1869 and Beyond. Political and Institutional Crises between the 19th and the 20th Centuries
workshop internazionale
workshop internazionale
Nei giorni 3-5 dicembre 2018 si terrà a Roma Tre un convegno internazionale sulle conseguenze delle “Leggi razziali” del 1938 nelle università italiane.
Il convegno è promosso dal Master internazionale di II livello in didattica della Shoah, dal Dipartimento di Filosofia Comunicazione Spettacolo (Filcospe), dal Dipartimento di Scienze politiche di Roma Tre e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche Comunicazione e Turismo (Disucom) dell’Università della Tuscia.
All’iniziativa aderiscono diverse Università e Centri di ricerca italiani ed esteri, fra cui il Master di Comunicazione storica dell’Università di Bologna, l'Università di Catania, il Dipartimento di Storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo dell’Università di Firenze, il Research Institute for Innovation in Education della Hebrew University di Gerusalemme, l’Università di Messina, il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia, l’Università per stranieri di Perugia, l’Università di Pisa, l’Università di Torino, il Centro romano di studi ebraici dell’Università di Tor Vergata, l’Università di Castel Sant’Angelo, l’Associazione Europa Ricerca Onlus, il Cdec, la Fondazione Museo della Shoah di Roma, l’International Unity For Research on Modern Jewish Civilization and Israel Studies, il Museum of Genocide Victims di Belgrado e numerose altre istituzioni.
L’iniziativa ha il patrocinio dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI), della Presidenza italiana dell’International Holocaust Remembrance Association (IHRA), della Comunità ebraica di Roma (CER).
Il convegno si propone di mettere a punto lo stato della ricerca su un aspetto rilevante di una delle pagine più tragiche della storia italiana del Novecento. L’inaugurazione del convegno si terrà lunedì 3 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.00 nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati con i saluti dell’Onorevole Luciano Violante (Presidente emerito della Camera), l’Onorevole Ettore Rosato (Vice presidente della Camera), il prof. Luca Pietromarchi (Rettore di Roma Tre), il Rabbino capo di Roma Dr. Riccardo Di Segni, la dott.ssa Noemi Di Segni (Presidente Ucei), la dott.sa Ruth Dureghello (Presidente Cer), l’Ambasciatore Sandro De Bernardin (Presidente della Delegazione italiana IHRA), il prof. Paolo D’Angelo (Direttore di Filcospe), il prof. Francesco Guida (Direttore del Dipartimento di Scienze politiche). Ai saluti seguiranno le relazioni del prof. David Meghnagi (Direttore del Master di II livello in didattica della Shoah e Assessore alla cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane) e del dr. Tommaso dell’Era, Ricercatore presso l’Università della Tuscia.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio e nei giorni seguenti presso l’Aula Magna del Rettorato di Roma Tre in Via Ostiense, 159.
Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea
Terre di Resistenza.
Storiografia e fonti per la storia della Resistenza:
aree, regioni, città
Seminario nazionale permanente, II incontro:
La Resistenza “senz’armi”:
definizioni, prospettive, limiti di una categoria interpretativa
L’Aquila
sede Consiglio regionale dell’Abruzzo – Sala B. Croce
3 dicembre 2018
ore 11.30-17.00
Saluti:
Giuseppe Di Pangrazio (presidente Consiglio regionale dell’Abruzzo)
Carlo Fonzi (presidente IASRIC)
ne discutono:
Luca Baldissara (Università di Pisa)
Tommaso Baris (Università di Palermo)
Paolo Carusi (Università di Roma Tre)
Marco De Nicolò (Università di Cassino)
Enzo Fimiani (IASRIC, L’Aquila)
Gianluca Fulvetti (Università di Pisa)
Maria R. La Morgia (associazione “Il sentiero della libertà”, Sulmona)
Fabrizio Marinelli (Università dell’Aquila)
Rossella Pace (La Sapienza Università di Roma)
Mario Setta (associazione “Il sentiero della libertà”, Sulmona)
Seminari annuali organizzati da:
Dipartimento di Civiltà e forme del sapere - Università di Pisa
Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali - Università di Palermo.
Dipartimento di Studi Umanistici - Università di Roma Tre
Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell\'Italia Contemporanea - L’Aquila
Laboratorio Tempo, spazio, strutture - Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università di Cassino
Comitato scientifico:
Luca Baldissara, Tommaso Baris, Paolo Carusi, Marco De Nicolò, Enzo Fimiani
4 dicembre ore 14,30 (Sala ex Cataloghi, via Porta di Massa 1)
14.30: Saluti
Edoardo Massimilla, Direttore del DSU
Anna Maria Rao, Responsabile della Sezione di Scienze Storiche
14,40-15, 10: Introduzione
Laura Di Fiore, Verità, finzione, dissimulazione
Pasquale Palmieri, Il progetto “Tales of Four Cities”: metodi e prospettive
Presiede: Anna Maria Rao
Ore 15,10-15,30: Vincenzo Caputo, L’epopea allegorizzata. Il racconto di Lepanto tra Roma e Napoli
Ore 15,30-15-50: Lorenza Gianfrancesco, Notizie, false notizie e racconti prodigiosi: stampa e informazione manoscritta a Napoli nel XVII secolo
15,50-16,30: Coffee Break
Ore 16,30-16,50: Davide Boerio, Comunicazione e disinformazione durante la rivoluzione napoletana del 1647-48
Ore 16,50-17-10: Danilo Siragusa, «De antiquissima Chaldaeorum sapientia». La torre di Baych e le origini della città di Palermo
Ore 17,10-18,30
Ne discutono
Massimo Cattaneo, Domenico Cecere, Francesco Cotticelli, Silvana D’Alessio, Chiara De Caprio, Bianca De Divitiis, Giovanni Gugg, Viviana Mellone, Anna Maria Rao, Lucio Tufano.
5 dicembre ore 9,00 (BRAU, Sala del Refettorio, Piazza Bellini, 60)
Presiede Renata De Lorenzo
Ore 9,10-9,30: Maurizio Isabella, Complotti, invasioni, vittorie: rumori e false notizie nelle rivoluzioni degli anni venti dell'ottocento nell'Europa meridionale
Ore 9,30-9,50: Carmine Pinto, Stragi, spedizioni e nazioni perdute nella guerra del brigantaggio (1860-1874)
Ore 9,50-10,10: Francesco De Cristofaro, La santa verdad. Ultime rivelazioni sul Crimen de la calle de Fuencarral
Ore 10,10- 10,50: Discussione
10,50-11,30: Coffee Break
11,30-12,10: Gia Caglioti e Marco Meriggi discutono il libro di Clotilde Bertoni, Romanzo di uno scandalo. La Banca romana tra finzione e realtà (Bologna, Il Mulino, 2018)
Ore 12,10-13: Domande e risposta autrice
Ne discutono
Giancarlo Alfano, Elisabetta Bini, Gia Caglioti, Carolina Castellano, Renata De Lorenzo, Marco Meriggi, Matteo Palumbo, Domenico Rizzo, Marco Rovinello, Pedro Rujula.
Pausa pranzo
Tavola rotonda finale
Con la partecipazione di Gia Caglioti, Renata De Lorenzo, Marco Meriggi, Anna Maria Rao,
Pedro Rujula.
A chiusura del Centenario della Grande guerra, la Società italiana delle storiche (Sez. Veneto), il Dipartimento di studi umanistici dell'Università di Venezia Ca' Foscari e la Direzione Coesione Sociale, Servizi alla Persona e Benessere di Comunità della Città di Venezia organizzano il 4 dicembre 20018, presso Palazzo Malcanton Marcorà (Sala Grande - Dorsoduro 3484/D - Venezia), l'incontro "Sguardi incrociati su donne e prima guerra mondiale".
A partire dai volumi Donne di fronte alla guerra: pace dirittti e democrazia (Laterza 2017) di Stefania Bartoloni e Donne dentro la guerra: il primo conflitto mondiale in area veneta, a cura di Nadia M. Filippini, dicuteranno Simonetta Soldani (Università di Firenze) e Mario Isnenghi(Università Ca' Foscari), con il coordinamento di Gilda Zazzara (Università Ca' Foscari).
Saranno presenti autrice e curatrice.
Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
presentazione del volume Tra capitalismo e amministrazione. Il liberalismo atlantico di Nitti di Michele Cento, Il Mulino, 2017. Ne discutono con l’autore: Marco De Nicolò, Piero Craveri.
Nel 1889, a un secolo esatto dalla presa della Bastiglia, Antonio Labriola dichiara chiusa l’età dello
individualismo, per annunciare l’avvento dell’età della socialità. È questo il presupposto storico e concettuale su cui poggia la ‘rivoluzione liberale’ di Francesco Saverio Nitti. Economista e sociologo, prima di diventare deputato, ministro e presidente del Consiglio, Nitti avvia un processo di rinnovamento del liberalismo, aprendolo all’influenza del socialismo e delle scienze sociali.
Contro gli arroccamenti del liberalismo italiano alle prese con le rivendicazioni delle masse popolari e lavoratrici, egli individua nel conflitto sociale tra interessi organizzati la porta d’accesso alla modernità e alla democrazia. In questo senso, Nitti rappresenta la voce italiana di un liberalismo atlantico che riforma se stesso per assorbire e governare le trasformazioni che a cavallo del Novecento accompagnano la diffusione ‘transoceanica’ del capitalismo industriale, della società di massa e dello Stato amministrativo. Il suo pensiero politico non è però destinato a rimanere sulla
carta, perché tra età giolittiana e Prima guerra mondiale si tramuta in quella che Antonio Gramsci ha definito una «filosofia dell’azione». È in questo passaggio, però, che lo slancio democratico va via via scemando, per lasciare il posto a un’idea di democrazia industriale in cui gli imperativi dell’organizzazione razionale del capitalismo prendono il sopravvento sulle promesse di emancipazione e liberazione della totalità degli individui. In questa fase, cioè, la rivoluzione liberale viene sempre più affidata a un’amministrazione di tipo nuovo, che sfonda il confine tra pubblico e privato, per meglio adattarsi alle esigenze di una società che, dopo la mobilitazione totale della guerra, entra in una crisi di governabilità. Esplodono così le contraddizioni interne a un liberalismo
che non è più in grado di coniugare sul piano discorsivo e pratico la promessa di liberazione universale degli individui con le esigenze della disciplina sociale della produzione. In queste contraddizioni si insinuerà il fascismo, che si innesta sul flusso modernizzatore messo in moto da un liberalismo riformato, annichilendo però la pretesa di libertà con cui si era aperta l’età della
socialità.
Il giorno 4 dicembre, presso la Libreria Marabuk di Firenze, la linguista Luciana Brandi (Università di Firenze) discuterà con Francesca Socrate il suo volume "Sessantotto. Due generazioni"
Presentazione del libro omonimo (Biblion, Milano 2018).
Intervengono Mario Artali, Presidente Fiap
Paolo Pezzino, Presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri
Giovanni Scirocco, curatore del volume
Gli autori dei testi Roberta Cairoli, Monica Lang, Jacopo Perazzoli, Andrea Torre
Nell'ambito del progetto ERC-The Dark Side of the Belle Époque, Diego Palacios Cerezales (Sterling) e Anja Johansen (Dundee) discutono di 'State and Private Policing in Belle Époque Europe'
Diego Palacios Cerezales "Militias and the Monopoly of Force in Portugal after 1910 revolution"
Anja Johansen "State Repression and Structures of Un-Accountability for Police and Army in Republican France and Imperial Germany 1880s-1914"
Marco Impagliazzo, Loreto Di Nucci e Maura Marchegiani presentano il libro di Valerio De Cesaris, Il grande sbarco. L'Italia e la scoperta dell'immigrazione, Guerini e Associati 2018.
Il libro descrive le vicende dell'immigrazione in Italia nel triennio 1989-1991, dall'omicidio del giovane sudafricano Jerry Essan Masslo agli arrivi dei profughi albanesi sulle coste pugliesi.
Il titolo del libro fa riferimento alla storia della nave Vlora, che giunse a Bari l'8 agosto 1991 con 18.000 albanesi a bordo.