundee: “Una confusione terminologica: "femminismo" ed "emancipazionismo" nell'Italia liberale”
Conclude:• Maria Luisa Betri, Università degli studi di Milano
L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto #aggiungiPROmemoria promosso insieme a Fondazione Dalmine con il contributo di Fondazione Cariplo.
Giovedì 20 maggio 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con la Società italiana delle storiche e nell’ambito del Maggio dei libri 2019, sarà presentato il volume di Tiziana Plebani, Le scritture delle donne in Europa. Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX) (Carocci, 2019). Intervengono: Maria Rosa Cutrufelli, Marina d’Amelia, Lisa Roscioni. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’Autrice.
Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un’originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell’umanità.
Presentazione della prima edizione italiana, curata da Claudia Caffi, con traduzione di Silvia Albesano, di Perifrasi del concetto di fame.La lingua segreta dei prigionieri italiani nella Grande Guerra, di Leo Spitzer. Apparsa nell'edizione originale nel 1920, vede la luce per i tipi de il Saggiatore, (Milano, 2019, pp. 622) con un'ampia introduzione della curatrice e un saggio di Antonio Gibelli su Scritture di fame nell'Europa della Grande guerra. Il caso dei prigionieri italiani.
Presentano l'opera Guido Lucchini, Clelia Martignoni, Elisa Signori, coordina Silvana Borutti
Fondazione ISEC vi invita alla presentazione del volume di Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi (Donzelli, 2019.)
Introduce e modera:• Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
Intervengono:• Eloisa Betti, Università degli studi di Bologna• Marco Doria, Associazione studi storici sull’impresa• Mario Perugini, Università Bocconi di Milano
Sarà presente l’autore.
L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto #aggiungiPROmemoria promosso insieme a Fondazione Dalmine e con il contributo di Fondazione Cariplo.
Mercoledì 22 maggio 2019, ore 15Fondazione ISEC, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni-Città metropolitanaInfo: comunicazione@fondazioneisec.it
I curatori del volume Il confine mediterraneo, Valerio De Cesaris ed Emidio Diodato, dialogheranno con
Massimo Livi Bacci, Università degli studi di Firenze,
Serena Giusti, vice presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra
Mario Giro, ex vice ministro degli Esteri
Introduzione di Anna Loretoni, Presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra
La gestione dei flussi migratori e il tema della sicurezza suscitano continui allarmi. La paura dell’invasione rende difficile trovare un accordo, così l’immigrazione rischia di diventare il punto di rottura della costruzione europea. Per raccontare quello che ormai, tra naufragi, sbarchi, chiusure e xenofobia, è divenuto il confine più caldo d’Europa e per offrire elementi utili a comprendere una delle sfide maggiori del nostro tempo.