L\’occasione del \’56. Alla ricerca del socialismo
Presentazione del volume Aragno L'OCCASIONE DEL '56. ALLA RICERCA DEL SOCIALISMO, a cura di Andrea Ricciardi, con scritti di Antonio Giolitti e Luigi Longo
Presentazione del volume Aragno L'OCCASIONE DEL '56. ALLA RICERCA DEL SOCIALISMO, a cura di Andrea Ricciardi, con scritti di Antonio Giolitti e Luigi Longo
A OTTANT’ANNI DALLA GUERRA DI SPAGNA
Presentazione del libro di Enrico Acciai
Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna.
La Sezione italiana della Colonna Ascaso
Partecipano, con l’autore, Alfonso Botti, Nicola Del Corno, Andrea Torre
Venerdì 3 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Donne potere religione, a cura di Marina Caffiero, Maria Pia Donato, Giovanna Fiume, FrancoAngeli, 2017. Intervengono: Paolo Broggio, Tommaso Caliò, Franca Ela Consolino. Coordina: Rosanna De Longis.
I contributi degli studiosi che hanno collaborato al volume sono ripartiti in tre sezioni, relative alle questioni di genere, alla vita religiosa e alla santità. Gli interventi, pur spaziando su un arco cronologico molto vasto, rivelano un ineludibile intreccio, il cui perno è il protagonismo femminile.
Scritti di: Ángela Atienza López, Javier Burrieza Sánchez, Anna Calissano, Dinora Corsi, Paolo Cozzo, Bernard Dompnier, Ida Fazio, Bernadette Majorana, Elisabetta Marchetti, René Millar Carvacho, Silvia Mostaccio, Claudio Rolle, Roberto Rusconi, Olaya Sanfuentes, Alessandro Serra, Maria Rosaria Stabili, Cécile Vincent-Cassis.
Marina Caffiero insegna Storia moderna alla Sapienza. Studiosa di storia sociale e culturale dell’Europa moderna, ha dedicato particolare attenzione ai rapporti tra religione e politica, alla storia di genere e alla storia delle comunità ebraiche nell'Italia moderna.
Maria Pia Donato, docente di Storia moderna all'Università di Cagliari, lavora attualmente al Cnrs presso l'Institut d'histoire moderne et contemporaine di Parigi. Tra i suoi interessi, la storia politica,
sociale e culturale di Roma moderna e la storia della medicina e della scienza.
Giovanna Fiume insegna Storia moderna all'Università di Palermo. Studiosa di storia sociale e storia di genere, si è occupata di schiavitù e conversioni nel Mediterraneo e ha studiato i processi di canonizzazione di Benedetto il Moro e di Juan de Ribera.
presentazione del libro di Simona Berhe
Notabili libici e funzionari italiani.
L'amministrazione coloniale in Tripolitania (1912-1919)
Rubbettino, 2015.
Ne discutono con l'autrice:
Maria Cristina Ercolessi
Marco Meriggi
Cristina Vano
introduce
Olindo De Napoli
Giovedì 9 marzo 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani, a cura di Alessandro Portelli, Donzelli, 2017. Intervengono: Andreina De Clementi, Domenico Rizzo. Coordina: Patrizia Rusciani.
Intervento musicale del coro Sabatoincanto diretto da Patrizia Nasini dedicato alla Giornata internazionale delle donne.
Un originalissimo progetto collettivo all'insegna della storia e dell’impegno civile, il libro lancia e articola la proposta di un «Calendario civile», parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di una ritualità altra, di un ciclo dell’anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. È in questo spirito che si sono cominciati a celebrare avvenimenti del nostro Risorgimento come la Breccia di Porta Pia o la proclamazione della Repubblica romana, e si è ripreso a festeggiare ricorrenze come l’8 marzo. Non è stato un processo semplice: certe date, come il 2 giugno, hanno avuto un’origine istituzionale; altre, come il Primo maggio, sono state faticosamente riconquistate; altre ancora, come quelle della strage di piazza Fontana o del G8 di Genova, sono sorte dal basso e fanno parte di una memoria tuttora in formazione. I 22 capitoli di questo libro narrano dunque di un calendario in divenire; essi non si limitano alla sola ricostruzione di ciascuna data, bensì la connettono a un contesto storico e geografico più ampio. Così, le pagine dedicate alla data del referendum sul divorzio rinviano anche alla celebrazione di quello sull’aborto e alla storia della riforma del diritto di famiglia. Allo stesso modo, l’occupazione delle fabbriche o il Primo maggio sono l’occasione per raccordare la storia e la memoria del movimento operaio alla sua realtà presente. Così ancora, l’8 settembre non segna solo l’inizio di una nuova Italia, ma anche l’avvento di un protagonismo civile delle donne, di un inedito maternage di massa. E il 3 ottobre riannoda il tragico ricordo del recente naufragio dei migranti di Lampedusa agli infausti precedenti dell’invasione italiana dell’Etiopia. A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L’obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della nostra comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell’oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo. Ideato e coordinato da Alessandro Portelli, «Calendario civile» è un progetto nato dalla collaborazione tra la Donzelli editore e il Circolo Gianni Bosio, che oltre a dar vita al volume scritto a più mani, prevede un ciclo di eventi e spettacoli dal vivo intrecciati con i documenti orali contenuti nel volume.
Lunedì 13 marzo 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con la Società italiana delle storiche, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo
Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume vincitore della XIV edizione del Premio “Gisa Giani”, Il lavoro delle donne nelle
città dell’Europa moderna di Anna Bellavitis, Viella, 2016. Intervengono: Angela Groppi, Luca Molà. Coordina: Angiolina Arru. Sarà presente l’autrice.
Come viveva una lavoratrice in una città dell’Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano alla sua carriera lavorativa? Quali attività poteva svolgere e a quali salari poteva aspirare? Artigiane, commercianti, balie e prostitute, ma anche mercantesse, artiste, giornaliste e capitane d’industria, le donne ebbero un ruolo fondamentale nell’evoluzione economica della società europea, nonostante i molti limiti che leggi e tradizioni imposero alla loro libertà di azione e movimento. Sulla base di un’ampia bibliografia internazionale e di inedite
ricerche d’archivio, questo libro offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne
nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei
grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.
Presso Le Murate, organizzata insieme a ISRT, Comune di Firenze e Mus.e, si terrà la presentazione del numero monografico della rivista "Meridiana" dedicato ai profughi e curato da Stefano Gall0.
Nell'ambito delle iniziative "Dialoghi & Letture", proposte dalla Fondazione Centro Studi Emigrazione (CSER) di Roma, insieme a UCS, presso la sede della fondazione si terrà la presentazione dell'ultimo numero della rivista "Meridiana", dedicato ai profughi e curato da Stefano Gallo.
Giovedì 16 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga, ETS, 2016. Intervengono: Luigi Capogrossi Colognesi,
Antonino De Francesco, Bernardino Fioravanti, Carlo Ricotti. Coordina: Lauro Rossi. Sarà presente l’autore.
Dopo La religione dei moderni, Pisa, ETS, 1999 e la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due
Annali collettanei: Massoneria, 2006 ed Esoterismo, 2010, l’autore presenta ora trentuno saggi con cui delinea una storia generale della massoneria e di altre società riservate ad essa correlate (Carboneria, Fratelli Cacciatori, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematicocronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizî al primo Novecento: I. Origini della
massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI. Massoneria e movimento operaio. In questi saggi la massoneria viene collocata all’interno della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIIIº secolo, espressione dunque del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del
legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come autopoiesi. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale e legame che unisce fra loro sia ritualmente i membri di una loggia sia idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è immagine esemplare. Il programma di perfezionamento dell’uomo che aspira a riacquistare libertà ed eguaglianza naturali, maturato nelle logge settecentesche, finirà per incontrare, con esiti alterni, le rivoluzioni atlantiche, il sorgere di stati-nazione e il tentativo di unirli in associazioni sovranazionali di arbitrato e difesa della pace. Ciò che resta come grande eredità è il modello associativo muratorio, di cui avremo
filiazioni molteplici nell’Ottocento, dalle società operaie di mutuo soccorso alle prime società sportive e al partito di massa, in cui la politica si costituisce come religione dei moderni. Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla massoneria settecentesca italiana ed europea questo volume cerca ora di delinearne una storia mondiale inserita nella vita culturale e sociale del mondo occidentale.